La “Torre del Sapere” di Luigi Battisti all’Expo

1998, Tecnica mista, Collezione privata

02 settembre 2010

 La “Torre del Sapere”, creata dall’artista italiano Luigi Battisti nel 2008, rappresenta una forma artistica che veicola il contenuto del nostro patrimonio intellettivo; la memoria raccoglie, attualizza e riconsegna al quotidiano le nostre scelte, trasformandole in un’opera d’arte che si erige al cielo, in segno di adorazione.

 
La comunità è un divenire presente che, nell’agire, trasmette la coerenza delle sue radici: un sapere comune può trascinare verso l’alto e sviluppare la vita.
Nella stessa direzione si sviluppa la partecipazione, che è anche senzo del futuro, e cammino interiore: la Torre dentro di noi ci permette di esplorare le regioni del cuore.
Noi percorriamo la nostra esistenza trasportati da nozioni, esperienze, testimonianze vissute da chi ha esplorato prima di noi il vasto territorio della conoscenza: i colori dell’opera di Battisti  ci ricordano il prezioso bagaglio che ci è stato affidato quando crediamo nel successo della nostra meta e non confondiamo i limiti del nostro territorio con i confini del mondo.
Il sapere è etica: conoscere se stessi apre alla disponibilità a condividere le capacità acquisite, vagliando autonomamente in una forma armonica le esperienze, che vengono ad essere inserite in una partitura comune.
La “Torre del Sapere” rappresenta la perseverante lotta contro la dispersione e la dissipazione delle energie intellettuali, difesa della nostra specificità dagli influenzamenti conformistici esterni.
Il sapere è anche relazione, che di predispone ad dialogo e all’ascolto dell’altro, permettendogli di risuonare in noi; la responsabilità ne è la base: corrispondere, ascoltare e co-formarsi sono i verbi che consentono la trasformazione continua nella persona e nella comunità tutta.
La Torre che si erige verso l’alto è la dimora delle cose che arricchiscono; e la mente si arricchisce soltanto di ciò che il cuore dona, alla stregua di un Albero che fruttificasse dai rami con la compartecipazione dei frutti e della luce del sole.
 
L’opera “Torre del Sapere” del Maestro Battisti è dedicata a Giuseppe Tucci, maceratese orientalista e fondatore, insieme a Giovanni Gentile, dell'Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO).
Giuseppe Tucci si dedicò allo studio del cinese e del tibetano,  e tra il 1928 ed il 1948 organizzò otto spedizioni in Tibet, raccogliendo oggetti, testi e una documentazione enorme e pressoché unica del patrimonio artistico e letterario di quel Paese.
 
       Gionata Ricci Alunni
Istituto Italiano di Cultura

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Cinese
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Commenti

  • iicshanghai - 02 settembre 2010 - Questo intervento e molti altri, li trovate nel nostro blog ufficiale (http://iicshanghai.blogspot.com/) o nel nostro Gruppo Facebook: Italian Culture Office Shanghai - Istituto Italiano di Cultura Shanghai.

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