Prima assoluta opera Dialogo sopra l’ultimo uomo
Oggi a Monaco di Baviera in occasione della
19 ottobre 2009
L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha il piacere di annunciare la prima esecuzione assoluta dell’opera «Dialogo sopra l’ultimo uomo», in occasione della IX Settimana della lingua italiana nel mondo. L’evento avrà luogo lunedì 19 ottobre 2009, alle ore 19.30, presso il Gasteig, Black Box, Rosenheimer Straße 5, a Monaco di Baviera.
Un progetto di Rai Trade Musica Contemporanea, per incarico del Ministero per gli Affari Esteri in occasione della IX Settimana della lingua italiana nel mondo.
Partecipano:
Stefano Taglietti, compositore
Ivan Mancinelli, percussioni
Fabio Ciolli, librettista e proiezionista sottotitoli e immagini
Sante Tursi, chitarra
Andrea Ceccomori, flauto
Robert Köller, baritono (Galileo)
William Lombardi, tenore (Leonardo)
Ulteriori rappresentazioni:
martedì 20 Ottobre, ore 19.30
Hochschule für Musik
Bibrastraße, Würzburg
mercoledì 21 ottobre, ore 20
E.T.A.-Hoffmann-Theater
E.T.A.-Hoffmann-Platz 1, Bamberg
Organizzano l’evento l’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, il Consolato Generale Svizzero di Monaco di Baviera, Rai Trade Roma, la Società Dante Alighieri di Monaco di Baviera e di Würzburg, l’Istituto di Filologia Italiana dell:Universitá Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera, Hochschule für Musik di Würzburg, il Teatro E.T.A. Hoffmann di Bamberg e Hochschule / University of Applied Sciences di Monaco di Baviera.
Si tratta di un’opera in una scena e quattro atti per tenore, baritono, flauto con elettronica, chitarra e percussioni, della durata di circa un’ora.
E' uno scambio tra Leonardo da Vinci e Galileo Galilei, nel quale arte e scienza si rispecchiano. L’incontro avviene su una scena essenziale, segnato da risvolti inattesi: dove si aspetta il fisico, si trova un prosatore accattivante; invece del freddo pittore, un attento tassonomo delle emozioni umane.
"“Dialogo Sopra l’Ultimo Uomo” è un’opera da camera della durata di circa una ora. La drammaturgia di questa composizione nella sua forma è strutturata come un dialogo ideale fra Leonardo da Vinci e Galileo Galilei. I tratti narrativi della scrittura mettono in evidenza, fra ironia, drammaticità, rassegnazione e coraggio, i temi universali dell’unicità dell’umanità e della verità come grande ultima risorsa intellettuale in opposizione al dogmatismo e alla tradizione come strumento ideologico di chi detiene e conserva il potere con mezzi oppressivi.
Il concetto di “Ultimo Uomo”, cui l’opera fa riferimento poetico e drammaturgico, è appunto inteso come legame esistente fra uomo e unicità, fra valore dell’umanità e valore dell’unicità. Quando l’uomo diventa “eroe”, in quanto portatore di emancipazione, lungimiranza, tolleranza, portatore di bellezza interiore, di autenticità dell’immaginazione artistica, diviene primo coraggioso uomo e, allo stesso tempo, pericolosamente ultimo.
Si potrebbe dire: L’Uomo è ultimo perché Unico.
Il dialogo dei due massimi esponenti della Scienza e dell’Arte: Leonardo da Vinci e Galileo Galilei, ci porta a compiere una serie di riflessioni su quella gioia della scoperta, sulla ricerca e sull’inquietudine che è dell’artista come dello scienziato; riflessioni che costringono, spingono entrambi i personaggi ad esplorare ed osservare avidamente gli universi interiori ed esteriori. Le intuizioni poetiche pittoriche più belle e profonde dell’artista, le stelle e i pianeti nei loro cicli e solstizi che lo scienziato osserva nelle sue lunghe silenziose e magiche notti.
Questa opera da camera, la terza nella mia produzione, è stata certamente concepita per essere un lavoro agile, visto il ridottissimo organico, ma anche per possedere amplie capacità espressive, mutevoli e contrastanti.
Dunque nonostante l’organico, “Dialogo Sopra l’Ultimo Uomo” può trasformarsi in diversi ambienti sonori: da atmosfere cameristiche e melodrammatiche a soluzioni di grande impatto ritmico, passando con naturalezza da ritmi mutuati dalla cultura africana e rock a melodie e cantabilità comprese in un atonalismo libero; recitativi e declamazioni estraniate, dal canto solistico a complessi madrigalismi, dalla salmodia punk a recitativi ironici o rabbiosi.
“Dialogo Sopra l’Ultimo Uomo” musicalmente fa riferimento ad una multiculturalità sonora e ad impurità stilistiche che trasportano l’ascoltatore attraverso un percorso percettivo continuamente variabile e mai scontato."
Stefano Taglietti
Commenta
Devi essere autenticato per scrivere i commenti