“Nuove Lettere”, rivista di letteratura nel mondo

la più antica rivista non accademica di poesia e letteratura italiana

23 luglio 2009

“Nuove Lettere”
rivista  internazionale di poesia e letteratura

 

 

 

Direttore: Roberto Pasanisi

(Lingua e Letteratura italiana, Università Statale per le Relazioni Internazionali MGIMO, Mosca;
Direttore, Istituto Italiano di Cultura di Napoli; scrittore
)

 

Direttore responsabile: Vittorio Lucariello (Direttore, Spazio Libero Teatro di Napoli)

 

Redazione: [Dario Bellezza (scrittore)], [Franco Fortini (già professore ordinario, Storia della critica, Università di Siena; scrittore)], Constantin Frosin (Lingua e Letteratura Francese, Università “Danubius”, Galati; scrittore), Antonio Illiano (Lingua e Letteratura italiana, University of North Carolina, Chapel Hill), R. Pasanisi, [Giorgio Saviane (scrittore)], Mario Susko (già Università di Sarajevo; Letteratura americana, State University of New York, Nassau; scrittore),  Násos Vaghenás (Teoria e critica letteraria, Università di Atene; scrittore), Nguyen Van Hoan (Letteratura italiana e Letteratura vietnamita, Università di Hanoi)

Segreteria: Ernesto L’Arab (Capo Ufficio)

 

 

 

“Nuove Lettere”, edita dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, intende costituire una sorta di trait d’union fra le ‘riviste accademiche’ e le ‘riviste militanti’, tra le quali vige, com’è noto, una troppo rigida separazione. “Nuove Lettere” comprende cinque sezioni: Poesia, Narrativa, Saggistica, Recensioni e Notizie.

 

Nel n. X, 11 un Editoriale di Roberto Pasanisi, «Benché ‘l parlar sia indarno»: i sacri valori della cultura, della libertà e della giustizia nell’Italia senza qualità; poesie di Tudor Arghezi, Mihai Eminescu, Constantin Frosin, Roberto Pasanisi; racconti di Gianni Bartocci, Jean-Michel Maulpoix; saggi di Luciano Caruso, Metanalisi, ovvero la scrittura svelata; Constatin Frosin, Emil Cioran. Due studi; Benone Pusca, Le droit international contemporain. La société internationale; Eugen Simion, Le mythe Eminescu doit exister de nos jours, comme hier…; recensioni e notizie.

Nel n. XI, 12 un Editoriale di Roberto Pasanisi, «Come polli d’allevamento».  Repressione e barbarie in Italia: «spirito della televisione» e «nuovo fascismo»; poesie di Josif Aleksandrovic Brodskij, Diego Granados Jeménez, Mario Lucchesi, Zvonimir Mrkonjic, José Luis Reina Palazón, Mario Susko; racconti di Giuseppe O. Longo, Questo lo facciamo dire a Postuma; Roberto Pasanisi, Gli angeli dell’ufficio; saggi di Fares Aljaramneh, La poesia di Mansur fra amore e diaspora; Steven Carter, Democracy and Doublethink; Giuseppe O. Longo, Tecnologia e mutamento culturale; recensioni e notizie.

Nel n. 13 un Editoriale di Roberto Pasanisi, Il deserto avanza; poesie di Giorgio Barberi Squarotti; Ioan Dumitru Denciu; Renato Minore; Roberto Pasanisi; Cesare Maria Domenico Ranieri; Halina Poswiatowska; racconti di Enrico Bagnato, Il signor Ieshùa; Gianni Bartocci, Il San martino di Giotto; saggi di Steven Carter, The two infinities; Alessandro Lattanzio, Il corpo conoscitivo. Riflessioni sul modernismo del romanzo Corporale di Paolo Volponi; Fabio Moliterni, Visioni dantesche nella poesia italiana del secondo Novecento; recensioni e notizie.

