De Chair et d’ Esprit, Disegni Italiani XVs-XVIIIs

Museo di Grenoble, Francia. Marzo-Maggio 2010

01 marzo 2010

Il Museo di Grenoble ha avviato la selezione delle opere più rappresentative tra i 3500 disegni antichi presenti nelle sue collezioni, al fine di proporre ogni anno e, per tre anni, dei capolavori realizzati dal 1450 al 1770. I ricercatori del Museo lavorano da diversi anni sulle collezioni d’arte grafica inedite al pubblico, conservate negli archivi. Già nel 2008, in occasione della mostra Chefs-d’oeuvres dessinés du XXe siècle, sono stati esposti i più bei capolavori delle collezioni moderne e contemporanee.

La prima parte di questa proposta triennale sarà dedicata ai disegni italiani e, nei prossimi due anni, alle opere francesi e nordiche. Per realizzare questo lavoro, é stato costituito un comitato scientifico formato da esperti di ogni scuola artistica presa in considerazione.
 
Dal 6 marzo al 30 maggio 2010, circa 120 disegni appartenenti ai differenti movimenti artistici della penisola saranno esposti nelle sale del Museo. Conosciuta come la culla dell’arte occidentale, l’Italia si caratterizza per i suoi numerosi centri artistici regionali. Grandi nomi quali il Parmigianino, Annibale Carracci, Guido Reni, Luca Giordano, Francesco Guardi e i Tiepolo saranno affiancati da artisti meno conosciuti ma di altrettanto talento.
Nonostante costituisca una fase di preparazione per altre forme d’arte, come la pittura, la scultura o l’architettura, il disegno é considerato la forma d’arte attraverso la quale l’artista esprime al meglio il suo genio.
 
Grazie al lungo e dettagliato lavoro dei ricercatori, buona parte dei disegni potrà essere accompagnata da quadri o affreschi. Questo accostamento, oltre al piacere visivo, condurrà ad un percorso intimista ed originale attraverso la storia dell’arte italiana, al fine di confermare attribuzioni antiche o di crearne delle nuove.  
 
Tra i più antichi pezzi della collezione, si potrà apprezzare un disegno raro: San Girolamo nel deserto, appartenente alla scuola lombarda della fine del XV secolo. Il XVI secolo sarà ben rappresentato dagli artisti manieristi fiorentini Salviati e Poccetti e dal veneziano Palma il Giovane. Saranno presenti opere appartenenti al periodo della Controriforma del XVII secolo e provenienti dai maggiori centri artistici quali: Firenze, con un meraviglioso disegno di Agostino Ciampelli, Bologna, con Guido Reni e il Guercino e Roma, con Giuseppe Cesari e Giovanni Battista Gaulli, detto Bacciccio. Il XVIII secolo vedrà la preponderanza dell’arte veneziana, attraverso le opere dei grandi Giambattista e Giandomenico Tiepolo.
 

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