IL PAUL GHETTY RESTITUISCE LA VENERE DI MORGANTINA
RIENTRO NEL 2011,IN SICILIA, ANCHE PER GLI ARGENTI CUSTODITI AL METROPOLITAN
01 febbraio 2010
Dopo lunghe trattative, grazie alla convenzione firmata nel 2006 tra Italia e Stati Uniti, la Venere di Morgantina e i preziosi argenti trafugati nel 1980 dall’omonimo sito archeologico in provincia di Enna, torneranno in Sicilia.
Il rientro della Venere è fissato per il gennaio 2011. La preziosa statua raffigurante la dea risale al V secolo ed è stata attribuita ad un discepolo di Fidia, operante nella Magna Grecia.
Dopo essere stata trafugata dal sito archeologico siciliano, la statua era stata venduta all’asta a Londra per 28 miliardi di lire al Paul Ghetty Museum Di Los Angeles, dal quale era considerata una delle esposizioni più interessanti della galleria. Nel 2007, Paul Ghetty aveva acconsentito alla restituzione della Venere e di ben quaranta opere all’Italia, in cambio di prestiti di opere d'arte significative, mostre congiunte, ricerche e progetti di conservazione e restauro.
Il Tribunale di Enna aveva applicato contro il ricettatore della Venere una penale di 40 miliardi di lire. Fu il primo caso in Italia in cui si applicava una sanzione così esosa per esportazione clandestina all’estero di opere d’arte.
A Roma, l’incontro dell’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Gaetano Armao e il direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero dei Beni culturali, Carlo Resca, ha stabilito i dettagli per il ritorno anche della collezione di argenti custoditi presso il Metropolitan Museum di New York e trafugati anch’essi dall’area archeologica di Morgantina.
I 15 pezzi d’argento, risalenti al III sec. a.C., prima di tornare in Sicilia, verranno esposti a Roma nei saloni di Palazzo Massimo, a Milano nel Palazzo Reale ed infine all’Expo di Shanghai.
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