 

“Nuove Lettere”, stampata attualmente in un’alta tiratura distribuita in tutto il mondo, viene ricevuta esclusivamente dai soci dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli; la ‘quota associativa’ da sottoscrivere per aderire all’Istituto è una delle seguenti:

‘socio ordinario’: € 30 all’anno

‘socio sostenitore’: € 40 all’anno

‘socio benemerito’: € 50 all’anno

Ciascuna quota associativa consente di ricevere tutti i numeri della rivista ed un libro; il ‘socio sostenitore’ riceve inoltre due libri e gli opuscoli ed i dépliant illustrativi e informativi stampati dall’Istituto e può partecipare al Premio “Nuove Lettere”; il ‘socio benemerito’ riceve anche tutte le pubblicazioni edite dall’Istituto (libri, riviste, ecc.) e può partecipare attivamente alle attività da esso promosse.

 

La quota associativa va sottoscritta tramite un versamento sul

conto corrente postale n. 22663801 intestato a:

Istituto Italiano di Cultura; via Bernardo Cavallino, 89; 80131 Napoli (Italia)

 

 

 

Comunicato stampa ICI

“Nuove  Lettere”

 

 

 

È uscita a Napoli nel giugno del ‘90, fondata da Roberto Pasanisi con la collaborazione d’un suo allievo, una nuova rivista internazionale di poesia e letteratura, “Nuove Lettere”, edita dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. La prestigiosa Redazione è composta  da Roberto Pasanisi, che ne è anche il Direttore, da Constantin Frosin, da Antonio Illiano,  da Mario Susko, da Násos Vaghenás e da Nguyen Van Hoan; il Direttore responsabile è Vittorio Lucariello; la Segreteria è coordinata da Maria Peruzzini. Ne hanno fatto parte dall’inizio fino alla prematura scomparsa Dario Bellezza, Franco Fortini e Giorgio Saviane.

“Nuove Lettere”, stampata in un’alta tiratura distribuita in tutto il mondo, è in costante crescita e si è ormai affermata come una delle riviste più prestigiose del suo specifico settore.

Essa, divisa in cinque sezioni (Poesia, Narrativa, Saggistica, Recensioni e Notizie), nasce per colmare un vuoto: attestandosi intrepida sull’’area di confine’ fra ‘cultura accademica’ e ‘cultura degli artisti’, mira a costituire una sorta di trait d’union fra ‘riviste accademiche’ e ‘riviste militanti’, tra le quali esiste, com’è noto, una troppo rigida separazione. “Nuove Lettere” si richiama programmaticamente, attraverso il suo nome, alla celebre rivista ellenica “Tà néa grámmata”, che segnò, non molti anni addietro, il rinnovamento e la rinascita della letteratura neo-greca del Novecento, lanciando alcuni fra i maggiori poeti ellenici del secolo. Essa intende infatti dare spazio, accanto a nomi ormai istituzionalizzati del panorama letterario europeo, anche a nuovi scrittori che, pur dotati di sicuro talento, risultino ancóra  ignoti, o per la giovane età o perché al di fuori dell’establishment culturale.

Se da una parte le Università, divenute puri luoghi di potere burocratico e politico, sono andate progressivamente smarrendo il  loro ruolo istituzionale di fulcro dell’elaborazione culturale e della riflessione sull’arte; se dall’altra gli ‘intellettuali militanti’ si sono lasciati colpevolmente addomesticare dal potere all’ombra rassicurante del Grande Fratello mediologico, “Nuove Lettere” — convinta della funzione salvifica dell’arte, autentica ‘ultima spiaggia’ dell’umanità — non intende assolutamente dimenticare la pasoliniana funzione di critica al sistema ed alle sue istituzioni (specialmente se questo è, come il nostro, fatiscente e corrotto): la Weltanschauung della rivista è dunque vicina, dal punto di vista filosofico, a quella della Scuola di Francoforte.

“Nuove Lettere”, dunque, unica rivista nel suo genere, nasce, non a caso, a Napoli: no man’s land dove, nella tragica compresenza di Eden e Inferno, si fa sempre più drammatica la frattura fra intelligencija e ‘gente comune’, mentre nella quotidiana guerra di trincea per la ‘qualità della vita’ sporcizia, disservizî e criminalità (nelle sue più svariate forme) conquistano di giorno in giorno nuovo terreno, nella totale assenza delle istituzioni.

“Nuove Lettere” è stata presentata il 14 marzo 1991 al Circolo della Stampa di Napoli, a cura dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, da Giorgio Barberi Squarotti, Alberto Mario Moriconi e Roberto Pasanisi.


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