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	<title>EsteriCult</title>
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	<description>Piattaforma editoriale collaborativa per la diffusione della lingua e della cultura italiana</description>
	<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:09:39 +0000</pubDate>
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		<title>FONDAZIONE MEDITERRANEA &#8220;ELISA CHIMENTI&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>conscasa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunitari]]></category>

		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Palazzo delle Istituzioni Italiane di Tangeri (ex Palazzo Moulay Hafid) ha ospitato il 3 marzo 2010 l’assemblea costitutiva della Fondazione Mediterranea “Elisa Chimenti”.
 
La Fondazione rappresenta il punto d’arrivo di un lungo percorso di studi volti alla riscoperta e alla valorizzazione della vita e dell’opera di Elisa Chimenti (Napoli 1883-Tangeri 1969). Italiana di nascita, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer_" /></p>
<div>Il Palazzo delle Istituzioni Italiane di Tangeri (ex Palazzo Moulay Hafid) ha ospitato il 3 marzo 2010 l’assemblea costitutiva della Fondazione Mediterranea “Elisa Chimenti”.</div>
<div> </div>
<div>La Fondazione rappresenta il punto d’arrivo di un lungo percorso di studi volti alla riscoperta e alla valorizzazione della vita e dell’opera di Elisa Chimenti (Napoli 1883-Tangeri 1969). Italiana di nascita, ma residente a Tangeri per tutta la sua lunga vita da adulta, ella è stata scrittrice, etnologa, giornalista, insegnante, fondatrice della scuola italiana nonché unica straniera e donna ammessa ad insegnare l’arabo a Tangeri.</div>
<div> </div>
<div>Al tempo stesso la Fondazione intende porsi come un punto di partenza di un nuovo percorso di scambi culturali e di esperienze tra le due rive del Mediterraneo, non solo attraverso la realizzazione di iniziative che permettano di meglio conoscere la vita e l’opera di Elisa Chimenti, ma anche mediante la promozione di attività culturali, scientifiche e socio-economiche che contribuiscano a una migliore conoscenza tra i popoli del Mediterraneo (e in particolare delle donne e dei giovani).</div>
<div> </div>
<div>E’ stato stabilito che la Fondazione abbia sede nel Palazzo delle Istituzioni Italiane di Tangeri, che il Consolato Generale a Casablanca ha riaperto al pubblico negli ultimi anni con l’obiettivo di farne un luogo di incontro e di scambi culturali tra i paesi e i popoli del Mediterraneo.</div>
<div> </div>
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		<title>CONCERTO &#8220;SALENTO: MUSICA E TRADIZIONE &#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>conscasa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunitari]]></category>

		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[
11 marzo 2010 – Giovedi 11 marzo il gruppo “Pizzica Ensamble” si esibirà nel “Teatro Italia” del Consolato Generale a Casablanca in uno spettacolo di pizzica salentina.
 
Il gruppo composto da Antonio Castrigno, voce e percussioni, Ninfa Giannuzzi, voce e violino, Rocco Nigro alla fisarmonica, Gianluca Longo chitarra e mandolino, Giulia Jedrkiewicz violino e viola e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer_" /></p>
<div>11 marzo 2010 – Giovedi 11 marzo il gruppo “Pizzica Ensamble” si esibirà nel “Teatro Italia” del Consolato Generale a Casablanca in uno spettacolo di pizzica salentina.</div>
<div> </div>
<div>Il gruppo composto da Antonio Castrigno, voce e percussioni, Ninfa Giannuzzi, voce e violino, Rocco Nigro alla fisarmonica, Gianluca Longo chitarra e mandolino, Giulia Jedrkiewicz violino e viola e Francesco Congedo al basso, partecipa da molti anni con successo al festival “Notti della Taranta”.</div>
<div> </div>
<div>Il Salento è stato in passato crocevia per molti popoli del Mediterraneo: vi hanno lasciato tracce non solo Atene, Roma o Bisanzio, ma anche l’Islam e la Spagna, e le stesse popolazioni nomadi.</div>
<div> </div>
<div>Tutte queste civiltà hanno influenzato la cultura della regione e la sua musica, di cui la pizzica è un’espressione tipica. Antichissima musica popolare caratterizzata dal ritmo frenetico, essa è nata come accompagnamento di una danza terapeutica, un rito usato per guarire le ragazze morse dalla tarantola durante la mietitura del grano.</div>
<div> </div>
<div>Nonostante tali consuetudini siano oggi scomparse, rimane un ricco bagaglio culturale composto di canti, leggende e musica, che sono stati recentemente riscoperti e valorizzati e che il gruppo <em>Pizzica Ensamble</em> con i suoi spettacoli esporta anche all’estero.</div>
<div> </div>
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		<title>Caravaggio a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>red.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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Nel quattrocentesimo anniversario, dal 20 febbraio 2010 alle Scuderie del Quirinale in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
 
