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		<title>Ancora guai per Hollande</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 07:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michelle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica around the world]]></category>
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		<description><![CDATA[Francois Hollande naviga in acque turbolente: dopo lo scandalo che ha travolto il suo ex ministro del Bilancio, Jerome Cahuzac, paladino del fisco in pubblico ma correntista in Svizzera in privato, ora tocca a Jean-Jacques Augier, tesoriere durante la campagna elettorale del 2012. Il quotidiano Le Monde ha svelato con un&#8217;inchiesta che anche Augier, che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_138" class="wp-caption alignright" style="width: 217px"><a href="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-tricolorefrancese.png" target="_blank" title="Tricolore francese"><img class="size-medium wp-image-138" title="Tricolore francese" src="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-tricolorefrancese.png" alt="Tricolore francese" width="207" height="311" /></a><p class="wp-caption-text">Tricolore francese</p></div></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francois Hollande</strong> naviga in acque turbolente: dopo lo scandalo che ha travolto il suo ex ministro del Bilancio, Jerome <a title="Cahuzac" href="http://www.repubblica.it/esteri/2013/04/03/foto/lottava_contro_la_frode_fiscale_ministro_confessa_conto_all_estero-55851097/1/?ref=HREC1-5#1" target="_blank">Cahuzac</a>, paladino del fisco in pubblico ma correntista in Svizzera in privato, ora <strong>tocca a Jean-Jacques Augier</strong>, tesoriere durante la campagna elettorale del 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quotidiano <em>Le Monde</em> ha svelato con un&#8217;inchiesta che anche Augier, che ha gestito i fondi della campagna elettorale con cui il presidente francese in carica ha battuto Sarkozy, sembrerebbe essere il titolare di alcuni <strong>conti offshore presso le isole Cayman</strong> tramite una holding finanziaria, la Eurane. Lo scoop di <em>Le Monde</em> si &egrave; servito delle informazioni riservate fornite in via anonima dal Icij, il consorzio internazionale dei giornalisti d&#8217;inchiesta, grazie a cui 38 testate in tutto il mondo hanno portato alla luce <strong>segreti scottanti riguardanti il legame tra personaggi pubblici e paradisi fiscali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Augier, interpellato dal quotidiano, ha confermato di avere <strong>non una ma due societ&agrave; offshore alle Cayman</strong>, aggiungendo per&ograve; che non c&#8217;&egrave; nulla di illegale: si tratta di conti intestati alla societ&agrave; che appartiene a lui e ad alcuni partner d&#8217;affari, e non di conti privati, e in ogni caso Hollande non ne era stato messo al corrente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante l&#8217;operazione di Augier non sia ascrivibile a reato, crea comunque <strong>un certo imbarazzo all&#8217;Eliseo</strong>. Avere uno stretto collaboratore che fa affari nei paradisi fiscali non &egrave; certo l&#8217;ideale per il presidente della Repubblica francese.</p>
<p style="text-align: justify;">Se Hollande piange, il suo predecessore <strong>Nicolas Sarkozy comunque non ride</strong>. L&#8217;ex presidente e alcuni dei suoi consiglieri sono coinvolti in varie indagini, tra cui quello che coinvolge la miliardaria <a title="Liliane Bettencourt" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/03/francia-caso-bettencourt-polizia-perquisisce-casa-e-uffici-di-nicolas-sarkozy/282626/" target="_blank"><strong>Liliane Bettencourt</strong></a>, proprietaria dell&#8217;impero L&#8217;Oreal.</p>
<p>Diritto d&#8217;immagine: &copy; co.lory &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Londra: troppa concorrenza&#8230; italiana</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 07:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sharon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una notizia che interesser&#224; tutti gli italiani che sognano o stanno gi&#224; concretamente facendo qualcosa per emigrare a Londra. Le informazioni che arrivano dagli head hunter londinesi, i &#8220;cacciatori di teste&#8221; che aiutano le societ&#224; a trovare i candidati perfetti per i profili di cui hanno bisogno, ci dicono che il mercato per i candidati [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_136" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><a href="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2013/03/wpid-ukeitalia.png" target="_blank" title="UK e Italia"><img class="size-medium wp-image-136" title="UK e Italia" src="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2013/03/wpid-ukeitalia.png" alt="UK e Italia" width="320" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">UK e Italia</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Una notizia che interesser&agrave; tutti gli italiani che sognano o stanno gi&agrave; concretamente facendo qualcosa per emigrare a Londra. Le informazioni che arrivano dagli <em>head hunter</em> londinesi, i &ldquo;cacciatori di teste&rdquo; che aiutano le societ&agrave; a trovare i candidati perfetti per i profili di cui hanno bisogno, ci dicono che <strong>il mercato per i candidati con CV tricolore &egrave; ormai saturo</strong>. Addirittura per certe posizioni i curricola italiani arrivano a coprire oltre un terzo di quelli totali. E parliamo di svariati settori, dalla ristorazione ai quadri aziendali.</p>
<p style="text-align: justify;">Se poi andiamo ad osservare la provenienza degli <em>head hunter</em> stessi, <a title="specialisti nel campo delle risorse umane" href="http://www.huntershead.it/" target="_blank">specialisti nel campo delle risorse umane</a>, anche in questo settore la rappresentanza italiana &egrave; ben nutrita. Purtroppo nonostante i nostri connazionali in terra britannica siano sempre pi&ugrave; portatori di laurea e/o master con ottimi voti, e con il bagaglio di una grande cultura, <strong>vengono sovente preferiti candidati che sappiano parlare lingue meno diffuse</strong>, come il russo o anche il tedesco, perch&eacute; gli italiani sono troppi! O meglio: <strong>la combinazione italiano-inglese non &egrave; pi&ugrave; sufficiente</strong>, serve che sia completata da una terza lingua.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i laureati che comunque sono intenzionati a cercare un&#8217;opportunit&agrave; a Londra, i settori in cui c&#8217;&egrave; maggiore possibilit&agrave; di avere successo sono le <strong>vendite</strong> (<em>sales</em>), il <strong>marketing</strong>, la <strong>finanza</strong> e le <strong>banche</strong>. In tutti e tre i campi &egrave; necessaria una conoscenza dell&#8217;inglese pressoch&eacute; madrelingua, tranne nel caso in cui si cerchi un collaboratore <em>italian speaker</em>, che abbia a che fare proprio con il mercato italiano. Le selezioni sono molto dure, ma chi le supera avr&agrave; accesso a stipendi molto elevati: chi fa una internship nel settore finanziario potrebbe vedere in busta paga pi&ugrave; di 3.000 sterline al mese&#8230;</p>
<p>Diritto d&#8217;immagine: &copy; Diego Barbieri &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Berlinale</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 07:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sharon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi culturali]]></category>
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		<category><![CDATA[Wong Kar Wai]]></category>

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		<description><![CDATA[Un appuntamento, quello con la Berlinale, imperdibile: il festival del cinema di Berlino richiama appassionati ed esperti del settore, grazie alla qualit&#224;, sempre molto alta dei film proposti. Tante feste dedicate al festival, quelle che impazzano nella notte berlinese, ma tanti film d&#8217;autori, molta riflessione, uno sguardo sempre attento e critico. Un festival che quest&#8217;anno [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_134" class="wp-caption alignleft" style="width: 319px"><a href="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2013/02/wpid-cinema.jpg" target="_blank" title="cinema"><img class="size-medium wp-image-134" title="cinema" src="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2013/02/wpid-cinema.jpg" alt="cinema" width="309" height="206" /></a><p class="wp-caption-text">cinema</p></div>Un appuntamento, quello con la Berlinale, imperdibile: il festival del cinema di Berlino richiama appassionati ed esperti del settore, grazie alla qualit&agrave;, sempre molto alta dei film proposti. Tante feste dedicate al festival, quelle che impazzano nella notte berlinese, ma tanti film d&#8217;autori, molta riflessione, uno sguardo sempre attento e critico.</p>
