Costruire il passato nel presente
Serie di conferenze e dibattiti
12 aprile 2010
Quali sono le pratiche del ricordo, ma anche di restauro e di archiviazione del passato? Come queste pratiche si intrecciano con lo scambio e la circolazione continua di informazione che caratterizza il mondo contemporaneo globalizzato?
L’edificazione ed il restauro di monumenti, la creazione e la gestione di archivi, la ricerca storica, accademica e non, nonché l’organizzazione di convegni e seminari sono tutte attività volte alla costruzione di certe immagini ed interpretazioni del passato. Tali pratiche diventano così terreno di scontro sul quale si misurano diverse concezioni delle nazioni, della religione e della cultura. Queste dinamiche diventano ancor più complesse nell’attuale mondo globalizzato in cui gli scambi tra culture sono sempre più intensi ma anche frammentati. Così se da un lato si diffondono iniziative che puntano a celebrare l’umanità della terra ed il suo patrimonio globale (artistico ma anche ambientale) dall’altro si moltiplicano appelli per la salvaguardia di culture locali o nazionali e per la celebrazione delle loro specificità.
Le modalità di presentazione del passato sono legate alle diverse tecnologie del ricordo. L’attuale passaggio al digitale rende evidente come le forme del restauro, della conservazione e dell’archivio per certi versi determinano i contenuti stessi del passato e soprattutto la sua fruizione, ponendo problemi teorici e pratici. Allo stesso tempo, questioni di ordine teorico, estetico ma anche come si è detto politico, si intersecano con quelle tecnologiche rendendo le pratiche di costruzione del passato un vero e proprio laboratorio culturale e sociale del mondo contemporaneo.
Il ciclo di conferenze si propone di esaminare queste questioni da un punto di vista veramente globale ovvero che consideri pratiche di costruzione del passato in Asia, Africa ed Europa.
Il caso armeno è uno degli esempi di queste dinamiche e offre importanti elementi di riflessione su queste tematiche. Con la crescente pubblicità e visibilità degli Armeni sui media italiani e di tutto il mondo si presentano contemporaneamente questioni inerenti l’articolazione culturale e politica del passato armeno nel presente.
Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena
Loggia del Temanza
Corte Zappa, Dorsoduro 1602
I-30123 Venezia
Tel./fax: +39 (0)41 5224225
E-mail: oemme.ed@iol.it
Programma consultabile sul sito: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=74093
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