Caravaggio
 
Mostra ideata da Claudio Strinati
A cura di Rossella Vodret e Francesco Buranelli
 
Caravaggio non dipinse molto in vita sua. Perché la vita prese spesso il sopravvento sull’arte. E nonostante ciò, nel corso dei secoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/310px-fanciullo_con_canestro_di_frutta_28caravaggio29.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/310px-fanciullo_con_canestro_di_frutta_28caravaggio29.jpg"><img class="size-full wp-image-5825 alignright" src="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/310px-fanciullo_con_canestro_di_frutta_28caravaggio29.jpg" alt="310px-fanciullo_con_canestro_di_frutta_28caravaggio29" width="279" height="288" /></a><br class="spacer_" /></p>
<p>Nel quattrocentesimo anniversario, dal 20 febbraio 2010 alle Scuderie del Quirinale in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali<br />
 <br />
Caravaggio<br />
 <br />
Mostra ideata da Claudio Strinati<br />
A cura di Rossella Vodret e Francesco Buranelli<br />
 <br />
Caravaggio non dipinse molto in vita sua. Perché la vita prese spesso il sopravvento sull’arte. E nonostante ciò, nel corso dei secoli sono state attribuite a Michelangelo Merisi molte opere. Per alcuni troppe, per altri semplicemente dubbie.<br />
La mostra alle Scuderie del Quirinale vuole offrire al pubblico solo e soltanto la produzione certa, la summa indiscutibile del Maestro. Una carrellata di quadri straordinari, perché straordinaria è la tecnica, la visione e l’innovazione di Caravaggio nell’arte che ne hanno fatto un pittore unico, perché nessuno prima e dopo di lui ha saputo “dare luce al buio”.<br />
L’esposizione è Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in coproduzione con MondoMostre, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Roma, con il supporto di Cariparma.<br />
L’intera carriera artistica di Caravaggio sarà rappresentata lungo i due piani espositivi delle Scuderie in un percorso che non sarà strettamente cronologico, ma teso ad esaltare il confronto tra tematiche e soggetti uguali. Così accanto a Ragazzo con il canestro di frutta, una delle più importanti opere giovanili, si vedrà il Bacco degli Uffizi, dove Caravaggio dipinse un’altra eccelsa natura morta, due opere che mai sono state messe prima a confronto diretto, senza contare l’eccezionale presenza della Canestra di frutta della Pinacoteca Ambrosiana, mai uscita prima dalla sua sede.<br />
Questo confronto diretto tra soggetti caravaggeschi vuole essere il fil rouge della mostra. Accanto a opere conosciutissime e ben visibili – come le due versioni della Cena in Emmaus rispettivamente dalla National Gallery di Londra e dalla Pinacoteca di Brera o ancora i Musici dal Metropolitan Museum di New York con il Suonatore di liuto dall’Ermitage e l’Amore vincitore dalla Gemaldegalerie di Berlino o le tre versioni del San Giovanni Battista rispettivamente dai Musei Capitolini e dalla Galleria Corsini di Roma, e dal Nelson-Atkins Museum di Kansas City - altre più rare e di difficoltosa visione, perché raramente concesse per mostre a carattere temporaneo, come la Deposizione dai Musei Vaticani, l’Annunciazione dal Museo di Nancy, restaurata per l’occasione in un progetto congiunto Italia-Francia o anche l’Incoronazione di Spine dal Kunsthistorisches Museum di Vienna.<br />
Una carrellata composta unicamente di capolavori assoluti e storicamente accreditati come autografi del Caravaggio e mai visti assieme, riuniti alle Scuderie del Quirinale, per celebrare il quattrocentesimo anniversario della morte di Michelangelo Merisi.<br />
