CERIMONIA CONCLUSIVA ANNO ITALO EGIZIANO DELLA SCIENZA E TECNOLOGIA 2009
15 dicembre 2009
I rapporti tra Italia ed Egitto costituiscono "un modello per una piu' stretta cooperazione euromediterannea". Il ministro degli Esteri Franco Frattini parla del "legame indissolubile" tra Roma e il Cairo, chiudendo a Villa Madama l'anno della scienza e della tecnologia italo-egiziano, un'iniziativa grazie alla quale, per citare uno dei programmi, nel 2009 e' stato Investito quasi mezzo milione di euro per borse di studio a 44 studenti egiziani.
"I rapporti tra l'Italia e l'Egitto hanno assunto una dimensione straordinaria e si sono distinti, soprattutto negli ultimi anni, per un'intensita' di incontri senza precedenti a tutti i livelli, politico, economico, culturale, scientifico", ha sottolineato il titolare della Farnesina, ricordando come il nostro Paese sia il primo fra quelli europei e occidentali con cui l'Egitto realizza una simile forma di cooperazione". Una forma di cooperazione che ha portato nel 2008 adecidere di istituire un vertice annuale fra i due Governi ed un esercito che, ha ricordato Frattini, "lo stesso presidente egiziano Hosny Mubarak ha dichiarato di voler elevare a modello per il rilancio di un piu' stretto rapporto euromediterraneo".
Il ministro ha poi parlato del ruolo regionale dell'Egitto come "attore chiave nel Mediterraneo, in Medio Oriente e in Africa". "Il suo ruolo - ha riconosciuto Frattini - e' cruciale nel favorire una riconciliazione intrapalestinese e lo e' altrettanto per il processo di pace". Presente alla chiusura dell'anno della scienza italo-egiziano, il ministro per l'Istruzione Mariastella Gelmini ha sottolineato "i molti successi e i molti risultati raggiunti, grazie alle convinzioni sull'opportunita' di investire, tanto piu' in un momento di crisi economica, sulla formazione dei giovani talenti".