1.200 neologismi per 2800 parole da salvare
I 150 anni del Vocabolario della lingua italiana Zingarelli
08 novembre 2009
La lingua italiana adotta milleduecento nuove parole.
Il Vocabolario della lingua italiana Zingarelli 2010 festeggia i suoi centocinquanta anni di esperienza, battezzando i nuovi arrivati: tanti anglicismi, come “nerd”(secchione), “nimby” (acronimo di not in my back yard-non nel mio giardino), pro life, pro choice, open day, ma anche tanti significati e parole provenienti da vari contesti: “stalker”, “pangramma”, “feng shui”, “tvfonino”, “scontrino parlante”, “spreferito”, “eterosessismo”, “omogenitoriale”, “mercatismo” e “extragettito”, per arricchire il linguaggio ed aggiornarlo alle ultime tendenze.
Ma per mille e duecento voci nuove, ben duemila e ottocento sono da salvare.
L’allarme dello Zingarelli testimonia il crescente impoverimento dell’uso linguistico, derivato dalla tendenza a semplificare di giornali e televisioni che, scegliendo sempre i sinonimi più comuni, fanno perdere all’italiano la sua caratteristica ricchezza espressiva.
Per sottolineare la varietà semantica del nostro vocabolario e la necessità di conservare le parole come ostie sacre di un mistero che ci collega alla realtà ed alla vita, lo Zingarelli ha creato mille schede dedicate alle diverse sfumature di significato che analizzano gruppi di parole simili ma che vanno usate in contesti differenti.
Significativa linoltre, la scelta di introdurre nel cd-rom che accompagna l’opera, anche il testo integrale del Dizionario della lingua italiana di Nicolò Tommaseo e Bernardo Bellini (pubblicato in 8 volumi tra il 1865 e il 1879).
Un vocabolario che ricerca un sapiente equilibrio tra innovazione e tradizione, in difesa di una lingua che ha consegnato all’umanità dei grandissimi capolavori: lo Zingarelli si propone di proteggere la dimensione creativa e innovativa della lingua, salvaguardando il passato e il futuro dell'italiano.
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