<p style="text-align: justify;">Un festival che quest&#8217;anno ha in <a title="Wong Kar Wai" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wong_Kar-wai" target="_blank">Wong Kar Wai</a> il suo presidente di giuria, e gi&agrave; la scelta di avere lui, proprio lui, come presidente testimonia tutta la volont&agrave; degli organizzatori di dare al festival la profondit&agrave; che da sempre lo caratterizza. Grandi nomi anche per questa edizione con il suddetto presidente della giuria che ha presentato &ldquo;<em>The Grandmaster</em>&rdquo; (nonostante critiche positive, abbiamo trovato anche commenti non proprio esaltanti), promettono grandi emozioni Steven Soderbergh con &ldquo;<em>Side Effects</em>&rdquo; e Jane Campion con &ldquo;<em>Top of the Lake</em>&rdquo;. Film attesissimi sono &ldquo;<em>Before Midnight</em>&rdquo; di Richard Linklater e &ldquo;<em>Paradise: Hope</em>&rdquo; di Ulrich Siedl. Inutile sottolineare l&#8217;affollamento alla proiezione di &ldquo;<em>Lovelace</em>&rdquo; con Amanda Seyfried e James Franco. L&#8217;attrice principale si dice entusiasta di aver recitato il ruolo della pornodiva Linda Boreman, la famosa Linda Lovelace, l&#8217;icona della libert&agrave; sessuale negli anni Settanta. Il film &egrave; gi&aacute; stato presentato allo scorso Sundance Festival.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre in tema caldo anche il film &ldquo;<em>The Look of Love</em>&rdquo; che narra le vicende legate a Paul Raymond, il re dei night club, la cui fama inizi&ograve; con il club &ldquo;Raymond Reveue bar&rdquo;. Un festival che anche quest&#8217;anno si preannuncia ricco di grandi film, firme di un sentire anche molto lontano dalla visione europea e slegato dalle regole imperanti dello star system. Non ci resta che attendere la giornata delle premiazioni per scoprire chi si aggiudicher&agrave; l&#8217;ambito Orso d&#8217;Oro.</p>
<p>Diritto d&#8217;immagine: &copy; aerogondo &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Candidati UNESCO: Langhe, Roero e Monferrato</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 07:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michelle</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La provincia di Alessandria insieme al Governo hanno candidato Langhe, Roero e Monferrato per diventare patrimonio dell&#8217;UNESCO. La Commissione nazionale italiana per l&#8217;UNESCO ha espresso parere favorevole sul dossier di candidatura dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato. Il Presidente ed il Vice Presidente della Regione si sono mostrati molto soddisfatti per il parere [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_132" class="wp-caption alignleft" style="width: 384px"><a href="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2013/01/wpid-langhe.png" target="_blank" title="Langhe"><img class="size-medium wp-image-132" title="Langhe" src="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2013/01/wpid-langhe.png" alt="Langhe" width="374" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Langhe</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">La provincia di Alessandria insieme al Governo hanno candidato <a title="Langhe" href="http://www.castellilangheroero.it/" target="_blank">Langhe</a>, Roero e Monferrato per diventare patrimonio dell&#8217;UNESCO. La Commissione nazionale italiana per l&#8217;UNESCO ha espresso parere favorevole sul dossier di candidatura dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato. Il Presidente ed il Vice Presidente della Regione si sono mostrati molto soddisfatti per il parere favorevole, dato che permette il proseguimento del cammino del dossier, che era gi&agrave; stato rivisto dalla societ&agrave; SITI sulla base delle osservazioni fatte nei mesi scorsi dall&#8217;Icomos e diventate in seguito proprie dell&#8217;UNESCO. Entro il 31 gennaio il dossier verr&agrave; inviato a Parigi per poi essere analizzato dal Comitato internazionale UNESCO. Il territorio delle Langhe, Roero e Monferrato &egrave; unico per diversi motivi. Il valore di questi paesaggi piemontesi &egrave; del tutto eccezionale considerando modalit&agrave; di impianto dei filari, metodi di coltivazione, tecniche di produzione vitivinicola e particolarit&agrave; dei borghi e degli insediamenti che si sono succeduti storicamente in territori ove la vite e il vino improntano in modo sostanziale l&rsquo;economia locale. Il Presidente provinciale della Cia di Alessandria ha cos&igrave; commentato la candidatura: &ldquo;Questa candidatura&nbsp;non &egrave; solo un riconoscimento a un paesaggio rurale inimitabile, ma anche all&rsquo;agricoltura che rappresenta un importante spaccato ricco di tradizioni e di storia fatta di persone sempre pi&ugrave; impegnate per la qualit&agrave; e la tipicit&agrave; di prodotti, e in particolare ad una vitivinicoltura fortemente legata al territorio&rdquo;.