L’ANNO ITALO-EGIZIANO AL FESTIVAL DELLA SCIENZA
Tarek Hussein e il Ministro Antonio Morabito protagonisti alla conferenza di Genova
24 ottobre 2009
Insieme per parlare di sviluppo sostenibile al Festival della Scienza di Genova, due rappresentanti dell’Anno Italo-Egiziano della Scienza 2009: Tarek Hussein, Presidente dell’Academy of Scientific Research and Technology (ASRT) in Egitto ed il Ministro Plenipotenziario Antonio Morabito, Coordinatore per la Comunicazione della Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri.
La conferenza tenutasi il 24 ottobre, alle 18:00 a Palazzo Ducale nella Sala del Minor Consiglio di Genova, ha avuto come oggetto “L’Anno Italo-Egiziano della Scienza 2009 come visione strategica per uno sviluppo sostenibile”.
Riconfermandosi come il più autorevole riferimento internazionale nell’ambito della divulgazione scientifica, quest’anno il Festival si è proposto di suggerire riflessioni inedite in merito al futuro della tecnologia, della vita, dell’universo, della natura e delle idee.
L’intervento del Ministro Antonio Morabito si è soffermato sul rapporto della scienza con la cultura e con l’etica.
Affermando che la scienza possa avviare il cambiamento e garantire più vasti orizzonti al futuro dell’umanità, il coordinatore per la comunicazione ha ricordato l'attualità di un problema sollevato dal Nobel Bertrand Russell, secondo il quale “uno dei mali della nostra epoca consiste nel fatto che l’evoluzione del pensiero non riesca a stare al passo con la tecnica, con la conseguenza che le capacità aumentano, ma la saggezza svanisce”.
Le scoperte della scienza infatti, si devono affiancare al progresso culturale, nel comune intento di combattere le incompatibilità che rendono inoperativo lo sviluppo sul piano internazionale.
In questa prospettiva vanno inquadrati gli sforzi del partenariato euro-mediterraneo, istituito a Barcellona nel 1995 che agisce simultaneamente sugli aspetti economici, giuridici, politici e di sicurezza dei Paesi, ma anche sul piano sociale, culturale ed umano.
Il programma di non proliferazione chimica, biologica e nucleare, di cooperazione ambientale e energetica si integra con il bisogno di sviluppare le tecnologie dell’informazione e di ammodernare il sistema delle telecomunicazioni per favorire il dialogo internazionale.
Il messaggio rivolto dal Ministro dichiara dunque, la necessità di collaborare a livello internazionale e di riflettere sullo stretto rapporto che intercorre tra la scienza, lo sviluppo, l’etica e il progresso culturale.
La cooperazione tra l’Egitto e l’Italia, rafforzatasi nell’Anno italo – egiziano della Scienza nei settori della ricerca scientifica, della medicina, delle nanotecnologie, dell’agricoltura e della sicurezza alimentare, dell’energia solare e dei biocarburanti, ha visto l’intervento di moltissimi enti italiani, quali l’ENEA, il CRA, l’ASI, l’INAF, il CNR.
L’interazione tra queste istituzioni e l’Egyptian Academy of Scientific Research and Technology del Presidente Tarek Hussein, ha dato degli ottimi risultati ed ha avviato numerose iniziative relative alla conservazione e alla restaurazione dei beni culturali egiziani.
La Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, focal point dell’Anno Italo-Egiziano della Scienza, si ritiene soddisfatta del grande successo raccolto da questo intenso anno di ricerca e collaborazione.
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