“LA STRADA DI LEVI” A TEL AVIV
Proiezione in occasione della Giornata della Memoria - 27/01/2010
04 febbraio 2010
Nella ricorrenza della Giornata della Memoria, che nel 2010 coincide con il 65mo anniversario dell’apertura dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche, questo Istituto ha organizzato una celebrazione incentrata sulla proiezione del film di Davide Ferrario e Marco Belpoliti La strada di Levi e sull’ascolto di un testo in memoria di Primo Levi scritto e letto da Rita Levi Montalcini.
Il film-documentario realizzato nel 2004 dal regista Davide Ferrario e dal giornalista e scrittore Marco Belpoliti ripercorre i luoghi del viaggio intrapreso dall’autore di Se questo è un uomo allorché, nel 1945, egli lascia Auschwitz e ritorna a Torino passando tra le rovine postbelliche dell’Europa dell’Est.
L’itinerario è la ricerca non di ciò che rimane di allora in quanto ricordo ma di ciò che il passato ha lasciato in eredità al presente.
Nei luoghi che Levi descriveva come paradisi di natura abitati da gente ospitale vi è miseria e terrore (Bielorussia); lì dove evocava i momenti di ristoro e di fatica ad affrancarsi dalla tragedia nella dimensione della libertà ci sono ancora odio e violenza (Ucraina); lì dove l’astio antisemita era palpabile ai sopravvissuti tra le macerie lasciate dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ancora si incontrano gli stessi caratteri e si ascoltano le stesse parole di odio fanatismo e xenofobia (Romania).
La strada di Levi è come un viaggio tra il passato colmo di angosce e speranze ed un presente, ancora segnato dalle derive e dalle atrocità del comunismo, che pare non recare alcun segno di memoria di ciò che fu, ma è pregno degli stessi odi, degli stessi livori, della stessa violenza. Leggere Levi e ascoltare le voci dei probabili nipoti di quei volti descritti dal grande scrittore comunica un disagio crescente e preciso e spinge a chiederci: “Davvero mai più?”.
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