Ma anche Roma come sede ideale della antologica quasi completa delle opere di Caravaggio: le opere scelte per la mostra, infatti, provengono quasi tutte da musei fuori città per permettere al pubblico di ammirare, oltre che alle Scuderie, le opere in situ, nelle varie chiese per le quali furono commissionate, radunando a Roma la quasi totalità della produzione artistica del Caravaggio ed i percorsi caravaggeschi.<br />
Dal punto di vista degli studi scientifici, l’esposizione, con i commissari Rossella Vodret, Soprintendente Speciale per il Polo Museale Romano, e Francesco Buranelli, intende fare il punto sulla messe di scritti filologici, documentari e tecnico-scientifici degli ultimi vent’anni.<br />
Il catalogo, edito da Skira, nasce quindi dal confronto con gli studiosi del Caravaggio e con i membri del Comitato Nazionale per le celebrazioni caravaggesche – ricordiamo che il 2010 è anno del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi – presieduto da Maurizio Calvesi. Al suo interno si troveranno le schede dettagliate di ogni opera esposta, ciascuna a cura di un eminente studioso, e con il respiro ampio del saggio.<br />
In occasione della mostra, i Servizi educativi-Laboratorio d’arte di Scuderie del Quirinale propongono “Luce in scena!”, visita animata e laboratorio per conoscere il linguaggio del “pittore della luce tenebrosa”. In programma attività per bambini dai 3 agli 11 anni tutti i fine settimana (Info: 06.39967500; <a href="www.scuderiequirinale.it" target="_blank">www.scuderiequirinale.it</a>).</p>
<div class="the_content">
<div> <a href="http://www.scuderiequirinale.it/mediacenter/FE/home.aspx" target="_blank"><span style="color: #0066cc;"><strong></strong></span></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/didascalie-immagini-caravaggio.pdf">Didascalie  delle immagini</a></div>
<div><a href="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/estratto_saggio_vodret_buranelli.pdf" target="_blank">Estratto dal saggio di R.Vodret e F. Buranelli &#8220;Caravaggio assoluto&#8221;</a></div>
<div><a href="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/presentazione-mostra.pdf">Presentazione della mostra</a></div>
<div><a href="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/elenco_opere.pdf">Elenco delle opere</a></div>
<div><a href="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/incontri-su-caravaggio.pdf">A proposito di Caravaggio: lezioni d’autore - serie di incontri</a></div>
<div><a href="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/scheda_tecnica.pdf">Scheda tecnica dell&#8217;esposizione</a></div>
<div><a href="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/testo_emanuele.pdf">Testo di E. F. M. Emanuele, Presidente Azienda Speciale Palaexpo</a></div>
<div><a href="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/estratto_saggio_strinati.pdf">Estratto da &#8220;Il pittore Michelangelo Merisi da Caravaggio&#8221; di C. Strinati</a></div>
<div><a href="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/laboratorio_darte.pdf">Laboratorio d&#8217;arte per bambini e ragazzi &#8220;Luce in scena!&#8221;</a></div>
<div><a href="http://www.estericult.it/duepuntozero/wp-content/uploads/2010/03/skira-caravaggio.pdf">Skira - Caravaggio</a></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
<div class="author"> </div>
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		<title>IIC Cordoba. Mostra MAPPE di Renata Boero</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direzione iiccordoba</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Renata Boero. Docente di tecniche della Pittura, Accademia di Brera. Nata a Genova, vive a Milano, dove insegna pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Negli anni ’70 e ’80 ha esposto le sue opere non solo in Italia ma anche in Francia, Svizzera, Austria, Brasile, Germania e Malta. 

