Una delle fasi fondamentali per la formazione dell'identità culturale e artistica romana, un arco temporale di trecento anni, è raccontato nella mostra ospitata a Roma nei Musei Capitolini dal 13 marzo al 5 settembre “L'età della conquista. Il fascino dell'arte greca a Roma”, primo appuntamento del programma quinquennale “I giorni di Roma”,un progetto espositivo in cinque grandi eventi sulla trasformazione del linguaggio artistico romano grazie all'influenza delle terre greche conquistate.
Primo dei cinque appuntamenti, la mostra parte dal momento della formazione dell'Impero romano, quando Roma espande il suo controllo su tutto il bacino del Mediterraneo. Un momento importante in cui si avvia il primo passo verso la trasformazione del linguaggio e un periodo complesso che contrappone due correnti di pensiero, dei favorevoli al cambiamento e dei contrari. La trasformazione parte da una profonda ammirazione verso il modello greco e dalla richiesta sempre più pressante di una committenza ricca che richiede “l'importazione” di artisti greci. Roma da conquistatrice si trasforma in conquistata, l'influenza ellenica infatti, coinvolge completamente il mondo romano trasformando un linguaggio locale in un linguaggio universale.
Roma grazie all’ellenizzazione si trasforma da città in terracotta, considerata misera dal popolo greco, in elegante città di marmo. Nell’Urbe giungono artisti, architetti e artigiani greci che danno vita ad opere in cui si nota una commistione di modelli greci e romani o ad opere di gusto prettamente greco.
Il percorso espositivo, suddiviso in quattro sezioni, si sviluppa all'interno degli spazi dei Musei, a contatto con le tante opere conservate nelle sale, e nel Palazzo Caffarelli, dove solitamente si presentano gli allestimenti temporanei. Le sezioni sono: “Dei e santuari”, dove si presentano fregi e frontoni di terracotta, opere di artisti greci eseguite in Grecia e opere eseguite a Roma; “Monumenti onorari”, dedicati a grandi figure di generali, dove si presentano soluzioni figurative nuove; “Vivere alla greca”, dove è possibile approfondire l'affermazione del gusto greco in ogni ambito del vivere e lo sviluppo di un nuovo linguaggio figurativo che mescola elementi greci di vari periodi; “Costumi funerari”, un ambito che appare meno influenzato rispetto agli altri e che mantiene più a lungo le tradizioni romane.
La mostra ospitata a Roma, una delle città con la più alta concentrazione di musei archeologici, ha portato nella capitale opere sparse in tutto il mondo, grazie alla preziosa collaborazione di molti paesi che hanno creduto fortemente nel progetto.
La mostra, promossa dal Comune di Roma e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si avvale della collaborazione delle Banche Tesoriere del Comune di Roma e dell'organizzazione di Zètema Progetto Cultura e MondoMostre.
Informazioni
060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)
Altre informazioni
Ente promotore: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Commissione Cultura Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma
Organizzazione
Zétema Progetto Cultura, MondoMostre
Con il contributo tecnico di
Banche Tesoriere del Comune di Roma, Il gioco del Lotto, Atac, Vodafone, Carrier, Toshiba, Travis Group
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