Antonia Arslan presenta le sue opere
presso l'IIC di Monaco di Baviera
17 maggio 2010
L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha il piacere di annunciare l’incontro con l’autrice Antonia Arslan, che avrà luogo domani, martedì 18 maggio 2010, alle ore 19, presso la sala conferenze dell'Istituto.
Modera e traduce la Dr.ssa Elisabetta Cavani della libreria ItalLibri.
Un secondo appuntamento con l’autrice si terrà mercoledì 19 maggio, alle ore 18.15, presso l'Università di Erlangen-Nürnberg (Istitut für Romanistik, Raum C 702, Bismarckstraße, 1).
Antonia Arslan, laureata in Archeologia, è stata docente di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso l’Università di Padova. I suoi studi si incentrano sulla narrativa popolare italiana e sulla scrittura femminile.
Nel 2004 Antonia Arslan dà alle stampe il suo primo romanzo, "La masseria delle allodole", ed ottiene in breve tempo un vasto consenso presso lettori e critici. L’opera fa parte del percorso dell’autrice verso la riscoperta delle sue origini armene, un percorso iniziato negli anni Novanta con la traduzione delle raccolte del poeta armeno Daniel Varujan, "Il canto del pane" e "Mari di grano ed altre poesie armene". In seguito Antonia Arslan ha curato un libretto sul genocidio degli armeni ("Metz Yeghèr. Il genocidio degli Armeni" di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di rifugiati in Italia ("Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni").
Il nonno della scrittrice, Yerwant Arslanian, sfuggì assieme alla propria famiglia al genocidio del popolo armeno in Turchia nel 1915, e nel 1924 chiese al governo italiano di poter eliminare la finale “-ian” dal suo cognome, in modo da celare così la propria identità armena. Tuttavia è proprio grazie ai racconti del nonno che Antonia Arslan è riuscita a ricostruire la storia della sua famiglia in "La masseria delle allodole", romanzo da cui è stato tratto il film omonimo del 2007, diretto dai fratelli Taviani.
Il primo romanzo della Arslan, vincitore di numerosi premi (tra cui il Premio Stresa ed il Premio P.E.N. Club International), è ormai giunto in Italia alla sua ventitreesima edizione, ed è stato tradotto in quattordici lingue. A "La masseria delle allodole" è seguito nel 2009 il romanzo "La strada di Smirne". Per finire, il 2010 è stato l’anno dei riconoscimenti. Il 9 marzo Antonia Arslan ha ricevuto a Roma la medaglia d’oro del Ministero della Cultura Armena, mentre il 21 marzo a Los Angeles le è stato conferito il premio “NAREKATSI”, dell’associazione “Friends of UCLA Armenian Language and Cultural Studies”, per il suo “contributo significativo al tesoro della cultura armena”.
Per informazioni:
Istituto Italiano di Cultura
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80336 München
Tel.: +49-(0)89 / 74 63 21-28
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