GianLuca sinceramente contento
03 marzo 2010
Questa è la persona che sorride sempre a tutti nel Campo Karachaganak lo sanno. Le persone sanno che a Lui piace essere chiamato Luca e le persone nelle varie lingue lo salutano “Ciao Luca.” Qualche volta è difficile per lui ricordare dove ha conosciuto questa o quella persona. E è ragionevole. GianLuca Chiarenza - un cittadino italiano che arrivò tre anni fa per la prima volta in Kazakh Land. Lui è interessato alle persone, alla cultura ed arti così ha trovato qui molti amici. GianLuca spendeva il suo tempo libero dipingendo, la natura del Kazakhstan e le persone del Kazakh sono il tema più prezioso per le sue opere. Dopo 12 ore di lavoro e la disponibilità immediata sul luogo di lavoro e una dura giornata lavorativa anziché riposare lui prende un pennello in mano e si mette a dipingere. Lui è orgoglioso di suo fratello Marcello Chiarenza, un pittore famoso in Italia dove ha fatto molte mostre culturali ed ha un proprio sito in Internet. All'inizio lui organizzò una scuola d’arte come richiestogli dai suoi colleghi che erano interessati a disegnare e dipingere. Lui comprò colori e carta, pennelli e matite colorate e cominciò ad insegnar loro come dipingere. La frequentazione alla scuola è facoltativa e gratuita così ci sono molti studenti e qualche volta loro vengono coi dei loro amici. Questa scuola d’arte in Aksai portò Gianluca ad avere molti nuovi amici. All'inizio era molto duro capirsi l'un l'altro perché GianLuca non conosceva il russo o Kazakh ma loro guadagnarono comprensione reciproca con l'aiuto dell’arte. Essendo una persona diligente, a GianLuca venne in mente un'idea. Lui osservò che molti degli studenti e suoi amici erano interessati alla lingua Italiana e lui si apprestò a creare una scuola per la lingua Italiana. Nella società di KIO dove noi lavoriamo tutti insieme una lingua che ci accomuna è l’inglese. Conoscendo quindi l’inglese è insegnatoci al Centro di Formazione. La scuola di italiano di GianLuca è merito della sua iniziativa e funziona solamente dopo una giornata lavorativa. In poco tempo la scuola pubblica gratuita è diventata molto popolare fra le persone. Ci sono ora 70 studenti che imparano l’Italiano. Così come per la loro lingua sono divisi in diverse classi. Ora la società di KIO capisce e dà loro una mano ad acquistare i libri di testo e ha trovato loro uno spazio per allestire le classi. Il rispetto alla sua lingua natia ha entusiasmato l'amico di GianLuca, Giuseppe Orlando, il suo collega. Ora Giuseppe sta conducendo le lezioni in molti gruppi. Giuseppe è interessato anche alla storia della terra del Kazakh. In particolare, è molto interessante e accattivante per lui imparare le storie delle vecchie fortezze e memoriali d’arte e loro testimonianze. GianLuca vede la vita dura della popolazione residente e lui si interessa con atti di carità. Qualche volta lui vende uno dei suoi quadri e il guadagnò lo da alla casa degli orfani in Uralsk. Lui ha ricevuto una lettera di riconoscenza dalla Direzione. Recentemente il Dipartimento HSE ha richiesto a GianLuca di prendere parte nel fare un libretto dedicato alla sicurezza. Chiaramente, lui ha accettato l'offerta. Ha chiesto di non essere pagato per il lavoro, ma di devolvere il suo onorario all'orfanotrofio. Recentemente GianLuca ha raccolto tutte le fotografie dei bambini di età tra i 6 e 13 anni. Lui mi sorprende dicendomi che le persone sono capaci, mentre mi mostra alcune delle fotografie. Io mostrerò queste fotografie in Italia e spero loro siano pubblicate sul giornale italiano e verrà detto che al loro paese ci sono bambini con molto talento. Io ricordo la posizione del Kazakh e la lingua Russa che parlano in Kazakh e l’atteggiamento della popolazione verso di Lui. E' un peccato che società"Lingua Kazaka" prenda parte a tutti i festival e chieda sempre aiuti finanziari. Perchè qui non c'e' nessuna persona come Gianluca fra questi rappresentanti? Se non si sarà alcun volontario per insegnare la lingua Kazaka a cinque o sei persone sarà un grande perdita per tutti.
