AKSAICULTURA: “SE SAI SOGNARE, SAI REALIZZARE”.

Articolo del Presidente Gianluca Chiarenza

02 marzo 2010


AKSAICULTURA, prende il nome dal paese ove mi trovavo per lavoro in Kazakhstan, sono stato infatti impiegato presso il Karachaganak Petroleum Operating B.V. per il periodo che va da Luglio del 2000 a Dicembre del 2003.
Durante questo soggiorno, la monotonia del tempo libero mi spinse all’arte, infatti iniziai a dipingere, organizzare mostre e quindi alla realizzazione di offerte per bimbi poveri di Uralsk con il ricavato delle vendite.
Da qui il primo passo, che avvenne con l’aiuto di un Manager inglese dell’ufficio alle Pubbliche Relazioni della compagnia.
Aprii il primo centro per scambio culturali nell’ambito dell’arte artistica,
chiamammo tale studio, ART-CLUB.
Nulla mancava, in quanto tutto ciò che serviva per lo scopo è stato sponsorizzato dal KPO e presto le serate si riempivano d’impegni.
All’improvviso, vuoi per interessi maggiori vuoi per motivi non ben esplicabili ci fu un cambio di programma. Dagli stessi partecipanti ed altri che in fondo non erano altro che miei colleghi di lavoro, emerse il desiderio di apprendere la lingua italiana anziché proseguire col programma in corso.
“Art-club” continuò ad essere la denominazione ufficiale sebbene in questo programma si includesse lo studio della lingua italiana invece di pittura.
Iniziammo con un numero ridotto di partecipanti, ma da lì a poco il numero era destinato ad aumentare.
Presto mi ritrovai con un programma pieno, di quattro giorni la settimana, il Lunedì ed il Mercoledì per allievi di primo livello, il Martedì ed il Venerdì per il secondo livello.
Come testi di supporto per la trasmissione della conoscenza della lingua, vennero adottati quelli che solitamente usava mio figlio nella scuola elementare, accompagnati da un po’ di buon senso, preparazione discreta della propria lingua e tanto amore nel trasmettere il pensiero.
Dopo circa un anno e mezzo di grossi sacrifici, rinunce e tenacia, accettai l’aiuto di un nostro collega (Giuseppe), anch’egli residente in Aksai per lavoro.
Questo passo sicuramente alleviò la mia fatica e soprattutto aumentò le idee da sviluppare per la scuola.
Il passa parola che si sviluppò in tutta Aksai fu così veloce che ben presto dovemmo inventarci una “LISTA D’ATTESA”. Non tutti i ragazzi che facevano parte dei corsi, proseguivano gli studi, durante il tragitto una buona percentuale si perdeva ma veniva subito rimpiazzata dal polmone di attesa. L’aula era solo una, per cui più di tanto non potevamo accontentare le richieste.
Sin dai primi momenti avevo ben chiaro le mete che volevo raggiungere e spesso mi piaceva parlarne agli studenti e farli sognare ad occhi aperti.
Parlavo di aule e di tanti maestri, di diversi livelli e di esami di ammissione, dicevo spesso che avremmo avuto computer e anche che avremmo creato un nostro sito a cui chiunque di noi avrebbe potuto accedere per comunicare e scambiare esperienze culturali con persone oltreoceano.
Ricordo che sbalorditi mi guardavano e anche che se la ridevano timidamente sotto i baffi quasi come per dire :”Ma cosa dice Luca”?
Certo non sapevo, a quel tempo, che ce l’avremmo fatta, però mi piaceva sognarlo. Mi è sempre piaciuto seguire un detto che dice:"SE SAI SOGNARE, SAI REALIZZARE”.
Realizzammo che per un buon insegnamento della lingua italiana avremmo avuto bisogno di un buon testo, Giuseppe ci consigliò un testo (Grammatica Italiana per Stranieri), "Guerra Edizioni GURU s.r.l."di Perugia che attualmente continuiamo ad utilizzare:
