Medaglia d’oro per un atleta del Circolo Affari Esteri
13 aprile 2010
L'atleta del Circolo del Ministero Affari Esteri Giovanni Panegrossi ha vinto ieri l'oro nel 4 di coppia regionale a Piediluco (era l'unico convocato, dopo le selezioni, fra i Circoli romani), battendo Lombardia, Toscana, Sicilia, Emilia Romagna e Friuli.
Giovanni è in definitiva uno dei "cadetti" (giovani canottieri) più forti d'Italia: il Circolo del Ministero Affari Esteri ha tra le mani un grande talento futuro del canottaggio italiano!
12/04/2010
Lombardia in evidenza con tre primi posti, seguita dalla rappresentativa regionale Lazio con due ori
Nella prima regata nazionale della stagione la festa dei cadetti non si è fatta attendere. I Lombardi dominano la scena in campo femminile e nell’otto maschile, mail Lazio, nel quattro di coppia maschile, offre due prove convincenti
di Pino Lattanzi
Ed eccoli finalmente in campo le speranze del canottaggio italiano. Nella festa del remo della "prima nazionale" di Piediluco, il sole dei giovanissimi ha inondato il pubblico con gesta degne di una finale nazionale. E’ stata una domenica dal tempo incerto, ma questo 11 aprile segna un’importante novità: il ritorno alla vittoria della rappresentativa laziale dopo la scorsa stagione vissuta sempre alle spalle delle altre rappresentative. Benetti, Scarabello, Fabrizio e Lepore, selezionati dal Coordinatore Tecnico regionale Federico Fina, brillantemente coadiuvato da Marco Russo, allenatore dei giovani della Marina Militare, hanno offerto una prova convincente su Toscana di Vanni, Fanucchi, Mariotti e Mazzoni e Lombardia di D’Oria, Fortunati, Fontana, Cocorullo. La replica è avvenuta con la seconda finale del 4x maschile dove sempre la rappresentativa Lazio, composta questa volta da Giulivo, Possamai, Ferrari e Panegrossi, si è imposta sul secondo equipaggio lombardo (Erimi, Rovera, Manovelli, Gatti) e sulla Sicilia di Bondì, Conti, Ferrara, Russo.
La scelta operata da Federico Fina di puntare esclusivamente sulla vogata di coppia è risultata vincente, soprattutto dopo che i raduni regionali avevano evidenziato la mancanza di assieme nei candidati all’otto. E’un problema su cui occorre riflettere: è notorio che la categoria allievi si alleni soprattutto con imbarcazioni di coppia. Le società, giustamente, ritengono opportuno far iniziare il canottaggio con i singoli 7,20 per cui la vogata di punta si apprende in un secondo momento. Occorre, in ogni caso far maturare i ragazzi che nella categoria successiva, quella dei cadetti, hanno l’opportunità di sperimentare la possibilità di fare equipaggio con atleti di società diverse. Sicuramente questo è uno degli scopi delle rappresentative regionali, anzi è auspicabile che simili esperienze si possano estendere anche a "ragazzi" e "junior". Nel settore femminile netta prevalenza delle cadette lombarde che si sono imposte nella prima regata con Olita, Salviato, Martin, Fasoli su Toscana di Luconi, Dori, Mazzoni, Rossi, a seguire il Friuli Venezia Giulia di Waiglein, Brana, Scaini, Ruggiu.
Nella seconda finale di nuovo Lombardia con Bianchi, Porro, Fava e Tamburini. Seconda piazza alla rappresentativa dell’Emilia Romagna (Valisa, Sara e Beatrice Groppi, Copelli), terza posizione per Friuli Venezia Giulia (Pogliani, Zolli, Bellè, Sansa). Infine nell’otto il sigillo degli atleti della "rosa camuna" nella giornata che apre il confronto tra i giovanissimi. Coan, Gaeti, Gambogi, Lecchi, Parravicini, Tettamanti, Tognetti e Sardella (tim. Fiore) si sono imposti su Toscana (Cheli, Muccini, Frisoni, Scalini, Grimaldi, Pezzotti, Romani, Gagliardi, tim. Ferrara) e Campania (Scalzone, Aprea, Peluso, Scalzo, Macciocchi, Gigante, Poli, Esposito, tim. Basile). Da segnalare il pasticcio in partenza delle atlete laziali: Martina Maddaloni, Francesca Cavalieri, Alessia Zito e Arianna Quartesan hanno gareggiato "fuori gara" per non essersi presentate in tempo sulla linea di partenza. Nulla di grave, l’esperienza insegnerà loro di rispettare i regolamenti di regata, nel frattempo hanno unito un utile insegnamento ad una bella giornata di sport. Sicuramente avranno modo di rifarsi nelle prossime competizioni anche perché forza, tecnica e determinazione non gli manca.
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