Un sorriso per guarire l’anima
07 aprile 2010
Un giorno senza un sorriso è un giorno perso.(Charlie Chaplin)
Quante volte un sorriso riempie i cuori e se pensiamo bene l’atteggiamento positivo ne è la sua conseguenza. Ogni avversità svanisce. Questo pensiero mi frulla in testa da quando, per motivi poco piacevoli, sono stato ripetute volte all’Istituto Europeo Oncologico di Milano. Frastornato nei miei pensieri, in attesa qua e là tra le corsie, lo sguardo spaziava alla ricerca di altri volti per trovare una specie di conforto. Gente che andava, gente che veniva, vedevo figure in camice bianco ed altri con divise diverse. Questi effettivamente non erano a diretto contatto con gli ammalati, ma anche dai loro volti trapelava una certa serenità, quasi esistesse una concertata disciplina collegiale per poter trasmettere ai pazienti un po’ di serenità, velando e lasciando lontani i cattivi pensieri. Chissà, forse è la filosofia dell’istituto o solo la positività delle singole persone, fatto sta che nell’aria ho trovato una parvenza di calma e di tranquillità. Sembrerebbe pertanto un’organizzazione a misura di paziente. Strano, forse per l’insana abitudine che abbiamo recepito in giro per strade e luoghi sempre affollati, vedendo volti sempre più imbronciati, anche noi ci ritroviamo con atteggiamenti seriosi ed imbronciati. Pensiamo che per assumere un volto austero involontariamente contraiamo 64 muscoli facciali, mentre per esprimere un sentimento di distensione ne bastano 24. Cerchiamo perciò di essere sempre pronti ad un atteggiamento gentile e regaliamo sempre un sorriso! Riusciremo a guarire un poco i nostri affanni ed a regalare un pizzico di gioia a chi ci sta intorno.
Gianluca Chiarenza
Fonte: http://www.aksaicultura.net/aksainews/AKSAInews_Aprile_2010.PDF
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