 

 “La mia storia non ha un vero inizio”. Questa è la prima cosa che ha detto Renata Boero in un’intervista a Maria Perosino  nel 1996. Allo stesso modo, non ha poi così importanza l’esatta cronologia, né il rapporto tra presente e passato. I primi Cromogrammi datano 1970 eppure, tra avventure altre e pause di riflessone, costituiscono lo snodo teorico nell’intero percorso dell’artista italiana.  La loro attualità si capisce oggi come allora. In primo luogo sono esperimenti di pittura che tendono necessariamente a superare la definizione di pittura stessa. 

Renata Boero racconta di come tutti i suoi lavori siano nati in una condizione particolare, influenzati da cromie e temperature del proprio dove e che dunque per ciascuno di essi, nonostante siano inscrivibili in un meccanismo di produzione seriale, ciò che conta soprattutto è il grado di eccezionalità.

 



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Renata Boero. Docente di tecniche della Pittura, Accademia di Brera. Nata a Genova, vive a Milano, dove insegna pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Negli anni ’70 e ’80 ha esposto le sue opere non solo in Italia ma anche in Francia, Svizzera, Austria, Brasile, Germania e Malta. </p>
<p> “La mia storia non ha un vero inizio”. Questa è la prima cosa che ha detto Renata Boero in un’intervista a Maria Perosino  nel 1996. Allo stesso modo, non ha poi così importanza l’esatta cronologia, né il rapporto tra presente e passato. I primi Cromogrammi datano 1970 eppure, tra avventure altre e pause di riflessone, costituiscono lo snodo teorico nell’intero percorso dell’artista italiana.  La loro attualità si capisce oggi come allora. In primo luogo sono esperimenti di pittura che tendono necessariamente a superare la definizione di pittura stessa. </p>
<p>Renata Boero racconta di come tutti i suoi lavori siano nati in una condizione particolare, influenzati da cromie e temperature del proprio dove e che dunque per ciascuno di essi, nonostante siano inscrivibili in un meccanismo di produzione seriale, ciò che conta soprattutto è il grado di eccezionalità.</p>
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		<title>IIC Cordoba. Roberto Prosseda e l&#8217;Orchestra di Tucuman</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direzione iiccordoba</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Pianista ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle tre incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn, unanimemente elogiate dalle più autorevoli riviste specializzate (American Record Guide, Fanfare, Diapason, Fono Forum, Amadeus). Nella stagione 2006/2007 è stato protagonista del Mendelssohn Discoveries tour, una serie di concerti in Europa, Cina e America. Oltre a Mendelssohn, ha inciso tutte le opere pianistiche di Petrassi e Dallapiccola e, per la Decca, un album chopiniano di grande successo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Pianista ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle tre incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn, unanimemente elogiate dalle più autorevoli riviste specializzate (American Record Guide, Fanfare, Diapason, Fono Forum, Amadeus). Nella stagione 2006/2007 è stato protagonista del Mendelssohn Discoveries tour, una serie di concerti in Europa, Cina e America. Oltre a Mendelssohn, ha inciso tutte le opere pianistiche di Petrassi e Dallapiccola e, per la Decca, un album chopiniano di grande successo.</p>
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		<title>IIC Cordoba. Recital di Roberto Prosseda a Mendoza</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direzione iiccordoba</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Pianista ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle tre incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn, unanimemente elogiate dalle più autorevoli riviste specializzate (American Record Guide, Fanfare, Diapason, Fono Forum, Amadeus). Nella stagione 2006/2007 è stato protagonista del Mendelssohn Discoveries tour, una serie di concerti in Europa, Cina e America. Oltre a Mendelssohn, ha inciso tutte le opere pianistiche di Petrassi e Dallapiccola e, per la Decca, un album chopiniano di grande successo.

