argentina

Alla scoperta dell’Argentina

Il Paese confina a sud – ovest con il Cile, a nord con Bolivia e Paraguay e ad est con Brasile e Uruguay (vedi cartina a lato). L’Argentina ha 4.989 km di costa sull’Oceano Atlantico. La superficie totale è di 2.780.092 kmq.

L’Argentina è una repubblica federale di tipo presidenziale.

L’economia argentina

L’agricoltura è uno dei settori chiave dell’economia argentina. Criteri di coltivazione molto moderni hanno garantito ampi surplus produttivi che alimentano consistenti flussi di esportazione.
Importante è anche l’allevamento, sia per il numero di capi, che per il potenziale d’esportazione (carni fresche e preparate, pellami e lane).

L’industria argentina è tra le più diversificate dell’America Latina. Tra le attività industriali, un posto di rilievo occupano quelle dedite allo sfruttamento delle risorse agricole e zootecniche.
Rispetto agli anni precedenti le esportazioni sono aumentate nei primi nove mesi del 1998 dovuto alla caduta dei prezzi internazionali dei principali prodotti esportati in Argentina (carne, cereali, semi, manufatti e combustibile). I prezzi di esportazione sono diminuiti del 10% mentre il volume di esportazione è aumentato del 12%.

Dal lato delle importazioni, è il settore dei beni capitali, dei pezzi di ricambio, degli accessori e dei beni intermedi, a dominare sia come dinamica sia come quota del totale delle importazioni.
Nel 1997, i principali fornitori dell’Argentina sono stati il Brasile con il 22,4%, gli Stati Uniti con il 20%, l’Italia con il 6,2%, la Germania con il 6% e la Francia con il 5%.

Nel 1997, le importazioni dall’Italia sono aumentate del 15.6% rispetto l’anno precedente, superando i 30 miliardi di dollari.

Recentemente, l’Argentina è diventata uno dei paesi ad economia più aperta, con una politica basata sulla idea di liberalizzazione del commercio internazionale. riducendo le alte tariffe ed eliminando le maggiori barriere tariffarie. L’Argentina ha fatto passi enormi verso l’eliminazione di un sistema burocratico discriminatorio.

Norme speciali esistono per il l’etichettatura di alcuni prodotti come: tessili e manifatture tessili, cappelli, guanti, scarpe, manifatture metalliche, articoli sanitari e hardware, materiale edile, vetro, mobili, prodotti per la pulizia, articoli da bazar, giocattoli, prodotti di carta e materiale per scrivere, manifatture di gomma, fertilizzanti e pompe di benzina.

L’Argentina ha eliminato tutte le restrizioni sui pagamenti per le importazioni. Inoltre, ha rimosso i controlli sui cambi esteri. Il Banco Central de la Repùblica Argentina interviene nel mercato valutario per mantenere fisso il tasso di cambio.

L’Argentina offre una vasta gamma di prodotti a prezzi competitivi, tra i quali: beni di consumo (cereali e manzo), prodotti petrolchimici, metallici.
Le capacità tecnologiche di questo paese sono le più sviluppate rispetto a quelle degli altri paesi dell’America Latina, sebbene non raggiunga i livelli dei paesi europei.


Putin: qual’è la biografia di questo capo di stato?

Definito dai suoi avversari uno Zar più che un uomo politico, Vladimir Putin è sicuramente uno degli uomini politici più importanti degli ultimi 20 anni a livello internazionale. E al di là delle controversie intorno alla sua figura, legate in gran parte alle accuse di corruzione, alle accuse di violazione dei diritti umani nel corso della guerra che ha incendiato la Cecenia e relativamente alle sue mire espansionistiche che negli ultimi anni si sono concretizzate nella annessione della Crimea e nel deciso intervento sullo scacchiere del Medio Oriente, con l’appoggio ad Assad in Siria, scelta che ha incrinato fortemente i rapporti con gli USA, non si può non ritenerlo l’uomo forte della Russia, colui che è stato capace di riportare il paese ad essere una superpotenza.