<br />Il Ministro delle politiche agricole Mario Catania dopo la decisione presa dalla Commissione nazionale UNESCO ha dichiarato: &ldquo;&Egrave; la prima volta che il governo italiano candida un paesaggio rurale alla prestigiosa Lista dei beni patrimonio dell&#8217;umanit&agrave;. La scelta di oggi &egrave; un&#8217;ulteriore riprova dell&#8217;attenzione dell&#8217;esecutivo per i temi dell&#8217;agricoltura&raquo;.</p>
<p>Diritto d&#8217;immagine: &copy; Pixelshop &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Media esteri commentano il ritorno di B.</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 07:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica around the world]]></category>
		<category><![CDATA[Der Spiegel]]></category>
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		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
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		<category><![CDATA[The Economist]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta la politica italiana &#232; in prima pagina su tutti i giornali. E ancora una volta i giornalisti di tutto il mondo commentano la nostra politica increduli. Non c&#8217;&#233; stata testata giornalistica che non abbia commentato le dimissioni di Mario Monti e il ritorno di Silvio Berlusconi sulla scena della politica italiana. Sui [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ancora una volta la politica italiana &egrave; in prima pagina su tutti i giornali. E ancora una volta i giornalisti di tutto il mondo commentano la nostra politica increduli. Non c&#8217;&eacute; stata testata giornalistica che non abbia commentato le dimissioni di Mario Monti e il ritorno di Silvio Berlusconi sulla scena della politica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_129" class="wp-caption alignright" style="width: 366px"><a href="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2012/12/wpid-giornali.png" target="_blank" title="giornali"><img class="size-medium wp-image-129" title="giornali" src="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2012/12/wpid-giornali.png" alt="giornali" width="356" height="237" /></a><p class="wp-caption-text">giornali</p></div>Sui social media, soprattutto su Facebook, ha avuto molto successo la prima pagina del settimanale britannico &ldquo;The Economist&rdquo; che ha commentato molto duramente: &ldquo;Anche se comprensibile, la decisione di Monti infligger&agrave; danni gravi, a breve termine. Questo significa che il suo governo giunger&agrave; probabilmente al termine in modo prematuro, disordinato e caotico. La prossima campagna elettorale sar&agrave;, prima di tutto, una prova della maturit&agrave; e del realismo degli elettori italiani. Ci si potrebbe sentire pi&ugrave; confidenti se gli italiani non avessero scelto per tre volte Berlusconi come loro leader&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il settimanale tedesco <a title="Der Spiegel" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Der_Spiegel" target="_blank">Der Spiegel</a>, che gi&agrave; nel passato ha spesso duramente attaccato la politica italiana, ha scritto: &ldquo;Solo poche settimane fa abbiamo avuto l&rsquo;impressione che l&rsquo;Italia andasse verso una fase di stabilizzazione del debito. Ma ora che il non proprio amato, ma rispettato primo ministro Mario Monti vuole rinunciare, il paese torna a scontrarsi&rdquo; e cita una vecchia frase del &ldquo;The Economist: &ldquo;&Egrave; l&rsquo;ultima cosa di cui l&rsquo;Italia ha bisogno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il New York Times ha commentato a malincuore il ritiro del Ministro Monti: &rdquo;Con l&rsquo;Italia sull&rsquo;orlo della dissoluzione finanziaria, il governo tecnico guidato da Monti ha proposto una serie di modifiche strutturali per mettere in sicurezza i conti dell&rsquo;Italia. Anche se non &egrave; riuscito a stimolare la crescita economica, il signor Monti ha rimesso in piedi l&rsquo;Italia riaccreditandola davanti ai mercati finanziari di tutto il mondo&#8221;.</p>