Robert Schumann 
Arabeske in do maggiore op. 18 

Franz Schubert 
4 Improvvisi op. 90 D. 899 
n. 1 in do minore 
n. 2 in mi bemolle maggiore 
n. 3 in sol bemolle maggiore 
n. 4 in la bemolle maggiore 

* * * 

Felix Mendelssohn 
6 Romanze senza parole 
op. 67 n. 3 in si bemolle maggiore 
op. 67 n. 1 in mi bemolle maggiore 
op. 38 n. 2 in do minore 
op. 38 n. 6 in la bemolle maggiore “Duetto” 
op. 53 n. 2 in mi bemolle maggiore 
op. 85 n. 3 in mi bemolle maggiore 

Fryderyk Chopin 
Notturno in fa maggiore op. 15 n. 1 
Ballata n. 4 in fa minore op. 52  


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Pianista ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle tre incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn, unanimemente elogiate dalle più autorevoli riviste specializzate (American Record Guide, Fanfare, Diapason, Fono Forum, Amadeus). Nella stagione 2006/2007 è stato protagonista del Mendelssohn Discoveries tour, una serie di concerti in Europa, Cina e America. Oltre a Mendelssohn, ha inciso tutte le opere pianistiche di Petrassi e Dallapiccola e, per la Decca, un album chopiniano di grande successo.</p>
<p>Robert Schumann<br />
Arabeske in do maggiore op. 18 </p>
<p>Franz Schubert<br />
4 Improvvisi op. 90 D. 899<br />
n. 1 in do minore<br />
n. 2 in mi bemolle maggiore<br />
n. 3 in sol bemolle maggiore<br />
n. 4 in la bemolle maggiore </p>
<p>* * * </p>
<p>Felix Mendelssohn<br />
6 Romanze senza parole<br />
op. 67 n. 3 in si bemolle maggiore<br />
op. 67 n. 1 in mi bemolle maggiore<br />
op. 38 n. 2 in do minore<br />
op. 38 n. 6 in la bemolle maggiore “Duetto”<br />
op. 53 n. 2 in mi bemolle maggiore<br />
op. 85 n. 3 in mi bemolle maggiore </p>
<p>Fryderyk Chopin<br />
Notturno in fa maggiore op. 15 n. 1<br />
Ballata n. 4 in fa minore op. 52  </p>
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		<title>IIC Cordoba. Roberto Prosseda e l&#8217;Orchestra Sinfonica</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direzione iiccordoba</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pianista ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle tre incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn, unanimemente elogiate dalle più autorevoli riviste specializzate (American Record Guide, Fanfare, Diapason, Fono Forum, Amadeus). Nella stagione 2006/2007 è stato protagonista del Mendelssohn Discoveries tour, una serie di concerti in Europa, Cina e America. Oltre a Mendelssohn, ha inciso tutte le opere pianistiche di Petrassi e Dallapiccola e, per la Decca, un album chopiniano di grande successo.

Programma: 
Ravel, Mozart, Schumann

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Pianista ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle tre incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn, unanimemente elogiate dalle più autorevoli riviste specializzate (American Record Guide, Fanfare, Diapason, Fono Forum, Amadeus). Nella stagione 2006/2007 è stato protagonista del Mendelssohn Discoveries tour, una serie di concerti in Europa, Cina e America. Oltre a Mendelssohn, ha inciso tutte le opere pianistiche di Petrassi e Dallapiccola e, per la Decca, un album chopiniano di grande successo.</p>
<p>Programma:<br />
Ravel, Mozart, Schumann</p>
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		<title>IIC Cordoba. Suor Transito e gli arcangeli</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direzione iiccordoba</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[La famosa compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro, diretta da Renzo Sicco, ritorna a Cordoba con lo spettacolo di “Suor Transito e gli Arcangeli” di Laura Pariani.  Racconta la storia di Suor Transito in un ultimo immobile viaggio dentro ad un luogo oramai vuoto, invaso dalla giungla e dalla polvere, lasciato deserto come la città. Transito è custode delle chiavi e dei sedimenti di quelle mura, ma soprattutto della sua storia. Ultimo rifugio contro la solitudine resta il ricordo, da cui scaturisce la confessione resa oramai necessaria dalla morte imminente.  Nel racconto, che si sviluppa in una surreale atmosfera sudamericana, prende così forma un doppio dolore, l’incapacità di pregare ed amare di suor Candelaria, l’abnegazione e l’amore terreno di suor Transito. L’ingresso nel chiostro si fa, nelle parole di Laura Pariani, negazione della propria storia e della propria identità sessuale, umiliazione e patimento e redenzione in una custodia d’amore infinita.

