Parlare Italiano nel Mondo
Editoriale a cura di Katerin Katerinov
22 febbraio 2010
La Redazione è lieta di annunciare agli utenti di EsteriCult che alla voce "Parlare Italiano nel Mondo ", all'interno degli approfondimenti della piattaforma editoriale, è presente il primo intervento del Prof. Katerin Katerinov dal titolo " La Politica Linguistica dell'Italiano L2 tra passato, presente e futuro".
Commenti
aksaicultura - 23 febbraio 2010 - Apre in Aksai nel 2001 a nord ovest del Kazakhstan una piccola scuola per la divulgazione della lingua italiana fondata a tempo libero durante il mio soggiorno nel Paese per lavoro e condotta con alto spirito del volontariato da italiani che a rotazione si recano in Kazakhstan per lavoro. La nostra associazione si occupa, da anni, alla promozione di borse di studio per gli studenti di Aksai, Bautino e Novy Urengoi (quest’ultima in Siberia). Ad oggi abbiamo aiutato quindici studenti ed il nostro sogno è poter continuare la nostra missione. Visiti il nostro sito, www.aksaicultura.net Gianluca Chiarenza
red. - 12 marzo 2010 - Pierpaolo Bettoni ha scritto alle 10.04 del 23 febbraio 2010 Se l'insegnante e' filologo, conosce bene la grammatica; se l'insegnante e' pedagogo, sa bene come bisogna insegnare in modo veloce ed effettivo. E se l'insegnante e' filosofo? Lui sa costruire un mondo nuovo. Per me bisogna sempre che l'insegnante sia un po filosofo, chi piu chi meno. Ma ci sono certe persone che possono fare la rivoluzione... e io ne ho conosciuta una: Katerin Katerinov! La tecnologia puo aiutare molto, ma sempre ciò che conta e' l'idea! E' bene quando l'insegnante dell'insegnante e' un bravo maestro. Alena Danko ha scritto alle 21.48 del 17 febbraio 2010 Sono una di quelli che hanno avuto la fortuna di seguire i corsi di lingua italiana con il carissimo professore Katerin Katerinov all’Universita per stranieri di Perugia! Non direi che sono stata molto assidua, ma le lezioni di Katerin Katerinov sono una fonte pregiata del sapere. E’ molto attraente come persona, riesce a invogliare, interessare e coinvolgere studenti nello studio con delle discussioni e chiarimenti e interpretazioni molto interessanti e a volte sorprendenti , senza appesantire le sue lezioni con lunghe e noiose spiegazioni delle regole grammaticali. Mohanned Il Professore ha scritto alle 17.42 del 9 febbraio 2010tanto per cominciare ... vorrei ringraziarlo moltissimo per aver creduto in me e di avermi sempre incoraggiato con i suoi apprezzamenti e consigli duranti le lezioni che frequntavo nel 2005 nell'Università di Perugia ... sono molto grato a lui dato che sono diventato insegnante di lingua italiana nel mio paese ... ho imparato moltissimo dai suoi libri ... dal suo modo d'insegnare l'italiano ed anche dai suoi metodi d'insegnamento ... per me è un alto esempio ed anche lo considero il grande mito della grammatica italiana di tutti i tempi per il suo modo di spiegare una grammatica così difficile e complessa come la grammatica italiana ... il suo metodo d'insegnamento non ha paragone o precedenti in tutto il mondo ..... Lucrecia Díaz ha scritto alle 11.50 del 9 febbraio 2010 Soltanto conosco i suoi libri. Ho cominciato a studiare l'italiano con i suoi libri quando ero all'università, alla facoltà di lettere di Granada, Spagna. Ogni tanto continuo ad usare questi libri nelle mie lezioni di italiano. Mi piacerebbe conoscere altri libri del Professor Katerinov.
Dubravka - 14 aprile 2010 - Ho avuto la fortuna di frequentare le lezioni del Prof. Katerinov durante i corsi estivi presso l'Universita' per gli Stranieri a Perugia, dal 1984-1986. All'epoca studiavo la lingua e la letteratura italiana alla Facolta' Filologica di Belgrado. Abituata a un insegnamento con il metodo grammaticale-traduttivo, dove il professore era l'attore principale e dove non erano previste le interazioni in classe, le lezioni del Prof. Katerinov mi erano molto utili ed era la prima volta che frequentavo le lezioni in un ambiente non rigido. Il suo contatto con gli studenti e' incredibile: sapeva trasmetterci la sua passione, risolvere tutti i nostri dubbi in un ambiente amichevole dove ognuno di noi si sentiva partecipe.
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