Ottenemmo il primo aiuto finanziario di 1000 $ dal KPO che ci servì per l’acquisto di 74 libri che la Casa Editrice ci fornì con lo sconto del 50%.
Con la creazione di un primo sito web, che il Maestro Pierangelo ci ha realizzato, la pubblicazione con diversi articoli da parte di Beppe Severgnini del Corriere della Sera, Il Cittadino di Lodi, del “the KPO/news”, il quotidiano Kazako Altin Orda, diventammo subito famosi in tutto il mondo dalle Americhe all’Europa, dall’Asia all’Africa, Aksaicultura è sulla bocca e nei cuori di tutti.
Durante gli ultimi turni del mio soggiorno in Aksai cominciai con i ragazzi del mia classe, secondo livello, a parlare di un progetto che avrei voluto realizzare; un qualcosa che avrebbero potuto coinvolgere molte persone da ogni parte del mondo, un qualcosa che potesse informare e mostrare usi e costumi di vita quotidiana vicina e lontana.
Spesso vivevo questo sogno con i ragazzi finché giunto in Italia, con l’aiuto di un amico professore dell’ Istituto medie Don Milani di Lodi Demetrio, realizzammo che la soluzione stava nel creare un giornalino on line, così Lui realizzò IL GIORNALINO. Prima del mio rientro definitivo in Italia, abbiamo chiesto ulteriori aiuti finanziari al Direttore del KPO il quale, molto gentilmente acconsentì alle nostre richieste.
Con questi ulteriori 1000$, abbiamo realizzato il 50% del nostro fabbisogno, sebbene i libri acquistati vengano permutati con una piccola somma per poi restituirli a fine corso se dagli studenti desiderato, non possiamo sottovalutare che la lista di attesa è di circa 150 persone. 
Altri target, passo dopo passo, sono stati raggiunti nell’arco di questi quattro anni: computer nelle aule, allacciati in rete successivamente, biblioteca ricca di innumerevoli libri donati da Amici, Conoscenti, Simpatizzanti, Scuole, Colleghi, Parenti degli espatriati, anche una e-mail appositamente per la scuola d’italiano è stata concessa.
I maestri che gestiscono la scuola di Aksai, come già accennato sono tecnici che lavorano normalmente nel grosso complesso petrolifero del Karachaganak: Pierangelo, Carlo, Marco, Giuseppe, Fiorenzo, Giancarlo ed altri. Il ruolo di Direttrici per mia scelta è stato concesso a due ragazza del luogo, Natasha Parshina ed Elena Gorbachyova nel 2002, Kamila nel 2004 ed Assel oggi..
Questa idea è nata dal fatto che prima o poi tutti gli espatriati dovranno lasciare il progetto, ma la scuola dovrà continuare.
 
Nell’ottobre del 2004 abbiamo costituito l'Associazione Aksaicultura, ad oggi abbiamo concesso quindici borse di studio presso tre scuole in Italia che ci aiutano; La Scuola Palazzo Malvisi di Bagno di Romagna (FO), la Scuola Vrgilio di Trapani e la Madrelingua School di Bologna.
La pagina dedicata a “CHI SIAMO” è espressa in quindici lingue, idea questa di far conoscere a tutto il mondo, la nostra divulgazione della lingua italiana.
Il nostro sito web, conta dal 2004 oltre 33000 visite.
L’associazione è composta da una cinquantina di soci sostenitori che instancabilmente credono in noi e circa cento soci di origine kazaka, ovviamente esenti da quota di iscrizione.
 
Da Febbraio 2006, con autorizzazione 362 del Tribunale di Lodi, abbiamo la nostra testata giornalistica, AKSAInews, bimestrale nato per uno scambio culturale fra i due Paesi, Italia e Kazakhstan.
 
Gianluca Chiarenza

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