<p>Diritto d&#8217;immagine: &copy; Gina Sanders &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Forum delle arti ad Amman</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Nov 2012 07:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sharon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ad Amman (la capitale della Giordania) si terr&#224; dal 4 al 6 novembre 2012 il Forum delle arti, evento organizzato da Euromedinculture, la rete di cooperazione artistica e culturale finanziata dall&#8217;Unione Europea. Il progetto Euromedinculture &#232; un&#8217;iniziativa nell&#8217;area mediterranea composta da autorit&#224; pubbliche, universit&#224;, Centri di ricerca e ong culturali di 21 Paesi. Il progetto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_126" class="wp-caption alignright" style="width: 317px"><a href="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2012/11/wpid-9f69650bc8bf25d3571a4cd75c8e7d6a.png" target="_blank" title="Europa"><img class="size-medium wp-image-126" title="Europa" src="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2012/11/wpid-9f69650bc8bf25d3571a4cd75c8e7d6a.png" alt="Europa" width="307" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">Europa</p></div></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Ad Amman" href="http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2012/10/17/Euromed-Summit-Consigli-economici-sociali-Amman_7646909.html" target="_blank">Ad Amman</a> (la capitale della Giordania) si terr&agrave; dal 4 al 6 novembre 2012 il Forum delle arti, evento organizzato da Euromedinculture, la rete di cooperazione artistica e culturale finanziata dall&#8217;Unione Europea. Il progetto Euromedinculture &egrave; un&#8217;iniziativa nell&#8217;area mediterranea composta da autorit&agrave; pubbliche, universit&agrave;, Centri di ricerca e ong culturali di 21 Paesi. Il progetto conta gi&agrave; 29 membri complessivi. L&#8217;iniziativa &egrave; organizzata in collaborazione con l&#8217;associazione per lo sviluppo culturale europeo e internazionale (Francia), il Centro nazionale per le arti e le culture della Fondazione del re Hussein (Giordania) e altre otto organizzazioni europee e mediterranee.<br />Durante questo evento i partecipanti avranno l&#8217;occasione di conoscere una rete importante di artisti e professionisti provenienti tutti Paesi coinvolti nel progetto. Qui gli artisti condivideranno le loro opere artistiche, avranno la possibilit&agrave; di scambiarsi le proprie idee e di confrontarsi sulle tematiche legate ai problemi comuni. L&#8217;evento &egrave; volto soprattutto a creare delle cooperazioni tra i diversi professionisti provenienti dai diversi Paesi partecipanti creando cos&igrave; una rete cooperativa culturale e artistica all&#8217;interno dell&#8217;area euro-mediterranea. <br />Sul <a title="Sul sito web di Enpi" href="http://www.euromedinculture.org/index.php?lang=en" target="_blank">sito web di Enpi</a> viene presentata la nuova edizione dell&#8217;evento che ha come tema principale le &ldquo;arti per il cambiamento e lo sviluppo sociale&rdquo;. Sul sito si pu&ograve; leggere inoltre la suddivisione dell&#8217;iniziativa. Il Forum si svolgera&#8217; in quattro sessioni plenarie, undici seminari, un mercato culturale, presentazioni di video, di lavori artistici e sei spettacoli dal vivo.<br />Nella scorsa edizione tenutasi a Tunis l&#8217;evento aveva riscosso un grande successo e il Forum delle Arti si &eacute; sviluppato come importante punto d&#8217;incontro per gli artisti. La prossima edizione si svolger&agrave; in Francia, precisamente a Toulon, nel 2013. Il Forum delle Arti rappresenta per gli artisti provenienti dai Paesi che aderiscono a questa iniziativa un&#8217;importante occasione di scambio e cooperazione artistica e culturale.&nbsp;</p>
<p>Diritto d&#8217;immagine: &copy; koya79 &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Hugo Chavez al quarto mandato</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 07:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michelle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica around the world]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Hugo Chavez ha incassato una nuova vittoria. Le elezioni presidenziali che lo vedevano in contrapposizione a Henrique Capriles Radonski, candidato del partito di opposizione Prima la Giustizia, lo hanno incoronato trionfatore con il 54% dei voti, risultato che gli consentir&#224; di mantenere il potere fino