LE SIGNORINE DI WILKO
14 aprile 2010
LE SIGNORINE DI WILKO
di Jaroslaw Iwaszkiewicz
adattamento e regia Alvis Hermanis
Alvis Hermanis, regista lettone direttore artistico del Nuovo Teatro di Riga e recente vincitore del IX Premio Europa Nuove Realtà Teatrali, firma la regia di Le signorine di Wilko di Jaroslaw Iwaszkiewicz, una delle figure più importanti della letteratura polacca contemporanea. Il protagonista è Wiktor, un uomo non ancora quarantenne che dopo un grave lutto decide di tornare per il periodo estivo nel villaggio della sua infanzia, dove rincontra cinque sorelle da lui frequentate in gioventù. L’inaspettato ritrovarsi nel lento scorrere di una pigra estate creerà scompiglio, sconvolgendo il loro delicato equilibrio emotivo. Le signorine di Wilko rivelerà ancora una volta l’estetica iperrealista di Alvis Hermanis. Pur rifacendosi alla tradizione del teatro lettone, che ha subito la doppia influenza del teatro russo di Stanislavskij e di quello tedesco di Brecht, il lavoro registico di Hermanis si connota per un’attenzione ed un ascolto preciso e particolare degli attori con cui lavora. Hermanis, tra i più brillanti registi della scena teatrale europea, lavora diviso tra la sua Lettonia e il resto d’Europa dove, sempre più di frequente, è chiamato a lavorare. Già regista di numerose produzioni in lingua tedesca e russa, Hermanis è dunque avvezzo a lavorare con attori che recitano nelle loro lingue madri. Per la prima volta con questo allestimento Hermanis affronterà la lingua italiana.
di Jaroslaw Iwaszkiewicz
adattamento e regia Alvis Hermanis
Alvis Hermanis, regista lettone direttore artistico del Nuovo Teatro di Riga e recente vincitore del IX Premio Europa Nuove Realtà Teatrali, firma la regia di Le signorine di Wilko di Jaroslaw Iwaszkiewicz, una delle figure più importanti della letteratura polacca contemporanea. Il protagonista è Wiktor, un uomo non ancora quarantenne che dopo un grave lutto decide di tornare per il periodo estivo nel villaggio della sua infanzia, dove rincontra cinque sorelle da lui frequentate in gioventù. L’inaspettato ritrovarsi nel lento scorrere di una pigra estate creerà scompiglio, sconvolgendo il loro delicato equilibrio emotivo. Le signorine di Wilko rivelerà ancora una volta l’estetica iperrealista di Alvis Hermanis. Pur rifacendosi alla tradizione del teatro lettone, che ha subito la doppia influenza del teatro russo di Stanislavskij e di quello tedesco di Brecht, il lavoro registico di Hermanis si connota per un’attenzione ed un ascolto preciso e particolare degli attori con cui lavora. Hermanis, tra i più brillanti registi della scena teatrale europea, lavora diviso tra la sua Lettonia e il resto d’Europa dove, sempre più di frequente, è chiamato a lavorare. Già regista di numerose produzioni in lingua tedesca e russa, Hermanis è dunque avvezzo a lavorare con attori che recitano nelle loro lingue madri. Per la prima volta con questo allestimento Hermanis affronterà la lingua italiana.
dal 27/04/2010 al 29/04/2010 ore 20.30
con Sergio Romano, Laura Marinoni, Patrizia Punzo, Elena Arvigo, Irene Petris, Fabrizia Sacchi, Alice Torriani
<<Il testo di Iwaszkiewicz ricorda molto i lavori e le atmosfere di Marcel Proust, ma con una sensibilità più erotica, sulla bellezza che raggiunge il suo culmine e inizia a decadere. Il periodo in cui si svolge è quello degli ultimi, davvero gli ultimi, giorni estivi, quando i fiori sbocciano come pazzi prima della morte. Giardino, natura, prati e fiori circondano queste donne. Lo spettacolo vuole essere pura poesia. Tenero e trasparente. In questo allestimento sarà centrale l’elemento visivo, estetico, le attrici si cambieranno d’abito molte volte e la musica sarà un momento importante del lavoro scenico. Grande spazio verrà dedicato alla creazione coreografica. Intendo creare il mio lavoro insieme agli attori, come peraltro è mia abitudine fare, per arrivare a quello che mi piace definire un “lavoro collettivo”. Alvis Hermanis
<<Il testo di Iwaszkiewicz ricorda molto i lavori e le atmosfere di Marcel Proust, ma con una sensibilità più erotica, sulla bellezza che raggiunge il suo culmine e inizia a decadere. Il periodo in cui si svolge è quello degli ultimi, davvero gli ultimi, giorni estivi, quando i fiori sbocciano come pazzi prima della morte. Giardino, natura, prati e fiori circondano queste donne. Lo spettacolo vuole essere pura poesia. Tenero e trasparente. In questo allestimento sarà centrale l’elemento visivo, estetico, le attrici si cambieranno d’abito molte volte e la musica sarà un momento importante del lavoro scenico. Grande spazio verrà dedicato alla creazione coreografica. Intendo creare il mio lavoro insieme agli attori, come peraltro è mia abitudine fare, per arrivare a quello che mi piace definire un “lavoro collettivo”. Alvis Hermanis
Prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione (nell'ambito del progetto UE Prospero), Teatro Stabile di Napoli, Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna
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Indirizzo: Via Ganaceto, 129
41121 MODENA (MO)
Telefono: +39 059.2136011
Fax: +39.059.2138252
Email: info@emiliaromagnateatro.com
Sito Web:http://www.emiliaromagnateatro.com/
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