Ma qual è la biografia di quello che attualmente è il capo di stato russo? Putin nasce sul finire del 1952 e precisamente il 7 ottobre. La sua città di nascita è quella che oggi è nota come San Pietroburgo, all’epoca chiamata Leningrado. Quando Vladimir Putin ha 18 anni, decide di intraprendere un percorso universitario. La sua scelta cade sulla facoltà di legge e sullo studio del tedesco. Già all’epoca è appassionato di judo, sport che pratica tutt’ora. Terminata l’università arriva la prima svolta della sua esistenza, ovvero l’ingresso nei servizi segreti sovietici. Nel 1975 entra infatti al KGB e gli vengono assegnate attività di controspionaggio.

La sua scalata all’interno dei servizi segreti è folgorante e veloce. Poco tempo dopo il suo ingresso in questa realtà viene infatti inserito nel dipartimento estero e dopo alcuni anni viene inviato a Dresda. Qui è impegnato in attività di controspionaggio di tipo politico. Prima di lasciare l’Unione Sovietica vive però un momento personale molto importante: si sposa infatti con Lyudimila. Dalla loro unione, terminata nel 2014 con un divorzio, sono nate due figlie. Gli anni vissuti a Dresda servono a Vladimir Putin per conoscere una realtà in parte diversa da quella dell’Unione Sovietica, ma quando nel 1989 cade il Muro di Berlino si trova nella condizione di dover tornare precipitosamente a casa.

Una volta fatto ritorno a Leningrado mette a frutto gli anni vissuti all’estero e diviene il consigliere più ascoltato del sindaco. Mentre quest’ultimo mette in atto riforme di natura liberista e spinge con successo per il ritorno al nome di San Pietroburgo per la città, Putin si rende protagonista di diverse iniziative, come l’apertura della Borsa e una serie ininterrotta di privatizzazioni. Arriva al ruolo di vice-sindaco, ma la sua ascesa sembra fermarsi quando il suo diretto superiore perde la poltrona di primo cittadino.

Tuttavia quello che sembra un evento negativo si tramuta in una svolta assai positiva. Anatoli Ciubais, uno degli esperti di economia più ascoltati da Eltsin, lo porta a Mosca. Da questo momento inizia l’ennesima ascesa professionale e politica nella vita di Putin, che nel giro di poco tempo si ritrova a ricoprire diversi ruoli, fino a quello di massimo dirigente del Consiglio di sicurezza presidenziale.

Nell’estate del 1999 Eltsin è costretto a chiudere con la politica per le sue precarie condizioni fisiche e Putin si candida al ruolo di Presidente della Federazione Russa. L’obiettivo di vincere lo coglie già al primo turno e tale risultato viene da lui raggiunto anche per la promessa di soffocare l’indipendentismo ceceno. Da allora il potere è rimasto ed è tutt’ora nelle sue mani. Questi anni si sono caratterizzati per la vittoria sull’indipendentismo ceceno e su una politica fortemente liberista dal punto di vista economico e assai conservatrice per quanto riguarda le questioni etiche ed i diritti. Putin è considerato infatti poco o per nulla attento alle questioni dei diritti delle minoranze, quali ad esempio gli omosessuali e sono stati diversi gli episodi di violenza in occasione di manifestazioni come il Gay Pride.

Dopo aver ricoperto per una seconda volta il ruolo di Presidente con una vittoria alle elezioni con una percentuale pari al 71% si ritrova a dover fronteggiare la minaccia del terrorismo islamico che proprio nel 2004 si è concretizzata in Russia con la strage della scuola di Beslan. La sua scelta del pugno di ferro è approvata dalla stragrande maggioranza dei russi, i quali lo ritengono l’unico in grado di garantire la sicurezza interna e di fare della Russia uno Stato temuto e rispettato all’estero.

Nel 2008 diviene Primo Ministro, non potendo correre per un terzo mandato presidenziale consecutivo e al Cremlino viene eletto uno dei suoi uomini più fidati. Vi fa ritorno nel 2012 e in questi ultimi anni si è reso protagonista nelle questioni mediorientali, con l’appoggio logistico e militare ad Assad nella guerra civile in corso in Siria. I rapporti con gli Stati Uniti, l’altra superpotenza mondiale insieme alla Cina, sono stati controversi e negli ultimi mesi le tensioni sono aumentate non soltanto con la Casa Bianca, ma anche con la Turchia di Erdogan.

