ALLA SCOPERTA DELLE TRADIZIONI CULINARIE SICILIANE
Fabrizia Lanza ci svela i segreti in cucina
22 maggio 2009
Una vita dedicata alla cucina quella della storica dell’arte Fabrizia Lanza, siciliana, lascia la sua terra e la sua famiglia all’età di 18 anni per andare a studiare storia dell’arte in Francia, poi a Firenze e Roma. La cucina prima era solo una passione e un divertimento, poi diventa una professione, impostata con la leggerezza del dilettante e la curiosità del ricercatore.
La Lanza è stata ospite, insieme all’autrice di premiati libri sulla cucina italiana, Carol Field, all’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco diretto da Amelia Carpenito Antonucci, che ancora una volta si è prodigata perchè la cultura e le tradizioni italiane rimangano vive nella mente e nel cuore della gente.
Utilizzando un originale film documentario, da lei stessa ideato, sulle note di una toccante musica folkloristica, la Lanza ha guidato una fitta platea presente in sala alla scoperta delle tradizioni della cucina siciliana, specialmente a quelle legate alla magnifica “Festa di San Giuseppe”, mostrando le fasi di lavorazione che portano alla creazione di piatti unici.
Quella di San Giuseppe è una festa privata, preparata e consumata in casa, in famiglia, è una festa importante perchè segna la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando fioriscono nuovi prodotti agricoli.
La festa di San Giuseppe, Santo tanto amato e venerato dalla popolazione, rappresenta un appuntamento di assoluta importanza per poter condividere, con tutti, gioie e grazie ricevute. Ci si prepara per questo evento circa 10 giorni prima e la tavola, con l’abbondanza di cibo che la ricopre, simboleggia la ricchezza dei beni che il Creatore elargisce alle sue creature.
Tanti i biscotti delle specie più differenti e dalle forme più strane, la maggior parte riprende la forma dei fiori, dei pesci, delle forme umane e di tutto ciò che rappresenta la continuità.
Secondo la tradizione San Giuseppe, oltre ad essere il patrono dei falegnami e degli artigiani, è anche il protettore dei poveri, perchè a Giuseppe e Maria fu negato un riparo per il parto da poveri in fuga. Da ciò l’usanza presente in alcune regioni del Sud di invitare i poveri il 19 Marzo al banchetto di San Giuseppe. Il padrone di casa serviva i poveri, che siedevano alla tavola benedetta da un sacerdote. E’ per questo che un elemento importante legato alla festa di San Giuseppe è il pane.
La Lanza nel suo video ha riprodotto queste usanze, tipiche di una Sicilia di un tempo: le donne intente nella preparazione del pane e dei biscotti, le tavole imbandite con fritturine di zucchine, broccoli, melanzane, minestrone con legumi, il tutto accompagnato da musiche sempre puramente folkloristiche.
Dopo questo excursus alla riscoperta delle tradizioni, è stato offerto agli ospiti presenti in sala un prelibato buffet di cibo squisitamente siciliano.
“Sono davvero entusiasta – queste le parole di Fabrizia Lanza – ed onorata per l’accoglienza ricevuta da Amelia Carpenito e i suoi collaboratori, onorata anche per essere stata ricevuta nella sala che ospita la mostra di Giorgio Morandi, di cui apprezzo molto le qualità artistiche”.
Lara Sanfilippo
IIC
Commenta
Devi essere autenticato per scrivere i commenti