Si è conclusa al Tokyo Metropolitan Teien Art Museum la mostra "I Macchiaioli, maestri italiani del realismo", inaugurata il 15 gennaio scorso.
Dopo la presentazione presso il Fukuyama Museum of Art (Hiroshima) nell’ambito di “Italia in Giappone 2009”, rassegna promossa dall’Ambasciata d’Italia, l’evento espositivo ha riscosso nella capitale giapponese un importante successo di pubblico e soprattutto di critica. Tale successo è tanto più significativo se si considera che, mentre è nota la grande passione dei giapponesi per l’arte classica e rinascimentale, più problematica risulta, invece, la presentazione della modernità e della contemporaneità italiana.
Nella giornata conclusiva si sono registrati ben 2700 visitatori, record di ingressi in un solo giorno per il Teien Museum. In queste 8 settimane sono stati circa 45000 i giapponesi che hanno ammirato i 63 capolavori di Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Silvestro Lega e di altri importanti maestri toscani. Altro dato interessante è il tutto esaurito al bookshop del Museo Teien delle copie del catalogo realizzato ad hoc in giapponese e in inglese per questa esposizione.
Particolarmente significativi sono i risultati in termini di riscontro sui media: oltre ad alcuni programmi televisi sull’emittente nazionale NHK, numerosissimi sono gli articoli usciti sui maggiori quotidiani sia in lingua giapponese che inglese che raggiungono tirature di milioni di copie (Yomiuri Shimbun, Asahi Shimbun, Nikkei Shimbun, The Japan Times, The Daily Yomiuri - seguirà rassegna stampa completa).
“Shhh...the Macchiaioli prefer quiet scenes” è l’accattivante titolo con era stata presentata la mostra nell’articolo dello scorso 5 febbraio uscito sul Daily Yomiuri.
Anche il Prof. Shuji Takashina, noto critico e Direttore del Museo Ohara, in un suo saggio pubblicato sul quotidiano Asahi, ha descritto così i maestri Macchiaioli: “Le loro numerose e ricche realizzazioni, tra cui si annoverano i dipinti di Telemaco Signorini, ispirati ad usi e costumi, e quelli di Silvestro Lega, che ritraggono tranquille scene familiari, ancora oggi non hanno perduto il sereno fulgore che si ripercuote sull’animo di chi le ammira”.
La stampa giapponese, dunque, ha dedicato ampio spazio alla mostra, con la pubblicazione di approfonditi saggi firmati da nomi importanti del mondo dell’arte nipponico, i quali hanno saputo cogliere appieno il messaggio di questi artisti, permettendo così al pubblico giapponese di avvicinarsi ad un movimento come quello dei Macchiaioli ancora poco conosciuto.
I traguardi raggiunti sono il risultato di una strategia promozionale integrata che, attraverso una serie articolata di eventi collaterali organizzati insieme all’Ambasciata d’Italia, ICE, Enit e Camera di Commercio di Livorno, ha consentito al pubblico giapponese di conoscere le eccellenze turistiche ed enogastronomiche delle terre dei Macchiaioli. Parte di questo calendario di iniziative sono state, oltre alle visite guidate, le presentazioni di speciali menù toscani presso rinomati ristoranti italiani della capitale e il workshop dedicato ai vini di queste zone tenutosi presso l’Istituto il 13 gennaio scorso.
Per quanto riguarda le iniziative da presentare nei prossimi anni in Giappone, gli ottimi risultati raggiunti convincono dell’importanza di proseguire in quest’ottica per appronfondire la presentazione dei movimenti culturali italiani di fine ‘800. In futuro potrebbe, quindi, essere opportuno realizzare un evento espositivo di carattere monografico e dedicato, ad esempio, ad un singolo artista del periodo come Telemaco Signorini o Silvestro Lega.
Si ricorda che la mostra I Macchiaioli, maestri italiani del Realismo, realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, è stata possibile grazie a:
MAE (Ministero degli Affari Esteri) – Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione culturale, MiBAC (Ministero per il Beni e le Attività Culturali), Ambasciata d’Italia, Istituto Italiano di Cultura, Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze, Museo Civico “G. Fattori” di Livorno, Fondazione Italia Giappone, Regione Toscana, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Provincia e Comune di Livorno, Camera di Commercio di Livorno, Opera Laboratori Fiorentini, Gherardini, Gabriele Poli Group, Tokyo Metropolitan Teien Art Museum, Fukuyama Museum of Art, Yomiuri Shimbun, Japan Association of Art Museums, Lion Corporation, Shimizu Corporation, Dai Nippon Co., Ltd.
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