Ad ogni modo Vladimir Putin, della cui vita privata si sa pochissimo, vista la sua attenzione nel preservare la sua privacy, ha riportato la Russia al centro della scena internazionale e ora punta a far valere la propria agenda su tutte le questioni che stanno agitando le cancellerie di tutto il mondo, a partire dalla Siria, per finire con la questione del terrorismo di matrice islamica, che ha recentemente colpito San Pietroburgo.


elon musk

Elon Musk: l’imprenditore all’avanguardia

Tra i personaggi più emblematici per quanto riguarda l’imprenditoria e lo sviluppo delle nuove tecnologie Elon Musk ricopre sicuramente un ruolo di primo piano.

Se non avete mai sentito parlare di lui personalmente è comunque impossibile che non abbiate sentito parlare di una delle sue creazioni, diffuse ormai in tutto il globo. Elon Musk è infatti l’amministratore delegato di Space X, che ha anche fondato; è charmain e Ceo della Tesla Motors, è cofondatore di paypal e presidente. Ma prima di diventare tutto questo chi era Elon Musk? Come è arrivato a costruire un impero di tali dimensioni e a ottenere tanti riconoscimenti a livello internazionale?

Elon Musk nasce a Pretoria in Sudafrica nel 1971 e, si da piccolo, dimostra un prodigioso talento per l’informatica. A soli sette anni, infatti, impara a programmare da autodidatta.

In pochi anni diventa talmente bravo che riesce a creare e a vendere un videogioco: Blatter. A diciassette anni lascia il Sudafrica per evitare il servizio militare, si reca negli Stati Uniti dove consegue la laurea triennale in economia, e quella in fisica.

Subito dopo Musk si iscrisse a un corso magistrale di fisica a Stanford ma lo abbandonò dopo soli due giorni. Dopo poco tempo insieme al fratello creò Zip2, che fu in seguito acquistato dalla Compaq per la notevole somma di 307 milioni di dollari.

Successivamente alla fine degli anni novanta partecipò alla cofondazione di Pay Pal un circuito di pagamenti su internet diffusi in tutto il mondo. Successivamente nel 2002 Musk si lancia alla conquista dello spazio: fonda Space X, un’azienda che progetta raggi spaziali e veicoli che permettano il trasporto e l’orbitazione di merci e persone. Elon Musk è anche il cofondatore di Tesla Motors che produce veicoli elettrici.

Ma l’attenzione di questo imprenditore si focalizza ben presto anche su altre energie rinnovabili grazie alla fondazione di Solar city una ditta che si occupa del fotovoltaico.

La Solar City è sempre in prima line per la lotta al surriscaldamento globale. Pare che in questi ultimi anni le diverse società di Elon Musk stanno lavorando al progetto dell’Hyperloop una sorta di alternativa al trasporto tradizionale.

Il prototipo di tale modello chiamato alpha, per la cui realizzazione sono stati spesi ben sei miliardi dollari, è stato testato nel Maggio del 2016. Grazie alla sua smisurata inventiva e intraprendenza Elon Musk è stato insignito nel corso degli anni di numerosi premi.

In primo luogo Musk ha ricevuto ben due lauree honoris causa: una all’università di Pasadena, una all’università del Surrey in Inghilterra. Ma i riconoscimenti sono molto numerosi e comprendono la nomina a direttore della Planetary Society e la nomina di Legendary Leader al Churchill Club Awards. Qualche curiosità sulla vita personale. Sembra che la vita sentimentale dell’imprenditore non vada tanto bene come quella lavorativa.

Elon Musk, infatti, si è sposato due volte ed entrambi i matrimoni sono falliti. Il primo celebrato con la scrittrice canadese Justine Musk nel 2000 ha portato alla nascita di ben sei figli.

Il primogenito della coppia è morto prematuramente e i due hanno annunciato il divorzio nel 2008. Successivamente l’imprenditore ha sposato l’attrice britannica Talulah Riley, dalla quale ha però divorziato dopo solo quattro anni di relazione. Concludendo possiamo dire che Elon Musk rappresenta uno degli uomini più geniali del nostro secolo.

La sua costante curiosità per la tecnologia e l’innovazione l’hanno portato a realizzare prodotti encomiabili, e kolto probabilmente nei prossimi anni le sue aziende ridimensioneranno il concetto comune di trasporti e viaggi.


donald trump

Elezione di Donald Trump: un’avvenimento che farà la storia

Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti, dopo aver vinto una sfida con Hillary Clinton, candidata del Partito Democratico, che sembrava favorita alla vigilia, ma ha poi dovuto arrendersi al voto popolare che ha portato alla Casa Bianca il suo rivale.

