SPUNTI PER UN DIBATTITO: La lingua e la cultura italiana a 360 gradi

L'intera comunià locale come occasione per diffondere l'Italia nel mondo

19 gennaio 2010

Quando quasi due anni fa ho partecipato al colloquio bandito dal MAE per l’assegnazione di Dirigenti Scolastici all’estero, sapevo, a grandi linee, che la funzione a cui concorrevo, consisteva nel “…promuovere e diffondere la Lingua e Cultura italiana all’estero”. Alla luce della esperienza maturata in questo anno e mezzo di direzione dell’Ufficio Scuola del Consolato di Belo Horizonte, in Brasile, sento il bisogno di “esternare idee e pensieri” e confrontarmi con colleghi sparsi per il mondo.

Grazie alla mia innata curiosità e agli innumerevoli contatti avuti con le realtà della comunità italiana sui temi della scuola e della cultura, mi preme evidenziare alcune linee di lavoro per quel che riguarda, appunto, la “diffusione della lingua e cultura italiana”.

1.      ASSOCIAZIONI – RETE. È quanto mai urgente fare rete con tutte le realtà (associazioni, scuole, patronati, liberi professionisti…) che - anche in maniera non continuativa - offrono opportunità ed eventi di estremo interesse e direttamente connessi alla lingua e cultura italiana. È importante che le iniziative siano condivise, concordate per tempo e nei tempi giusti per evitare sovrapposizioni o coincidenze. C’è necessità, quindi, di una newsletter che unisca e di un calendario che visualizzi le opportunità. Il ruolo di coordinamento lo può svolgere in questo senso (là dove non esistono Istituti Italiani di Cultura) l’Ufficio Scuola del Consolato.

2.      DOCENTI MAE – DOCENTI LOCALILETTORI. È fondamentale, per una qualità della proposta didattica sulla lingua e cultura italiana, avere un buon “corpo docente”. Si tratta di insistere sull’aggiornamento, sulla formazione, sulla documentazione, sulla divulgazione e sull’integrazione fra le diverse realtà della docenza: lettori e docenti MAE, professori universitari locali di italiano, docenti italiani assunti dall’Enti Gestori, docenti locali. I docenti devono sentirsi non solo meri esecutori di un Piano dell’Offerta Formativa della scuola, ma “attori-registi” di una proposta che abbia una valenza pedagogica e culturale di lunga gittata. Un buon insegnante (ed in negativo un cattivo insegnante!) lascia una traccia indelebile nella vita di una persona. Ricordiamocelo.

3.      SCUOLA – EDITORIA. C’é necessità di valorizzare il patrimonio maturato in tanti anni di presenza delle scuola italiane (statali o parificate) all’estero. È più che mai necessario iniziare a produrre “in loco” (anche per via degli enormi costi di spedizione e sdoganamento) strumenti didattici (libri, audiovisivi, poster…) di formazione e di divulgazione sulla lingua e cultura italiana. Si tratta di collegarsi alle realtà formative italiane (Case Editrici, Societá Dante Alighieri, Università italiane con corsi specifici sulla formazione e la didattica della lingua italiana… ) e alle realtà locali (Facoltà universitarie con cattedre di italiano, Associazione Locali dei Professori d'Italiano…). Si tratta di progettare veri e propri settori di editoria, che servano di supporto formativo per tutte le realtà interessate all’insegnamento della lingua e della cultura italiana che spesso investono interi continenti (pensiamo all’America Latina di lingua spagnola o portoghese).

4.      IMPRESE – ONG È bene porre l’attenzione a quelle realtà che apparentemente non fanno parte della rete diplomatica o afferente alle Direzioni Generali del MAE (DGPC o DGIT) ma che di fatto, con la loro presenza, sono vere e proprie testimonianze di lingua e cultura italiana nei paesi esteri. Mi riferisco alla rete delle ONG (Organismi Non Governativi), al personale del mondo religioso, al volontariato civile e alla rete delle IMPRESE ITALIANE. Spesso queste realtà organizzano viaggi, stage, convegni, centri di turismo responsabile, incontri… di cui la comunità italiana è all’oscuro, ma di cui potrebbe godere. Un esempio per tutti: la collaborazione fra la GVC (Ong di Bologna presente da alcun anni qui a Belo Horizonte) e Reggio Children, realtà leader sulla innovazione didattica nel mondo.