al 2019. Gli organismi internazionali preposti al controllo dello svolgimento [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Hugo Chavez ha incassato una nuova vittoria. Le elezioni presidenziali che lo vedevano in contrapposizione a <a title="Henrique Capriles Radonski" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henrique_Capriles_Radonski">Henrique Capriles Radonski</a>, candidato del partito di opposizione Prima la Giustizia, lo hanno incoronato trionfatore con il 54% dei voti, risultato che gli consentir&agrave; di mantenere il potere fino al 2019. Gli organismi internazionali preposti al controllo dello svolgimento regolare delle elezioni hanno accertato la validit&agrave; della vittoria, ottenuta senza trucchi n&eacute; brogli, con una partecipazione di ben l&#8217;80% degli aventi diritto al voto.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_123" class="wp-caption alignleft" style="width: 304px"><a href="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2012/10/wpid-3893afad854b9e306aaf7885c813286a.jpeg" target="_blank" title="Bandiera del Venezuela"><img class="size-medium wp-image-123" title="Bandiera del Venezuela" src="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2012/10/wpid-3893afad854b9e306aaf7885c813286a.jpeg" alt="Bandiera del Venezuela" width="294" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Bandiera del Venezuela</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Per il Venezuela sembrano dunque lontani i tempi di un vero cambiamento, e soprattutto del decollo economico, sempre promesso dal presidente e mai attuato. Le ragioni del suo successo, e parallelamente della sconfitta di un&#8217;opposizione che non riesce a elaborare progetti politici alternativi ed intercettare i voti di chi &egrave; stanco del ventennio guidato da Chavez, vanno allora ricercate altrove, e precisamente nell&#8217;idea di <em>welfare state</em> che in questi anni &egrave; stata portata avanti. Le fasce pi&ugrave; povere della popolazione hanno effettivamente beneficiato di programmi che hanno portato una redistribuzione della ricchezza, alzato il libello di istruzione, e in sostanza diminuito il tasso di povert&agrave; nel Paese. Tutto ci&ograve; &egrave; stato reso possibile grazie agli introiti derivanti dalla vendita del petrolio, fondamentale materia prima venezuelana. La ricetta di Chavez in fin dei conti &egrave; sempre la medesima: lo Stato in prima linea ad assistere e nazionalizzare, ringraziando l&#8217;oro nero, mentre le iniziative economiche private stentano ad affermarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente registra una grande popolarit&agrave; tra i governi degli Stati del Sud America, dal rapporto speciale con Cuba e col Brasile, ma anche Argentina, Ecuador, Per&ugrave;, Bolivia e Paraguay ne apprezzano l&#8217;azione di governo, mentre USA ed Unione Europea non mancano di sottolineare la situazione critica dei diritti umani in Venezuela. Sembra dunque di trovarsi ancora una volta di fronte a un politico bifronte, demonizzato come dittatore dall&#8217;Occidente ed amato dal suo popolo.</p>
<p>Diritto d&#8217;immagine: &copy;panthermedia.net/ robodread</p>
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		<title>La fuga dei cervelli costa caro</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 06:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sharon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiani all'estero]]></category>
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		<description><![CDATA[Da un paio di decenni a questa parte l&#8217;Italia soffre di una nuova ondata di emigrazione che, a differenza di quella che caratterizz&#242; Ottocento e Novecento, porta via dalla Penisola i giovani con i pi&#249; alti livelli di istruzione, in cerca delle opportunit&#224; e del riconoscimento sociale che non riescono a trovare in patria. Questo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da un paio di decenni a questa parte l&#8217;Italia soffre di una nuova ondata di emigrazione che, a differenza di <a title="quella che caratterizz&ograve; Ottocento e Novecento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emigrazione_italiana" target="_blank">quella che caratterizz&ograve; Ottocento e Novecento</a>, porta via dalla Penisola i giovani con i pi&ugrave; alti livelli di istruzione, in cerca delle opportunit&agrave; e del riconoscimento sociale che non riescono a trovare in patria. Questo fenomeno &egrave; stato definito come &ldquo;fuga dei cervelli&rdquo;, per sottolineare il capitale di intelligenza che il nostro Paese si lascia sfuggire ogni anno. E ora questa fuga ha anche un corrispettivo economico. L&#8217;esodo di ricercatori e giovani laureati comporta all&#8217;Italia una perdita annua pari a pi&ugrave; di 1,2 miliardi di dollari. Data l&#8217;esiguit&agrave; delle statistiche ufficiali inerenti al fenomeno, la cifra &egrave; stata calcolata sulla base del capitale generato dai 243 brevetti che i 50 cervelli italiani pi&ugrave; brillanti hanno depositato all&#8217;estero. Non bisogna dimenticare per&ograve; che anche molti studenti guardano sempre pi&ugrave; fuori dalla Penisola per la scelta dell&#8217;universit&agrave;, e spesso non tornano pi&ugrave; indietro, impoverendo ulteriormente il tessuto sociale della nazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_120" class="wp-caption alignleft" style="width: 307px"><a href="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2012/09/wpid-f904e1a3f22e7581e8db60c628ab834a.png" target="_blank" title="Cervello in fuga"><img class="size-medium wp-image-120" title="Cervello in fuga" src="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2012/09/wpid-f904e1a3f22e7581e8db60c628ab834a.png" alt="Cervello in fuga" width="297" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Cervello in fuga</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Il &rdquo;brain drain&rdquo;, nome anglosassone di questa tendenza, ha alla base tre cause principali. La prima &egrave; la gerontocrazia, ovvero la presenza ai vertici delle gerarchie delle aziende private e delle istituzioni pubbliche di figure inamovibili e impermeabili al ricambio generazionale. La seconda &egrave; la mancanza di meritocrazia, e pertanto nei concorsi pubblici e negli altri meccanismi di scelta delle figure chiave da inserire nel mondo del lavoro, spesso il merito &egrave; lasciato in secondo piano, in quanto divengono preponderanti altri fattori come la raccomandazione o la parentela. Strettamente collegato a ci&ograve; &egrave; la terza e ultima causa, il clientelismo, vale a dire il sistema di scambi e favori che impedisce che vi sia trasparenza e spazio per i giovani cervelli d&#8217;Italia.</p>
<p>&copy; Piumadaquila &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Dieta mediterranea</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Aug 2012 13:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sharon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
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		<description><![CDATA[Era il 2010, il 16 novembre, quando il Comitato intergovernativo riunito a Nairobi ha decretato la dieta mediterranea patrimonio Unesco. Un risultato che fa onore alla tradizione culinaria, capace di sintetizzare al meglio le influenze, le condizioni socio politiche che hanno formato il territorio. Italia, Spagna, Grecia e Marocco avevano già presentato la domanda anche [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Era il 2010, il 16 novembre, quando il Comitato intergovernativo riunito a Nairobi ha decretato la dieta mediterranea patrimonio Unesco. Un risultato che fa onore alla tradizione culinaria, capace di sintetizzare al meglio le influenze, le condizioni socio politiche che hanno formato il territorio. Italia, Spagna, Grecia e Marocco avevano già presentato la domanda anche in passato, ma era stata respinta in quanto non soddisfaceva alcuni requisiti della Convenzione del 2003, quella cioè che regola il Patrimonio immateriale dell&#8217;umanità.</p>
<div id="attachment_104" class="wp-caption alignright" style="width: 144px"><a title="dieta mediterranea (© Alessio Orrù - Fotolia)" href="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2012/08/wpid-f4e67e2b323d786ac753df40d6640972.png" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-104" title="dieta mediterranea (© Alessio Orrù - Fotolia)" src="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2012/08/wpid-f4e67e2b323d786ac753df40d6640972.png" alt="dieta mediterranea (© Alessio Orrù - Fotolia)" width="134" height="89" /></a><p class="wp-caption-text">dieta mediterranea (© Alessio Orrù &#8211; Fotolia)</p></div>