Il miliardario americano è riuscito a convincere con le sue proposte sia in tema di politica interna che in tema di politica estera, la maggioranza degli americani che si sono recati alle urne, e con lui i repubblicani hanno ritrovato la presidenza dopo gli 8 anni di mandato di Barack Obama, primo presidente afroamericano degli Stati Uniti.

Una elezione, quella di Trump, che ha suscitato molto clamore in tutto il mondo, con molte proteste che si sono accese nei giorni immediatamente successivi, e che vengono tenute sotto controllo dalla polizia. Certamente l’elezione su quella che è la poltrona di comando più importante del mondo, del “tycoon” statunitense, porta ad una svolta importante, visto che Trump non è un politico di professione, e forse proprio questo ha pesato a suo favore al momento del voto.

Dopo una campagna elettorale che non ha risparmiato violenti attacchi tra i due candidati, dopo l’elezione Trump si è calato in una figura più rassicurante e nello stesso tempo “politica”, richiamando tutti gli americani, sia i repubblicani, che i democratici, ad una maggiore unione, ad una unità di intenti, al lavorare insieme. Nel suo discorso post elezione, il magnate ha anche dichiarato “i dimenticati di questo Paese non lo saranno più”.

Nel programma del neo presidente degli Stati Uniti spiccavano alcuni temi come ad esempio la costruzione di un “muro” lungo il confine con il Messico, che impedisca l’ingresso negli USA ai clandestini, ed anche la condanna a 5 anni di carcere per chiunque entri negli USA in modo illegale; altri temi trattati in campagna elettorale dal miliardario americano sono la deportazione degli immigrati illegali, un numero stimato di 2 milioni di persone, la rottura di accordi commerciali con altri paesi ed anche di alcuni trattati di scambio a livello internazionale.

Sempre per quanto riguarda l’economia, il programma di Trump, prevede una “dichiarazione di guerra” nei confronti della Cina, che secondo il magnate effettua una concorrenza “sleale” verso le aziende statunitensi. Dal punto di vista della sanità Trump ha promesso di abolire la riforma sanitaria che era stata istituita dal suo predecessore, Barack Obama, mentre per quanto riguarda le tasse, la promessa più importante è stata fatta alla classe media americana che dovrebbe vedersi ridurre i prelievi fiscali del 35%. Per quanto riguarda la costruzione del muro e l’espulsione degli immigrati, Trump lo ha ribadito ulteriormente in una intervista che ha concesso alla rete televisiva CBS, durante la quale ha parlato anche di nominare alla Corte Suprema dei giudici che siano contro l’aborto. Tutte queste promesse dovrebbero trovare esecuzione entro i primi 100 giorni da quando Trump prenderà ufficialmente il potere nel prossimo gennaio.

Uno degli argomenti che sono stati analizzati durante la campagna elettorale è anche quello dell’energia, riguardo al quale Trump definisce una “bufala” la teoria del “riscaldamento globale” e punta invece ad un rafforzamento dell’uso del petrolio e degli altri combustibili fossili per aiutare lo sviluppo del Paese. A questo proposito nel programma del neo presidente è compreso anche lo smantellamento dell’EPA, “Environmetal Protection Agency”, l’agenzia che si occupa di salvaguardare l’ambiente oltre a promuovere l’utilisso e lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile.

L’insieme di queste misure, secondo i calcoli del magnate e del suo entourage, dovrebbe far crescere l’economia nazionale ed il Pil, e come conseguenza portare alla creazione di posti di lavoro, alcune centinaia di migliaia, con una contemporanea diminuzione della criminalità. Nel suo programma questi principi sono stati definiti come semplici e “conservatori”, all’interno di un piano “audace”. L competitività delle aziende americane sarà rilanciata tramite una riduzione delle tasse, per cui nessuna potrà pagare una percentuale di tasse maggiore del 15%.

Nella stessa intervista alla CBS, Trump ha trattato anche un aspetto personale del suo mandato, dichiarando di avere intenzione di rinunciare all’emolumento che gli spetta, 400mila dollari l’anno, prendendo solo un dollaro l’anno come stipendio.