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			<content:encoded><![CDATA[<p>La famosa compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro, diretta da Renzo Sicco, ritorna a Cordoba con lo spettacolo di “Suor Transito e gli Arcangeli” di Laura Pariani.  Racconta la storia di Suor Transito in un ultimo immobile viaggio dentro ad un luogo oramai vuoto, invaso dalla giungla e dalla polvere, lasciato deserto come la città. Transito è custode delle chiavi e dei sedimenti di quelle mura, ma soprattutto della sua storia. Ultimo rifugio contro la solitudine resta il ricordo, da cui scaturisce la confessione resa oramai necessaria dalla morte imminente.  Nel racconto, che si sviluppa in una surreale atmosfera sudamericana, prende così forma un doppio dolore, l’incapacità di pregare ed amare di suor Candelaria, l’abnegazione e l’amore terreno di suor Transito. L’ingresso nel chiostro si fa, nelle parole di Laura Pariani, negazione della propria storia e della propria identità sessuale, umiliazione e patimento e redenzione in una custodia d’amore infinita.</p>
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		<title>Rassegna Federico Fellini</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Istituto Beirut</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

		<category><![CDATA[Comunitari]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con Cinecitta Luce, presenta dal 5 al 18 aprile p.v. una grande retrospettiva che comprende i film piu` importanti della produzione di Federico Fellini – da I Vitelloni a Otto e Mezzo, da La Strada a Satyricon, da Le Notti di Cabiria a Roma, da Amarcord a Ginger e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con Cinecitta Luce, presenta dal 5 al 18 aprile p.v. una grande retrospettiva che comprende i film piu` importanti della produzione di Federico Fellini – da I Vitelloni a Otto e Mezzo, da La Strada a Satyricon, da Le Notti di Cabiria a Roma, da Amarcord a Ginger e Fred - uno dei grandi maestri del cinema italiano.</p>
<p>La retrospettiva, che iniziera` con la proiezione di La Strada, il celebre film che vede Giulietta Masina e Anthony Queen come protagonisti, coincide con il cinquantesimo anniversario di “La Dolce Vita”, che ha segnato un momento tutto particolare nella storia del cinema.</p>
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		<title>MESSAGGI DI RESISTENZA, Simboli di storia italiana</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iicmarsiglia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunitari]]></category>

