Iconografia e storia della II regina di Italia

08 marzo 2010


Leggere la storia al femminile, attraverso un ritratto autentico e originale della regina Elena di Savoia. Del libro di Isabella Pascucci,  “Elena di Savoia nell'arte e per l'arte. Iconografia e storia della seconda regina d'Italia” ne parlano Carlo Fiorentino, Liliana Madeo, Mario Rengo, con una testimonianza di Maria Teresa Carani alla Biblioteca Nazionale di Roma.
Non una biografia ufficiale, ma un ritratto autentico e originale, in cui l’indole eclettica e sensibile della regina Elena di Savoia emerge da una meticolosa ricerca d’archivio e da un esclusivo catalogo di materiali inediti e di documenti testimoniali.
Le lettere superstiti di un carteggio inedito del conte Dino Olivieri, segretario particolare della regina Elena di Savoia e, poi, di re Umberto II, diventano l'occasione per un viaggio poetico, alla riscoperta della personalità della principessa d'oltremare. Di Elena Petrovic, Isabella Pascucci fornisce un ritratto autentico ed originale, affrancato dai limiti di una certa biografia ufficiale, in cui arte e storia si intrecciano, sostenute da una spiccata vena letteraria, da una meticolosa ricerca d'archivio e da un catalogo esclusivo di materiali inediti e di documenti testimoniali, fotografici e figurativi: le copertine e le illustrazioni dei periodici dell'epoca, i filmati dell'Istituto Luce e i ritratti pittorici firmati da insigni artisti di fine Ottocento e per gran parte sconosciuti.
 
 Ampio spazio è destinato, poi, all’Elena di Savoia per l’arte, a colei che dell’arte non fu solo soggetto ispiratore per icone più o meno preziose, ma che di quell’arte si fece artefice ed animatrice: l’Elena pittrice, poetessa, fotografa, archeologa e mecenate, finora così poco conosciuta e studiata.
L'opera, con la prefazione della principessa Maria Gabriella di Savoia, presenta anche brani delle interviste rivolte, tra gli altri, alla contessa Maria Ludovica Calvi di Bergolo, al principe Maurizio d'Assia, alla principessa Mafalda d'Assia.
Lunedì 8 marzo 2010, ore 17.00, Biblioteca Nazionale di Roma.

Commenta

Devi essere autenticato per scrivere i commenti