Commissione Europea: ridurre emissioni di CO2

Per raggiungere gli obiettivi che contribuiranno in futuro a ridurre le emissioni di Co2 delle nuove autovetture e dei furgoni, la Commissione Europea ha presentato l’11 luglio 2012 una serie di proposte. Per i consumatori questi obiettivi porterebbero a un risparmio di 3 miliardi di euro all’anno di costi per i combustibili.

La Commissione Europea punta a ridurre le emissioni medie delle autovetture nuove (su questo sito è possibile ottenere una panoramica completa di esse) da 135,7 grammi di biossido di carbonio ogni chilometro percorso nel 2011 a 95g di Co2/km nel 2020 con un obiettivo obbligatorio intermedio di 130 g di Co2/km nel 2015. Anche le emissioni dei furgoni verranno ridotte notevolmente da 181,4 g di Co2/km nel 2010 a 147 g di Co2 per chilometro nel 2017.

Nonostante gli obbiettivi obbligatori per il 2020 siano già definiti dalla legislazione vigente, la Commissione Europea ha ora stabilito le modalità di realizzazione degli obiettivi dopo aver eseguito un’accurata analisi tecnica ed economica. Il Commissario europeo al Clima, Connie Hedegaard, ha giustamente dichiarato che “con le nostre proposte non proteggiamo solo l’ambiente e il denaro dei consumatori, ma promuoviamo anche l’innovazione e la competitività dell”industria automobilistica europea e la futura creazione di numerosi posti di lavoro. Si tratta di una situazione vantaggiosa per tutti e costituisce un ulteriore passo importante verso un’economia competitiva e a basse emissioni di carbonio.

E’ necessario preparare nuove riduzioni di CO2 per il periodo successivo al 2020, e tale preparazione sarà effettuata in consultazione con le parti interessate”.

Come svelato dall’approfondita analisi della Commissione Europea gli obiettivi prefissati entro il 2020 sono realisticamente raggiungibili. Non si tratta solamente di una misura legata all’ambiente, anche se ovviamente questo é uno dei motivi principali, ma che inoltre dà impulso all’occupazione e alla ricerca tecnologica.


Berlitalia: italiani che adorano la città tedesca

Gli italiani amano Berlino. Infatti proprio qui vive la più grande comunità di italiani in Germania.

Il 22 e 23 settembre si terrà nel quartiere di Schöneberg, in Fuggerstraße, la manifestazione Berlitalia, “la festa degli italiani a Berlino e dei berlinesi amanti dell’Italia”. L’evento è stato organizzato da Archimedes Marketing in collaborazione con EDN Berlino ed è patrocinata da COMITES – Comitato degli italiani all’estero. Tra i partner ufficiali di questa edizione ci sarà anche la Camera di Commercio italiana all’estero.

Protagonisti assoluti dell’evento saranno la cultura e la gastronomia italiana. Uno degli organizzatori dell’evento Fabio Grasso spiega che “l’evento vuole essere una vetrina dei tanti italiani che vivono a Berlino”. Il punto di riferimento della manifestazione sarà uno dei ristoranti italiani più noti della capitale tedesca, la Trattoria ‘a Muntagnola, situato proprio nel quartiere di Schöneberg, dove si terrà Berlitalia.

Al centro dell’evento si troveranno ovviamente i tipici prodotti gastronomici italiani, tra cui il vino, l’olio, i formaggi e tanto altro. Ma l’evento non presenterà solamente i “sapori italiani”, ma anche offerte nell’ambito turistico e immobiliare. Infine non mancheranno anche prodotti artigianali e artistici, articoli per la casa e ovviamente proposte di moda made in Italy. Il programma culturale sarà ricco e molto vario. Artisti italiani residenti a Berlino proporranno inoltre musica dal vivo e serate danzanti.

Si tratta quindi di una vera e propria festa di mercato tutta italiana dedicata in prima linea ai berlinesi che vogliono immergersi nella cultura nostrana.

Le partecipazioni sono ancora aperte. La domanda è da inviare a Fabio Grasso al numero 0049 0160 727 0051 o all’indirizzo e-mail [email protected]


book fair tokyo

Tokyo International Book Fair 2011

Partecipazione dell’IIC di Tokyo

21 luglio 2011

Anche quest’anno, da giovedì 7 a domenica 10 luglio, l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo ha partecipato con un proprio stand alla Tokyo International Book Fair, il più significativo appuntamento dell’editoria internazionale in Giappone e la più importante fiera internazionale del libro dell’area asiatica.