<p style="text-align: justify;">La dieta mediterranea si basa sul rispetto delle biodiversità e su alcuni elementi essenziali quali l&#8217;olio extra vergine di oliva, pomodori, aglio, pesce, prevalenza di carni bianche. É un tipo di cucina, la cui espressione fu coniata dallo studioso <a title="Ancel Keys" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ancel_Keys" target="_blank">Ancel Keys</a> negli anni Cinquanta, che nel periodo del boom economico si voleva sostituire con altre mode alimentari, provenienti prevalentemente dagli Stati Uniti, ritenute più al passo con i tempi e di tendenza. Sono alimenti che vengono consumati in una struttura piramidale alla cui base stanno i carboidrati, seguiti poi dalla carne e dal pesce, uova e formaggi. Il consumo moderato di vino rientra nella dieta mediterranea.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è solo un patrimonio legato alla cucina e agli alimenti, quanto piuttosto a un sistema sociale che vi si é creato intorno, a dei ritmi di vita che scandiscono abitudini salutari con i tre pasti al giorno. La famiglia che si riunisce alla tavola, le tradizioni culinarie tramandate, le specificità territoriali e la varietà degli alimenti costituiscono un patrimonio culturale immenso. Un legame indissolubile tra la gente e il suo territorio, capace di dare frutti sani, buoni e versatili. Un grande riconoscimento per la dieta mediterranea e per tutti i popoli che accomuna.</p>
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		<title>Parmacotto</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2012 18:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiani all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[Dante Ferretti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Gruppo Parmacotto apre il secondo, nuovo flagship store nel cuore di New York al 903 della Madison Avenue, tra la 72esima e la 73esima strada. Giá nel 2008 era stata inaugurata la Salumeria Rosi Parmacotto nell&#8217;Upper West Side a Manhattan al 283 di Amsterdam Avenue e ora il Gruppo torna alla carica con un [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Gruppo Parmacotto apre il secondo, nuovo flagship store nel cuore di New York al 903 della Madison Avenue, tra la 72esima e la 73esima strada. Giá nel 2008 era stata inaugurata la Salumeria Rosi Parmacotto nell&#8217;Upper West Side a Manhattan al 283 di Amsterdam Avenue e ora il Gruppo torna alla carica con un secondo punto vendita e degustazione dedicato ai buongustai.</p>
<div id="attachment_9973" class="wp-caption alignleft" style="width: 202px"><img class="size-medium wp-image-9973" title="©panthermedia.net/Richard Semik" src="http://www.estericult.it/wp-content/uploads/2012/07/wpid-053e99ef25438ea9eead7e4a3e088001.jpeg" alt="©panthermedia.net/Richard Semik" width="192" height="128" /><p class="wp-caption-text">©panthermedia.net/Richard Semik</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il concept che sta dietro agli store Parmacotto è un modello che ha già convinto e lo abbiamo visto nella città di Parigi e di Parma; l&#8217;idea é quella di unire alla vendita di prodotti tipici e legati alla territorialità italiana, l&#8217;esperienza di degustare menù prelibati. Un evento, quello dell&#8217;inaugurazione, che ha richiamato numerose personalità newyorchesi e italiane, esclusivo come la scenografia del locale, <a title="curata dal pluripremiato Dante Ferretti" href="http://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/cronaca/2012/07/17/745285-dante-ferretti-cittadino-onorario-macerata.shtml" target="_blank">curata dal pluripremiato Dante Ferretti</a>. Il grande scenografo ha scelto di rievocare i fasti dell&#8217;Antica Roma, con dipinti, affreschi, specchi che ripropongono momenti di convivialità all&#8217;interno delle ville romane, in un ambiente di grande eleganze e ricercatezza. A capo delle Salumerie Rosi Parmacotto a New York, troviamo Casare Casella lo chef toscano che interpreta e comunica lo stile italiano a tavola, esaltando i sapori delle nostre eccellenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Una bella scommessa la definisce lo chef che individua nell&#8217;apertura di questi monomarca l&#8217;inizio di un percorso che parte dalla degustazione, dalle informazioni sui prodotti, dagli abbinamenti, fino alla scoperta degli aspetti culturali della tradizione culinaria. La Salumeria Rosi Parmacotto – Il Ristorante accoglie ogni anno, nei suoi oltre 200 metri quadrati distribuiti su due piani, ben più di 100.000 clienti ed é annoverato tra i ristornati più ricercati. La sfida va avanti e con il secondo monomarca oltreoceano il numero di dipendenti supererà i 100.</p>
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