A Reggio Calabria un “Egitto mai visto”
L'arte egizia in mostra a Villa Genoese Zerbi
20 febbraio 2010
Inaugura a Reggio Calabria la mostra "Egitto mai visto. Le dimore eterne di Assiut e Gebelein".
Tornano alla luce i reperti che tra il 1908 e il 1920 la Missione Archeologica Italiana, diretta dal grande egittologo e filantropo Ernesto Schiaparelli, raccolse nelle necropoli di Assiut e a Gebelein, portando alla luce sepolture ricche di testimonianze del contesto culturale e sociale di una provincia dell’Antico Egitto fra il 2100-1900 a.C.
Questi materiali inediti, mai esposti al pubblico, sono rimasti chiusi per moltissimi anni nei depositi del Museo Egizio di Torino. Oggi, dopo quasi un secolo e a seguito di un accurato intervento di restauro e studio, questi pezzi unici rivedono la luce in una grande mostra allestita nell’affascinante sede di Villa Genoese Zerbi, sul quel Lungomare che Gabriele D’Annunzio definì “il più bel chilometro d’Italia”.
L’allestimento, sviluppato sui due piani della Villa, presenta circa 400 reperti, ed è arricchito inoltre da una suggestiva ricostruzione della necropoli e da un interessante documentario etnografico sui siti, il tutto calato in un allestimento che gioca a suggestionare lo spettatore, prima con la ricostruzione scenografica dello studio dell'archeologo Schiaparelli, all’interno della quale spiccano le due macchine fotografiche originali utilizzate sul campo durante le campagne di scavo, poi con un tunnel con le pareti di sarcofago, dove il visitatore può entrare nella falesia del deserto egiziano di Assiut.
Nucleo centrale del percorso espositivoè rappresentato dai dodici sarcofagi a cassa in legno stuccato e dipinto con iscrizioni che tramandano formule d’offerta e rituali funerari magico-religiosi.
La mostra, che sbarca a Reggio dopo aver debuttato a Trento lo scorso maggio, riempirà le sale di Villa Genoese Zerbi fino a domenica 20 giugno 2010.
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