		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;Istituto&#160;Italiano di Cultura&#160;di Marsiglia la resistenza partigiana &#232; un tema ancora di attualit&#224;, che ispira riflessione intellettuale e creazione artistica. Gioved&#236; 4 marzo &#232; stato proiettato, nella sala cinematografica dell&#8217;Istituto, il film di Roberto Rossellini &#34;Il generale della Rovere&#34;, nel quale un magistrale Vittorio De Sica incarna un imbroglione che viene infiltrato dai gerarchi tedeschi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;Istituto&nbsp;Italiano di Cultura&nbsp;di Marsiglia la resistenza partigiana &egrave; un tema ancora di attualit&agrave;, che ispira riflessione intellettuale e creazione artistica. Gioved&igrave; 4 marzo &egrave; stato proiettato, nella sala cinematografica dell&#8217;Istituto, il film di Roberto Rossellini &quot;Il generale della Rovere&quot;, nel quale un magistrale Vittorio De Sica incarna un imbroglione che viene infiltrato dai gerarchi tedeschi tra i prigionieri politici a San Vittore. Dopo aver passato gli anni della guerra lontano dai pericoli, speculando grazie all&#8217;inganno sulle miserie altrui, egli fa esperienza del dolore e del sacrificio, fino ad identificarsi totalmente con il generale badogliano di cui ha usurpato il nome e ad accettare di morire piuttosto che rivelare ai tedeschi l&#8217;identit&agrave; del capo della resistenza. Il film di Rossellini &egrave; stato proposto nell&rsquo;ambito del progetto &quot;Histoire des immigrations dans le Sud de la France - Le temps des italiens&quot;, portato avanti, in collaborazione con l&#8217;Istituto di Cultura di Marsiglia, dagli <i>Archives D&eacute;partementales</i> e dall&#8217;associazione <i>Approches Cultures et Territoires</i>. Si tratta di una serie di iniziative volte allo studio delle dinamiche migratorie che hanno condotto tanti italiani nel meridione francese.&nbsp;Una tappa importante dell&#8217;integrazione degli immigrati italiani &egrave; stata proprio la fase di collaborazione dei nostri connazionali alla Resistenza francese durante l&#8217;occupazione tedesca: un episodio di sinergia di intenti che ha avvicinato i due popoli.</p>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt">La proiezione de &ldquo;Il generale della Rovere&rdquo; ha avuto luogo proprio nei giorni in cui l&#8217;Istituto di Marsiglia ospita una mostra ispirata alla collaborazione franco-italiana negli anni della resistenza anti-tedesca. Nel quadro di un progetto di cooperazione tra Careof DOCVA di Milano e <i>Documents d&#8217;artistes</i> di Marsiglia, l&#8217;Istituto espone le opere dell&#8217;artista contemporanea Dafne Boggeri, che ha tratto spunto dai messaggi cifrati che Radio Londra trasmetteva durante la guerra per consentire scambi di informazioni tra la resistenza francese e quella italiana. Agli albori dell&#8217;era dei nuovi media, le onde radio consentivano una sorta di globalizzazione del messaggio anti-nazista, che cos&igrave; mascherato valicava le Alpi e la Manica. &ldquo;I dadi sono sul tappeto&rdquo; (frase che d&agrave; il titolo all&#8217;esposizione), &ldquo;Sotto la suola sassi bianchi&rdquo;, &ldquo;Bercent mon coeur d&rsquo;une langueur monotone&rdquo;, parole banali utilizzate un tempo per veicolare importanti messaggi, ma ormai oscure per noi, restano cristallizzate nel loro mistero, come spiega l&rsquo;artista che vi vede &ldquo;una collezione surrealista di frasi in versi, tra l&#8217;haiku e la sperimentazione Dada&rdquo;. Lo stesso pu&ograve; valere per il bigliettino che il personaggio di De Sica riceve quando si trova in carcere, &ldquo;Il vento soffia da ovest&rdquo;, e che a lui, partigiano d&#8217;operetta, non dice nulla.</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt">Messaggi per noi indecifrati, affascinanti per l&#8217;anelito di libert&agrave; che li ha generati, eppure vagamente inquietanti per l&#8217;ambiguit&agrave; che li vela, questi&nbsp;enigmi fossili restano il giusto simbolo di una pagina di storia ancora oscura e dolorosa. Se infatti sul piano internazionale le sotterranee collaborazioni antitedesche hanno avvicinato popoli lontani, all&#8217;interno dei confini dei singoli paesi le contrapposizioni ideologiche hanno creato profonde fratture, inducendo allo scontro diretto tra connazionali. La guerra di resistenza &egrave; amaramente intrecciata alla guerra civile ed &egrave; questo che rende complessa la gestione della sua memoria ed eredit&agrave; storica.</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt">&nbsp;</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal">Michela Gualtieri</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal">Tirocinante MAE-CRUI</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal">Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia</div>
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