Sport e Cutura

In occasione della partita Francia Italia U20 a Grenoble

08 marzo 2010

In occasione del 6 Nazioni Under 20 che si terrà a Grenoble venerdì 12 marzo alle 20 e 45 allo Stadio Des Alpes tra la Francia e l’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura di Grenoble organizza un incontro-dibattito sul tema del rugby, una riflessione di Pierre Berbizier farà da prestesto alla discussione. Giocatore francese ed ex commissario tecnico della Nazionale italiana di rugby (2005-2007)  Berbizier, in un’intervista pubblicata in appendice a una monografia sul rugby edita dall’Einaudi (Spiro Zavos, Il mondo del Rugby, con contributi di Vincenzo Cerami, Marco Paolini, e Alessandro Baricco), aveva proposto  una definizione molto personale di questo sport. Secondo l’allenatore francese, il rugby : « è il solo sport collettivo in cui continua a essere espressa una differenza fisica tra i giocatori. Che deve essere presente a ciascuno. Una differenza nell’eguaglianza. Che ne fa uno sport democratico e per persone intelligenti. C’è il piccolo e c’è l’alto, c’è il magro e il grasso. Se si guarda ad altri sport di squadra – il calcio, la pallavolo, il basket – gli atleti sembrano tutti uguali. Quasi non cogli differenze. Nel rugby no. Siamo tutti uguali perché indossiamo la stessa maglia. Ma siamo profondamente diversi per quel che a ciascuno di noi è chiesto di fare in campo in ragione del nostro fisico, delle nostre capacità. Della nostra testa ». Prendendo spunto da questa riflessione lo scrittore e appassionato di rugby Luca Rastello dialogherà con Vincenzo Bacarani giornalista de La Stampa, conThierry Menissier filosofo e professore universitario presso l’Università di Grenoble e con Philippe Sella, campione di rugby francese e allenatore della Nazionale U.20 della Francia.

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