Giunta alla 18esima edizione, con circa 1.000 stand, la fiera del libro di Tokyo è stata visitata quest’anno da circa 75.000 persone. Durante la cerimonia di inaugurazione, il padiglione italiano è stato visitato dal Principe e dalla Principessa imperiali Akishino, ai quali il Direttore Umberto Donati ha mostrato alcuni libri in esposizione e ha fatto omaggio di una copia de “Il Visitatore”, il libro di Vittorio Volpi dedicato alla figura di Alessandro Valignano, Visitatore Apostolico in Asia, tradotto in giapponese a cura dell’Istituto.

Lo stand italiano, i cui costi di affitto e di realizzazione sono stati interamente sostenuti dall’IIC, ha presentato circa 280 pubblicazioni di 28 case editrici italiane a cui si devono aggiungere i cinque finalisti del premio Strega 2011 e i 20 vincitori del Premio Andersen. In esposizione, oltre ai libri per adulti, una sezione intera dedicata al libro per l’infanzia che, in Giappone, costituisce una fetta importante del mercato librario nazionale e al momento rappresenta il settore più fiorente per quanto riguarda le opere straniere.

Al padiglione italiano erano presenti anche i rappresentanti di alcune case editrici che, attraverso gli incontri e gli appuntamenti fissati, hanno aperto trattative promettenti per la vendita dei diritti di alcune opere. In questa direzione si è mosso con un certo successo anche l’IIC Tokyo che, in collaborazione con alcune case editrici (Einaudi, Fandango, Maurispagnol, Minimumfax, Mondadori) ha promosso la conoscenza della giovane narrativa contemporanea per la traduzione in giapponese. Un primo risultato in questo senso è già stato raggiunto: il romanzo Otranto di Cotroneo edito da Mondadori è già stato opzionato da un’agenzia giapponese. Per gli altri sono in corso contatti.

I visitatori dello stand dell’Istituto sono stati complessivamente circa 10.000, tra specialisti e operatori del settore (non solo giapponesi ma anche di altri paesi asiatici quali Cina, Malesia, Corea, e Taiwan) e pubblico qualificato. Inoltre lo stand italiano, che per valutazione degli organizzatori è stato uno dei più visitati tra quelli dei paesi ospiti, ha anche predisposto la vendita diretta di alcuni titoli, un servizio (in collaborazione con la libreria specializzata in testi italiani Italia Shobo) non offerto dagli altri paesi europei presenti e molto apprezzato dai lettori.

L’Istituto partecipa alla Tokyo International Book Fair per la quinta volta e, la risposta dei singoli Editori, sia italiani che giapponesi, è cresciuta in risultati tangibili ogni anno. A titolo d’esempio si cita il caso di Atlantyca (detentrice tra l’altro dei diritti del best e long seller Geronimo Stilton, la celebre serie di romanzi per i ragazzi) che nell’anno 2010 ha utilizzato i servizi messi a disposizione dall’Istituto con risultati estremamente lusinghieri, tanto da versare un contributo pur di essere rappresentata dallo stand approntato dall’IIC Tokyo. Se anche quest’anno i risultati saranno altrettanto lusinghieri si ritiene opportuno di percorrere questa strada (sponsorizzazioni e sostegno finanziario dagli editori) per abbattere gli onerosi costi di realizzazione di tale iniziativa, anche di fornte all’inspiegabile, in quanto le nostre richieste sono rimaste senza risposta, mancanza di collaborazione da parte delle associazioni di settore, fatti salvi il Premio Andersen e il Premio Strega (che ha, tra l’altro, nell’IIC uno dei circoli di lettura che contribuisce alla selezione della cinquina).


italiani emigrati

Primo dizionario dell’emigrazione italiana

1861-2011 – Semantica di una Storia Tricolore

26 novembre 2010

Primo DIZIONARIO DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA
1861-2011 – Semantica di una Storia tricolore
di
Mina Cappussi – Tiziana Grassi

