Il fisico Cumani all’IIC di Monaco di Baviera

Claudio Cumani tiene oggi la conferenza

17 novembre 2009

Presso l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera,  nell’ambito della IX Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, avrà luogo oggi, martedì 17 novembre 2009,  alle ore 19,  la conferenza "Ai confini dell’universo" tenuta dal fisico Claudio Cumani. 

Organizzano l’evento Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, il Consolato Generale Svizzero di Monaco di Baviera, la Società Dante Alighieri di Monaco di Baviera, ESO Garching, Hochschule/ University of Applied Sciences di Monaco di Baviera e l’Istituto di Filologia Italiana dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera.
La conferenza, in lingua italiana, avrà per tema i grandi telescopi europei all'avanguardia nella ricerca astronomica del XXI secolo: realtà attuale e prospettive. A 400 anni dalle osservazioni di Galileo col suo cannocchiale, la sfida della tecnologia europea nella gara internazionale per i super telescopi del futuro.

Claudio Cumani si è laureato in Fisica all’Università di Trieste col massimo dei voti, con una tesi dal titolo "Acquisizione ed elaborazione in tempo reale di immagini astronomiche di grande formato" (relatore il prof. Giorgio Sedmak, direttore dell'Osservatorio Astronomico di Trieste) ed una tesina sui fondamenti concettuali della meccanica quantistica (supervisore il prof. Giancarlo Ghirardi, direttore del Dipartimento di Fisica Teorica dell’Università di Trieste, tra i massimi esperti mondiali della materia).
Dal 1993 lavora presso l’ESO (European Organisation for Astronomical Research in the Southern Hemisphere - Organizzazione Europea per la Ricerca Scientifica nell’Emisfero Meridionale), che ha sede a Garching, nei pressi di Monaco di Baviera. L’ESO gestisce tre osservatori all’avanguardia siti nel deserto di Atacama, sulle Ande cilene (La Silla, Cerro Paranal, Llano de Chajnantor) ed è ora impegnato nella progettazione dell’European Extremely Large Telescope (E-ELT), un telescopio da 42 m di diametro di nuova generazione. Cumani è responsabile dello sviluppo del software di controllo dei ricettori della strumentazione ottica, i cosiddetti CCD (Charge-Coupled Devices, dispositivi ad accoppiamento di carica), sensori per la cui invenzione Willard S. Boyle e George E. Smith hanno ricevuto quest’anno il Premio Nobel per la Fisica. Attivo nello sviluppo di procedure di controllo e di calibrazione dei ricettori, ha anche sviluppato innovative tecniche di utilizzo dei CCD, con articoli pubblicati in atti di convegni e riviste internazionali.
In qualità di responsabile dello sviluppo del software di controllo dei ricettori della strumentazione ottica, Cumani ha collaborato allo sviluppo, all’installazione ed alla verifica di diversi strumenti operativi nei più avanzati telescopi dell’ESO. Nel tempo libero, fra le altre attività, ama coltivare il proprio interesse relativo alla storia ed alla filosofia della scienza.

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Per informazioni:

Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera
Hermann-Schmid-Straße 8
80336 München
Tel.: +49-(0)89 / 74 63 21-28  
Fax: +49-(0)89 / 74 63 21-30
e-mail: culturale.iicmonaco@esteri.it   
homepage: www.iicmonaco.esteri.it


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