RONDINE,CITTADELLA DELLA PACE: UNI4 BUILDING PEACE

IL RUOLO DELLA FORMAZIONE UNIVERSITARIA NELLA RISOLUZIONE DEI CONFLITTI

05 dicembre 2009


“ Voglio vita per gente ferita,
che vi crescano i sogni e le pene:
un’esistenza, a costruirla, libera
nei suoi forti orizzonti,
che nessuno, se non Dio,
v’abbia giurisdizione.”
 
Questi, alcuni versi di Kamal Nasir, poeta che racconta il conflitto israelo-palestinese, che meglio potrebbero rendere una dichiarazione di intenti dell’ “Associazione Rondine- Cittadella della Pace”.
Costruire “vita per gente ferita”, a partire da un’intensa esperienza di convivenza tra gli studenti provenienti dai Paesi coinvolti dai conflitti e interessati da una crisi persistente: questo lo scopo dell’Associazione Rondine, fondata nel 1997 dal Presidente Franco Vaccari.
 
In un suggestivo borgo medievale prossimo ad Arezzo, studenti che provengono dal Caucaso, dai Balcani, dal Medio Oriente e dall’Africa, dividono la loro vita quotidiana imparando a misurarsi con la diversità e con le incompatibilità determinate dalla storia, per superare le false convinzioni sulle loro culture.
 
La formula si dimostra incredibilmente funzionale al dialogo: lo dimostra la sensibilità scoperta degli studenti che vengono formati a Rondine e la loro capacità di trasmettere agli altri una nuova prospettiva sulla loro esperienza di vita.
 
Rendere questi giovani gli uomini che torneranno nei loro Paesi con il coraggio di cambiare le scelte dei loro governi e di intervenire sui rigidi schieramenti culturali, costituisce la grande sfida di Rondine.
 
L’importanza del ruolo ricoperto da questa associazione è riconosciuta dal sostegno del Ministero degli Affari Esteri e dalla continuità nel dialogo con la Chiesa Cattolica: già Papa Giovanni Paolo II aveva donato un ulivo alla cittadella. Adesso, Papa Benedetto XVI ha ricevuto dai ragazzi di Rondine "i 14 punti per la pace nel Caucaso" e la prima bottiglia del “vino della Pace”, vendemmiata dagli studenti della cittadella.
 
UNI4: BUILDING PEACE
 
Dal 23 al 26 novembre 2009, l’associazione Rondine, patrocinata e sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri, ha organizzato un seminario interuniversitario internazionale di grande interesse, sui temi della fuga dei cervelli, sull’importanza della diplomazia virtuale per la risoluzione dei conflitti, grazie all’uso di piattaforme multimediali e dei socialnetworks, sulle forme del dialogo e le possibilità nell’attivare un processo di comprensione tra i popoli. Tra le altre proposte, anche quella di servirsi di una barca sulla quale fare dialogare giovani israeliani e palestinesi.
Al convegno finale, “Il ruolo della formazione universitaria nella risoluzione dei conflitti”, sono intervenuti: il Presidente Franco Vaccari, Gianni Ruffini, esperto di aiuti umanitari e sostegno allo sviluppo, Alfonso Giordano, docente di Movimenti di Popolazione e Relazioni Internazionali all' Università Luiss di Roma,il preside della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Firenze, Franca Alacevich, Lelia della Scala, direttrice della Scala che ha consegnato la rondine d’oro ad uno studente che ha terminato brillantemente il suo percorso a Rondine e, in rappresentanza della Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, il Ministro Plenipotenziario Antonio Morabito.
 
Per ulteriori informazioni:
il sito ufficiale: http://rondine.org/
 

Commenti

  • apsuakan - 05 dicembre 2009 - Complimenti Angela !!! Un bel articolo !! abbraccio !

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  • red. - 07 dicembre 2009 - :) grazie!

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