Un Dizionario che mette insieme tasselli di Memoria, parole ed emozioni come “semantica di una Storia tricolore” che si è snodata attraverso un secolo nei cinque continenti, annullando il Tempo e lo Spazio nella dimensione di una Patria che non ha più confini, che si estende ovunque esista una comunità di italiani. E nello stesso tempo un valido strumento di promozione della lingua, della cultura, dell’arte, delle particolarità territoriali e della genialità del Bel Paese attraverso racconti di eccellenze che, in ogni settore, hanno veicolato il “Made in Italy” nel mondo.
E’ questo che si propone il primo “Dizionario dell’Emigrazione italiana – 1861-2011 – Semantica di una Storia tricolore” delle giornaliste, saggiste e studiose di emigrazione, Mina Cappussi e Tiziana Grassi, che sarà presentato come progetto culturale-editoriale, nel corso della conferenza stampa che si terrà lunedì 6 dicembre 2010, alle ore 17.30, presso la Camera dei Deputati – Sala della Mercede – Palazzo Marini, in via della Mercede, 55 a Roma.

I lavori saranno aperti con un indirizzo di Saluto dell’On. Vincenzo Scotti, Sottosegretario agli Affari Esteri. Relatori, l’On. Franco Narducci, Vicepresidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati; prof. Franco Pittau, Responsabile scientifico del “Rapporto Italiani nel Mondo”-Migrantes; dr. Alessandro Masi, Segretario Generale della “Società Dante Alighieri”; prof. Mario Morcellini, Direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università di Roma “La Sapienza”; prof. Gian Maria Fara, Presidente Eurispes; P. Renzo Prencipe, Coordinatore Comitato Scientifico Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana; dr. Giuseppe Abbati, vice presidente nazionale Aitef Onlus; dr. Salvo Iavarone, Presidente ASMEF; Moderatrice Patrizia Angelini, Giornalista Rai International – Presidente “Globo Tricolore-Italian Women in the World”.

L’opera, che uscirà nel 2011, in occasione delle Celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia – edita dalla Casa Editrice “Un Mondo d’Italiani”, quotidiano internazionale dedicato agli Italiani nel Mondo – è il primo Dizionario sul tema, che raccoglie, in forma sistemica e con taglio marcatamente semantico, le “parole”, i “suoni”, i “segni” che hanno caratterizzato una pagina importantissima della nostra Storia, impregnando di significati ogni angolo di questo vasto mondo che è la comunità italiana all’estero, sessanta milioni di oriundi sparsi in ogni angolo del pianeta, immensa epopea del nostro Paese tra il XIX e il XX secolo.

150 anni dall’Unità d’Italia: la celebrazione di una tale ricorrenza non può prescindere da una pagina importantissima che è stata, ed è, l’Emigrazione italiana nel mondo. Un mondo, quello dell’Emigrazione, dove le parole come “lingua”, “rimesse”, “valigia”, “oceano”, “ritorno”, accanto a “identità”, “appartenenza”, “cittadinanza” o “associazionismo” sono molto più che parole: implicano e comportano letture di ulteriore livello, meta-letture che rimandano a storie, a segni e sogni, a strappi, speranze, idee, coraggio, dignità. Così sono state vissute dai trenta milioni di connazionali emigrati. Così, ora, vanno raccontate e condivise. La presentazione vera e propria avverrà successivamente presso il Ministero italiano Affari Esteri per proseguire poi in maniera itinerante nel mondo, tra le Comunità degli Italiani all’estero, cominciando dalla città di Toronto, Ontario (Canada) presso il Columbus Center, seguita da Montreal e Ottawa e poi Usa, Argentina, Australia, Europa (Inghilterra, Svizzera, Belgio, Germania, Francia) in collaborazione con Istituti di Cultura italiani, “Società Dante Alighieri”, Ambasciate e Consolati locali, Associazioni e Federazioni degli Italiani nel mondo.


india

Mitica India

7° Festival Internazionale Dedicato all’Universo India

25 marzo 2010

RESTO INFORMAZIONI SU SEMINARI E WORKSHOP DI: YOGA, AYURVEDA, DANZE – MUSICA – CANTO INDIANI, TRUCCO, CUCINA ECC. SUL SITO:
Dopo il grande successo ed energia riscossi in Grugliasco, Torino, torna in una veste ancora più completa e importante in Toscana e come sempre porta al suo interno:

IL 9° CONGRESSO INTERNAZIONALE DI YOGA & AYURVEDA “LA SCIENZA DELL’ANIMA”

IL 3° SIMPOSIO DELLA SPIRITUALITÀ “RAGGI DI UN’UNICA LUCE”

L’EVENTO SI TERRÀ IN TOSCANA
Dal 20-25 sarà coinvolta tutta la città di Carrara con eventi

ella piazza principale, parate in costume, yoga-performer che propongono posizioni di yoga acrobatiche, sfilate di moda, assaggi di cibo, conferenze, inclusa una importante rassegna cinematografica indiana che si svolgerà durante tutta la settimana dal 22 al 28 marzo. Si concluderà con un’apoteosi a Marina di Carrara Fiere il 26-27-28, con grandi artisti, personaggi, guru, scienziati, provenienti per l’occasione dall’India senza mancare di coinvolgere anche l’ambiente artistico-culturale europeo.

