Dalla scena al dipinto: quando un artista ritrae il palcoscenico

01 febbraio 2010

Verrà inaugurata il 5 febbraio prossimo al Mart di Rovereto la mostra "Dalla scena al dipinto. La magia del teatro nella pittura dell'Ottocento. Da David a Delacroix, da Füssli a Degas", raffinata rassegna espositiva che racconta il legame tra teatro e pittura nell'Ottocento.
Tra romanticismo e impressionismo, da Füssli a Degas e Klimt, oltre 200 opere sono state raccolte per l'occasione: dipinti, disegni, modelli di scenografie, prestiti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, capolavori che rappresentano il filo conduttore della ricerca volta ad indagare da vicino il legame intrinseco tra teatro e pittura, quanto gli artisti si siano lasciati sedurre dal fascino del palcoscenico e quanto, di contro, il teatro abbia forgiato una concezione nuova della scena pittorica.
La “perla” della rassegna, così come l’hanno definita i curatori G. Cogeval e B. Avanzi, è rappresentata dall’opera monumentale del pittore svizzero-inglese Heinrich Füssli “Lear caccia Cordelia” che, per la prima volta in assoluto, lascia la Art Gallery of Ontario di Toronto per sbarcare al Mart.
La parabola del teatro dipinto segue l'evoluzione della pittura moderna, dal Neoclassicismo all'Impressionismo, fino alla soglia delle prime sperimentazioni delle avanguardie artistiche storiche del Novecento, evidenziando la lunga marcia verso la modernità e indagando la magia della scena da Shakespeare ai Balletti Russi.


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