Conferenza “Il gigante Galileo” IIC Monaco
Conferenza di Claudio Cumani
08 ottobre 2009
Nell’ambito della IX Settimana della lingua italiana nel mondo, oggi, giovedì 8 ottobre 2009, alle ore19, ha luogo la conferenza »Il gigante Galileo«, tenuta dal fisico Claudio Cumani, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera.
Claudio Cumani esaminerà l'influsso del grande scienziato nella nascita del pensiero e del metodo scientifico moderni, nell’Europa del Seicento.
Cumani lavora dal 1993 presso l'ESO (European Organisation for Astronomical Research in the Southern Hemisphere), dove e' responsabile per lo sviluppo del software di controllo della strumentazione ottica.
Organizzatori: Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, il Consolato Generale Svizzero di Monaco di Baviera, la Società Dante Alighieri di Monaco di Baviera, ESO Garching, Hochschule/University of Applied Sciences di Monaco di Baviera e l’Istituto di Filologia Italiana dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera
Claudio Cumani si è laureato in Fisica all’Università di Trieste col massimo dei voti, con una tesi su "Acquisizione ed elaborazione in tempo reale di immagini astronomiche di grande formato" (relatore il prof. Giorgio Sedmak, direttore dell'Osservatorio Astronomico di Trieste) ed un lavoro sui fondamenti concettuali della meccanica quantistica (supervisore il prof. GianCarlo Ghirardi, direttore del Dipartimento di Fisica Teorica dell’Università di Trieste, tra i massimi esperti mondiali della materia).
Dal 1993 lavora all’ESO, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Scientifica nell’Emisfero Meridionale che ha sede a Garching, nei pressi di Monaco di Baviera. L’ESO gestisce tre osservatori all’avanguardia siti nel deserto di Atacama, sulle Ande cilene (La Silla, Cerro Paranal, Llano de Chajnantor) ed è ora impegnato nella progettazione dell’European Extremely Large Telescope (E-ELT), un telescopio da 42m di diametro di nuova generazione.
All’ESO Claudio Cumani è responsabile dello sviluppo del software di controllo dei ricettori della strumentazione ottica, i cosiddetti CCD (Charge-Coupled Devices, dispositivi ad accoppiamento di carica), sensori per la cui invenzione Willard S. Boyle e George E. Smith hanno ricevuto quest’anno il Premio Nobel per la Fisica. Attivo nello sviluppo di procedure di controllo e di calibrazione dei ricettori, ha anche sviluppato innovative tecniche di utilizzo dei CCD, con articoli pubblicati in atti di convegni e riviste internazionali.
In qualità di responsabile dello sviluppo del software di controllo dei ricettori della strumentazione ottica ha collaborato allo sviluppo, all’installazione ed alla verifica di diversi strumenti operativi nei più avanzati telescopi dell’ESO.
Commenti
Flavia Grassetti - 08 ottobre 2009 - Molto interessante! A riguardo segnalo anche una mostra su Galileo Galilei che si svolge a Roma, presso la BASILICA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI! http://www.santamariadegliangeliroma.it/
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