EXPO SHANGHAI: “Open Wall - Muraglia trasparente”
dell'artista cinese Shan Shan Sheng
17 giugno 2010
L’IIC Shanghai e’ lieto di annunciare la Mostra “Open Wall - Muraglia trasparente” dell’artista cinese Shan Shan Sheng, la cui inaugurazione e’ prevista per venerdi’ 18 giugno p.v..
Shan Shan Sheng propone una Muraglia Cinese in vetro, trasparente, aperta al passaggio della luce, delle immagini, permeabile all'osmotico scambio delle culture e della conoscenza, ricalcando la Grande Muraglia costruita a partire dal 215 a.C..
Pensare ad una città migliore significa progettare una società plurale, fatta di relazioni tra essere umano, ambiente e storia: l'arte ha come scopo quello di ispirare un cambiamento responsabile nella società, attraverso idee e progetti creativi.
Data: venerdi' 18 giugno 2010, 15:30.
Luogo: Expo Zone E, UBPA Joint Pavilion B1, Venice Pavilion, Shanghai - 上海世博园,E区,城市最佳实践区,B1 威尼斯馆.
Info: 0086-13.47.27.33.226.
Commenti
iicshanghai - 18 giugno 2010 - Questo intervento e molti altri, li trovate nel nostro blog ufficiale (http://iicshanghai.blogspot.com/) o nel nostro Gruppo Facebook: Italian Culture Office Shanghai - Istituto Italiano di Cultura Shanghai.
iicshanghai - 18 giugno 2010 - LA MURAGLIA TRASPARENTE L’opera di Shan Shan Sheng ripropone in maniera drammatica la questione della realtà e dell’illusione. E’ tanto piu’ significativa ora, poiche’ si inserisce appieno, modificandola, nella tradizione di prudenza cinese nei rapporti con l’esterno, propria alla sua storia millenaria, e nell’evoluzione recente, caratterizzata dal dinamismo e dall’osmosi. Shan Shan Sheng propone una barriera/non barriera : il gioco dei riflessi e delle trasparenze tiene luogo nel confronto tra il “di qua” e il “di là”. L’ideogramma cinese 中 Zhong -il Regno di Mezzo- diventa un parallelepipedo di cristallo, una delle centinaia di mattoni trasparenti che compongono questa opera iridescente. La sua apertura, la mancanza di posizioni acquisite (dove e’ il “dentro”? dove e’ il “fuori”?), la possibilità di cambiare il concetto “di quà e di là” a seconda della posizione dell’osservatore sono l’espressione più poetica dell’età della globalizzazione. L’opera di Shan Shan Sheng si inserisce a pieno titolo nel concetto di armonia tra i popoli che è all’origine stessa della storia di relazioni che la Serenissima Venezia ha intrattenuto con tutti i popoli del mondo conosciuto e soprattutto, secoli fa, con la Cina, nella persona del suo figlio prediletto Marco Polo. Come tale, l’opera assume un ruolo ancora più simbolico nel suo percorso fisico. Dalla Biennale di Venezia approda all’Esposizione Universale di Shanghai: un’esposizione che può veramente dirsi universale, non solo per la quantità degli attori e degli spettatori ma soprattutto per il messaggio che lancia.
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