A Siena l’Epopea artistica del primo Rinascimento

30 marzo 2010


Il 26 marzo si è aperta a Siena una grande esposizione “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Risorgimento”.
 
La mostra, promossa dal Comune di Siena, dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, dall’Opera della Metropolitana, resterà aperta fino all’11 luglio 2010.
 
Un progetto importante che ha visto una lunga preparazione di sei anni e che ha raggiunto degli obiettivi importanti: circa 300 opere in mostra di cui 25 restaurate per l’occasione.
 
Il percorso museale, articolato in otto sezioni, si apre negli spazi di Santa Maria della Scala con una sezione dedicata a Jacopo della Quercia e ai suoi contemporanei. Le successive sezioni sono dedicate a: la fortuna dei pittori del Trecento, il profondo rinnovamento della pittura senese negli anni venti del Quattrocento grazie ad autorevoli presenze quali Ghiberti e Donatello, le forme della devozione.
Al termine dell’itinerario interno al Santa Maria della Scala si prosegue per la cripta del Duomo dove è allestita la sezione dedicata agli oggetti di oreficeria, che presenta un’antologia dei più significativi prodotti in oro, argento e smalti ad opera dei maestri senesi attivi tra la fine del Trecento e la prima metà del Quttrocento.
 
Un’importante novità, frutto della collaborazione tra le istituzioni senesi, è stata la possibilità di realizzare un biglietto unico, con validità 48 ore con il quale si potrà visitare Santa Maria della Scala, Duomo, Cripta, Battistero, Museo dell’Opera e Museo Diocesano, incoraggiando così il turista a soggiornare per periodi più lunghi nel territorio senese.
 

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