“Scritture a perdere”

La precarietà dell'attuale letteratura italiana

12 maggio 2010

Giulio Ferroni propone "Scritture a perdere", opera graffiante e diretta, che affronta con dovizia di documentazione la condizione precaria in cui si trova a vivere e ad operare la nostra attuale letteratura. Responsabilità soltanto degli scrittori questa preoccupante flessione, che giustamente Ferroni recepisce? O anche del contesto scadente e confuso in cui il creativo lavora? Ferroni sottolinea il paradosso di una letteratura che già sarebbe difficile definire tale, analizza il vuoto della comunicazione, la vacuità dello scambio mediatico, racconta di una creatività deturpata e travolta dall'impazienza, dalla fretta, dall'accelerazione che produce l'inerzia e il vuoto della comunicazione. L'autore denuncia l'assenza fondamentale del linguaggio nella stragrande maggioranza dei testi di romanzi italiani in circolazione, massicciamente responsabili di un degrado privo di capacità reattiva, passivamente appiattito e vagante sulla palude della mediocrità.

Silvia Morini

Commenta

Devi essere autenticato per scrivere i commenti