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06 settembre 2010

Futurismo a Pechino. Dall'8 settembre al 28 ottobre, il Namoc (National Art Museum of China) ospiterà un'ampia ed eccezionale selezione di opere, circa 250, che illustra nella sua essenza la storia del Futurismo, di questa prima avanguardia globale sorta all'inizio del secolo scorso e le cui idee ebbero un impatto indelebile su arte, letteratura, fotografia, cinema, musica, teatro, cucina, grafica pubblicitaria, arti applicate, moda e design..
La mostra, frutto di una collaborazione tra città di Alessandria, NAMOC e Istituto Italiano di Cultura di Pechino, è la prima indagine monografica a tutto campo sul Futurismo con capolavori pittorici di artisti noti in tutto il mondo come Giacomo Balla e Carlo Carrà, nonché manifesti, libri, fotografie e pezzi di design e arredamento.
Il percorso espositivo si chiude con le opere di artisti contemporanei che hanno assimilato il germe del Futurismo, nato nel 1909 col famoso Manifesto del Futurismo di Marinetti, contestualizzando le esperienze e le linee del movimento .
La Città di Alessandria, dove lo scorso anno si è svolta una mostra simile nella sede del Palazzo del Monferrato, contribuisce con diverse opere appartenenti alla collezione della Pinacoteca Civica.
Questo evento segna la prima parte di un accordo siglato tra il Namoc e la città di Alessandria che prevede per il 2011, nell'ambito dell’Anno della Cina in Italia, l'arrivo ad Alessandria della mostra "Play in Shadows", promossa dal governo cinese e dal Namoc sulla collezione di ombre cinesi. Dopo Pechino, la mostra si sposterà a Canton, al Guandong Art Museum, dove rimarrà fino alla fine di febbraio 2011.

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