5.      TEATRO – CINEMA - MUSICA - SCRITTORI - PITTORI E ARTISTI PLASTICI. Per il mondo è fortissima la presenza “temporanea” (tournè, festival, stage..) di gruppi italiani del mondo artistico “musicale” o “teatrale”. A ció si unisce la rete di diffusione cinematografica, le mostre di artisti, scultori e la pubblicistica (libri italiani tradotti nelle lingue locali). Tutte queste presenze passano quasi sempre in sordina. E invece potrebbero essere un’ottima opportunità per le istituzioni (come ad esempio le scuole italiane o parificate) per fare incontri formativi, di approfondimento, testimonianze, oltre a partecipare a veri e propri eventi, come sono ad esempio gli spettacoli.

6.      TV – RADIO - INTERNET – RIVISTE. Una attenzione particolare merita il mondo dei mass-media. Rai-International è uno strumento consolidato, eccellente per la diffusione della lingua e cultura italiana. Va pubblicizzato in tutta la comunità italo-discendente, come strumento “immediato” e privilegiato per il contatto “informativo” con l’Italia. Internet è il secondo e più recente strumento (interattivo) per la diffusione della lingua e cultura italiana. Permette di contribuire apportando nostre idee e suggerimenti. In ciò va dato rilievo al portale ministeriale www.estericult.it, ancora poco conosciuto dalla comunità italiana. Alcune Radio Italiane (anche via internet) sono specificatamente per la comunità italiana. Per tutti questi strumenti (comprese le riviste) andrebbe fatto un censimento e una conseguente diffusione.

7.      REGIONI ITALIANE – ALTRI MINISTERI. Va approfondito tutto il rapporto di contribuzione alla diffusione degli strumenti della lingua e cultura italiana messi in atto dalle Regioni italiane. La modifica della Costituzione ha da anni delegato alle Regioni importanti ruoli; è ancora troppo poco l’effetto di ciò nei nostri comportamenti quotidiani. Noi lavoriamo ancora con un modello centralistico-romano che nel nostro caso ha quasi sempre come unico referente il MAE. Quasi tutte le Regioni hanno settori dedicati ai connazionali all’estero (Consulte…). Va approfondito questo rapporto, anche in un ambito culturale e linguistico. A ciò si aggiungano altri Ministeri con i quali ancora poco di rapportiamo: Ministero delle Telecomunicazioni, Ministero dei Beni Culturali, Ministero del Turismo.

8.      LA CASA DELLE ASSOCIAZIONI ITALIANE. Nel periodo fascista sono nate le cosiddette CASE ITALIA. Da parte delle comunitá degli italodiscendenti emerge sempre piú la necessitá di avere luoghi in cui identificarsi. Ecco perché è importante una “Casa delle Associazioni Italiane” o “Casa Italia”, soprattutto lá dove non esiste l’Istituto Italiano di Cultura o dove Consolati e Ambasciate non hanno spazi per attività culturali (biblioteche, cineteche, sala esposizioni, sale incontri…)

9.      RUOLO E FUNZIONI DELL’UFFICIO SCUOLA E CULTURA DEL CONSOLATO. Richiamo infine in sintesi le funzioni dell’Ufficio Scuola delle sedi consolari:

1. Promozione dello studio della lingua italiana e formazione dei docenti delle scuole locali;

2. Supporto alle scuole italiane locale e ai corsi di lingua… organizzati dagli Enti Gestori;

3. Amministrazione delle unità di docenti del cosiddetto contingente statale.

Nel dettaglio ciò si attua attraverso:

·         il coordinamento dei corsi di lingua e cultura italiana gestiti da Enti Associazioni che operano nella Circoscrizione Consolare;

·         l’assistenza all'insegnamento di lingua e cultura italiana nelle scuole locali pubbliche e private che operano nella Circoscrizione Consolare;

·         il supporto all'azione formativa, ricognizione e monitoraggio delle attività degli Istituto Scolastici;

·         l’amministrazione del personale scolastico MAE assegnato dal Ministero degli Affari Esteri;

·         il coordinamento delle attività di formazione dei docenti di lingua e cultura italiana nei corsi e nelle scuole pubbliche locali.

 

Ho gettato un sasso nel mare del confronto.

Gianfranco Zavalloni
Dirigente Scolastico dell'Ufficio Scuola e Cultura
CONSOLATO D’ITALIA BELO HORIZONTE
Rua Inconfidentes 600
30140–120 Belo Horizonte
Minas Gerais - BRASILE
Telefone: (005531) 3524.1000
Fax: (005531) 3524.1010
email:
gianfranco.zavalloni@esteri.it
sito web:
www.scuolabh.org
skype: zavallonigianfranco

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