Villa Celimontana Jazz Festival
17 settembre 2009
Al conteggio finale i concerti nel cartellone della XVI edizione del Villa Celimontana Jazz Festival risultano essere poco più di 180, disseminati nel corso di 93 giorni fino al 20 settembre. La proposta generale tuttavia, calibrata su standard qualitativi certamente medio-alti e con la presenza costante di musicisti italiani sempre più riconosciuti nel mondo, manca però di quelle quattro o cinque grandi stelle che, come nelle precedenti edizioni, qualifichi il cartellone messo in piedi ancora una volta dal patron Giampiero Rubei. La scelta è quella di ospitare una serie di manifestazioni culturali di ampio respiro all’interno della programmazione ufficiale: spettacoli teatrali musicati dal vivo, serate dedicate al musical e altro. In particolare l’ospitalità riservata ad alcune scuole di musica attive nel territorio (Percentomusica, L’Ottava, Il Polistrumentista) e soprattutto la presenza costante degli allievi di molti conservatori italiani impegnati in autentiche jam session «poiché – spiega Rubei – da tempo il panorama musicale romano e nazionale ha bisogno di note nuove, nuove energie e questa è la mia risposta». I concerti, il cui inizio è previsto intorno alle ore 22 (l’area dell’antica villa romana è accessibile già dalle 20, con diversi ristoranti allestiti nel perimetro della zona concerti), sono inaugurati da una nuova produzione firmata Luigi Cinque, da più di trent’anni uno dei nomi forti del folk innovativo italiano. Il progetto si chiama “Luna Reverse” ed è un omaggio alla Luna che vedrà dialogare sullo stesso palco un sestetto di matrice jazz e world con strumenti a fiato, elettronica dal vivo e oud, di fronte ad un trio flamenco con due chitarre e voce. All’insegna dell’attualità è anche il concerto di Maria Pia De Vito con la sua formazione Songs From The Undergorund. “Mind The Gap” è il titolo del disco nel quale si incontrano modificazioni genetiche di brani di Björk come di Jimi Hendrix, il tutto con elettronica dal vivo e sempre grande maturità artistica della cantante e compositrice napoletana.
Uno dei concerti da non perdere nle mese di settembre, è previsto il 14 con il pianoforte di Mario Laginha e la splendida cantante Maria João in uno spettacolo di danza e musica, dal fado al jazz. Tra mostre fotografiche e attività collaterali il festival saluterà l’estate il 20 settembre con un’altra produzione originale, l’O.J.C.V., l’Orchestra jazz di Villa Celimontana: «l’ho creata con Mario Corvini come omaggio al maestro Joe Zawinul che proprio da noi tenne uno dei suoi ultimi concerti».
Uno dei concerti da non perdere nle mese di settembre, è previsto il 14 con il pianoforte di Mario Laginha e la splendida cantante Maria João in uno spettacolo di danza e musica, dal fado al jazz. Tra mostre fotografiche e attività collaterali il festival saluterà l’estate il 20 settembre con un’altra produzione originale, l’O.J.C.V., l’Orchestra jazz di Villa Celimontana: «l’ho creata con Mario Corvini come omaggio al maestro Joe Zawinul che proprio da noi tenne uno dei suoi ultimi concerti».
Info: 06.58335781; www.villacelimontanajazz.com

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