Questo Festival permetterà di curiosare nella cultura di questo affascinante paese e di entrare in contatto con le sue millenarie tradizioni. Nei padiglioni di Carrara Fiere sarà come fare un viaggio in India: troveremo l’artigianato locale, ci saranno assaggi della gastronomia tipica, in mostra l’arte, si ascolterà la musica tradizionale, si terranno esibizioni di arti marziali e vedremo coreografie delle sette danze indiane; potremo conoscere i trucchi del caratteristico make up, ci saranno dimostrazioni di tattoo realizzati con l’henné e potremo affidarci ai terapisti per provare i massaggi con gli oli essenziali, mentre osserviamo le sfilate di moda di sari antichi e moderni o mentre ci si concede un rilassante rito del tè indiano.

Per i bambini saranno raccontate le misteriose e sognanti favole antiche. Ampio spazio sarà dato alla spiritualità indiana, di cui parleranno scienziati, artisti, filosofi e guru provenienti da tutto il mondo. All’interno del Festival “Mitica India” si svolgerà anche il primo meeting economico “Italia-India” con la partecipazione di esponenti del Governo indiano.
Domenica 28 il Festival si concluderà con il musical “Bollywood Love Story”, una storia di sogni sui ritmi coinvolgenti della Bollywood più di tendenza.


Canton: il Forum Ambiente

L’ambasciatore Sessa al Forum italo-cinese di Canton: “Insieme per vincere la sfida ambientale”

CANTON – “La sfida ambientale oggi non può essere affrontata e vinta da soli. Italia e Cina vogliono essere un esempio di come insieme si possa vincere questa sfida”.

Lo ha affermato l’Ambasciatore italiano in Cina, Riccardo Sessa, intervenendo al Forum italo-cinese sull’ambiente organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dalla Associazione Industriale per la Protezione dell’Ambiente di Canton (oggi chiamata Guangzhou) con la partecipazione di circa 80 imprese dei due Paesi.

Da parte italiana erano presenti numerose aziende, alcune da anni presenti sul mercato cinese e altre entrate di recente, tra le quali Fiat, Piaggio, Pirelli Eco Technology, Eni, iGuzzini, Magneti Marelli, Enel, Vibram, Ariston, Industrie Bitossi, Conceria Dal Maso, Marcopolo Environmental Group e altre, nonché alcuni studi di architettura.Il Forum è stato seguito dalle autorità della Provincia del Guangdon, della quale Canton è la capitale, che hanno mostrato particolare interesse per l’offerta tecnologica e industriale italiana in un settore così importante per lo sviluppo della Cina.

Negli incontri che l’Ambasciatore ha poi avuto con i rappresentanti della Provincia del Guangdong e della Municipalità di Canton sono state approfondite alcune ipotesi di collaborazione anche nella prospettiva dei Giochi Asiatici che si svolgeranno a Canton nel 2010, ai quali le imprese italiane presenti in Cina auspicano di poter contribuire come già avvenuto per le Olimpiadi e Paraolimpiadi di Pechino del 2008.

Il Forum di Canton si inserisce nella vasta azione che l’Italia sta portando avanti da anni con la Cina, attraverso un programma di collaborazione ambientale avviato ormai circa 8 anni fa dal Ministero italiano dell’Ambiente e che è stato rilanciato in occasione della recente visita a Pechino del Ministro Prestigiacomo. “La collaborazione che abbiamo oggi con la Cina in materia ambientale – ha sottolineato l’Ambasciatore Sessa – è uno dei fiori all’occhiello del rapporto che abbiamo sviluppato con la Cina e dobbiamo essere orgogliosi del contributo etico, tecnologico e industriale delle imprese italiane al nuovo modello di sviluppo della Cina”. (Inform)