IL BRASILE DI TONINO GUERRA

Il teatro delle marionette rende omaggio al maestro del cinema italiano

27 agosto 2009

Catin Nardi è grande marionettista, figlio di italiani. Suo nonno emigrò nel 1923 dalla campagna italiana. Dopo aver vissuto la prima parte della sua vita in Argentina, ora Catin vive a Mariana (Minas Gerais) e svolge professionalmente l’attività di Marionettista nella Compagnia Navegantes –Teatro di Marionette. Nel repertorio del suo Teatro di Marionette c’è uno spettacolo da titolo “La giornata di Peppino”. Peppino è un contadino italiano, emigrante in Sud America, che si sposa una donna di colore e coltiva la terra rossa del Brasile, così come aveva imparato da piccolo nelle dolci colline del Sud delle Marche.

Da pochi mesi Catin ha ritrovato le origini della famiglia - nel Sud delle Marche - a Francavilla d’Ete, in Provincia di Ascoli Piceno (ora nella neo-provincia di Fermo). In questo primo viaggio in Italia, nel giugno 2009, Catin Nardi ha portato le sue marionette e ha avuto occasione di mettere in scena un suo spettacolo, a Pennabilli (Pesaro-Urbino) presso la Fondazione Tonino Guerra. In quella occasione, presente lo stesso Tonino Guera, è nata una grande stima fra Catin e il “maestro del cinema italiano”. Tornato in Brasile - in collaborazione con l’Ufficio Scuola del Consolato d’Italia di Belo Horizonte - Catin Nardi sta sviluppando l’idea di realizzare uno spettacolo di marionette sulle POESIE DI TONINO GUERRA. Sará questo il regalo che il Brasile fará in occasione delle celebrazioni dei 90 anni di Tonino Guerra (nato il 16 marzo 1920 a Santarcangelo di Romagna). Tonino Guerra si è detto entusiasta della proposta e sarà lui stesso a dare voce alla colonna sonora dello spettacolo.

Catin Nardi, invece, costruirà la marionetta di Tonino Guerra, la scenografia… e metterà poi in scena lo spettacolo. Il lavoro di Catin Nardi si pone nel grande filone letterario della Poesia e della Memoria. Perché la memoria è la nostra vita e alla fine resterà e ci consolerà, come testimonia, in una lettera, la zia paterna di Tonino Guerra, emigrata in Brasile. “… Edoardo siamo in fondo e bisogna fare una botta di conti sulla vita. Quaggiú in Brasile mi viene sempre in mente quella volta che andavamo a vendere il pesce per la Fiera di Verucchio un venerdí del 1913 ma la fiumana ci ha portato via il ponte davanti agli occhi e noi siamo rimasti un giorno sul biroccio senza poter passare. Dopo, le cassette di pesce si sono infradiciate in casa e io ogni tanto sento ancora quella puzza che adesso mi sembra che sia l’odore della mia vita”.

 

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